Supergiovane “semplicemente più forte di tutti”

[cefaluweb.com / Angelo Giordano] Vincere non è mai facile. Neanche quando si hanno dalla propria parte tutti i favori del pronostico. E’ il caso della Supergiovane Castelbuono, che si è presentata ai nastri di partenza del girone B di Seconda Categoria come la favorita numero uno. Perchè in estate lo staff tecnico e dirigenziale, guidato dal presidente Giuseppe Genchi, era riuscito a portare a casa i fiori all’occhiello di una piazza, quella di Castelbuono, che negli ultimi anni ha prodotto giocatori di immenso talento che hanno fatto le fortune di diverse squadre madonite. E così sono tornati alla base i fratelli Rosario e Giancarlo Cicero, Simone Antista e Santino Pappalardo, sono arrivati Raimondo Duca e Giuseppe Ficcaglia e sono rimasti pezzi pregiati del calibro di Vincenzo Gennaro, Antonio Abbate, Vincenzo Bruno e Andrea Cicero. Un mix di esperienza, talento e freschezza, ben dosato dall’eccellente maestro Giuseppe Nicchitta, che coadiuvato dal vice e preparatore atletico Giovanni Corradino, è stato protagonista del capolavoro. Non può che definirsi così, infatti, un campionato vinto con ben tre giornate d’anticipo, nelle quali i “Cinghiali”, così sono definiti i ragazzi della Supergiovane Castelbuono, hanno vinto 18 delle 22 partite finora disputate, pareggiandone 3 e perdendone una soltanto. Un inizio di stagione che, dopo un pareggio e una sconfitta in due delle prime tre partite, aveva lasciato trasparire un’annata quantomeno travagliata per i gialloneri, che invece, dalla quarta giornata, hanno ingranata la marcia, lasciando solo le briciole agli avversari, bravi a rimanere vivi fino alla fine del girone d’andata.

E non si parli di girone facile, visto le corazzate Sporting Termini, Palermo Calcio Popolare e Resuttana San Lorenzo, tanto per citare le tre principali inseguitrice dei ragazzi di mister Nicchitta, o ancora Vis Solunto, Real Trabia, Finale e Cerda, protagoniste, a fasi alterne, di un torneo più che dignitoso. Ma il Castelbuono è stato semplicemente più forte di tutti, segnando più di tutti, prendendo meno gol di tutti e annoverando fra le proprie fila il capocannoniere del torneo, quel Vincenzo Gennaro, classe ’99, di cui, c’è da scommettere, sentiremo a lungo parlare. Un giocattolo perfetto nel quale non è facile trovare un protagonista assoluto: citato Vincenzo Gennaro, non si può fare a meno che parlare di capitan Sario Cicero, alla lunga, probabilmente, il miglior giocatore del campionato, per continuità, o ancora Gabriele D’Ippolito, chiamato a sostituire proprio Gennaro, infortunato nelle ultime due uscite, e autore dei gol che hanno deciso, di fatto, il campionato. E allora merito a chi, giornalmente, ha permesso ai più forti di rimanere sul pezzo, di non sottovalutare nessuno e di non lasciare nulla al caso. A chi ha fatto sì che una partita della Supergiovane Castelbuono sembrasse, per gioco espresso, una gara di categoria notevolmente superiore. A chi lo ha fatto con stile, pacatezza e classe. A mister Giuseppe Nicchitta, che con umiltà ha concesso sempre la luce dei riflettori ai suoi ragazzi. Una luce che, di riflesso, ha abbagliato i campi del girone B di Seconda Categoria. Classe, ma anche tanta grinta. Quella che ha permesso al Castelbuono di superare anche i momenti più difficili, di sbranare la preda e grugnire alla luna. D’altronde, non si è cinghiali a caso.