Suprauponti: “Dati flussi turistici, solo bugie quelle del sindaco Tumminello”

[A conclusione del botta e risposta sul trend turistico, innescato dall’articolo del periodico locale, a cui è seguita la smentita del Sindaco, pubblichiamo la replica della testata apparsa nell’ultimo numero] Bugie, ancora bugie. Il sindaco Antonio Tumminello continua a mentire sui dati dell’affluenza turistica. E stavolta lo fa con un comportamento molto scorretto e presuntuoso (e in seguito capirete perché) – “alla Di Donato” viene da dire – mandando una “smentita” a tutti i media piuttosto che, com’era giusto che facesse, al giornale interessato. Ecco i fatti.

Il 10 novembre 2014 il primo cittadino affermava: “Il paese non cadrà a pezzi anzi i dati ufficiali dicono il contrario: più presenze (dati ufficiali della Prefettura)”.

Prima bugia: la Prefettura non si occupa di dati turistici, l’unico organo competente è, al momento, la Provincia Regionale di Palermo.

Contattiamo l’ente e ci facciamo fornire le statistiche. Così scopriamo la seconda bugia del sindaco: il trend di arrivi e presenze non è crescita, ma è in notevole calo.

Riassumendo questi dati è venuto fuori il pezzo che abbiamo pubblicato nel numero di “Suprauponti” del 15 maggio. Scoppia il caso. Il sindaco Tumminello mi telefona lamentando che “non è possibile fare un paragone perché i due alberghi nel 2014 erano chiusi”. Gli risposi dicendo che ho i dati ufficiali e di essere pronto a girarglieli insieme a quelli degli anni precedenti, cosa che ho puntualmente fatto.

Intanto Tumminello si lamenta pure con il direttore di questa testata, del resto come fece il suo “nemico” Di Donato quando abbiamo reso pubblica la notizia della spaccatura del Pd. Un comportamento, quello del sindaco e del segretario dei dem, che nella Storia ha un “illustre” precedente e risale alle ore 11.52 del 27 agosto 1983, quando il premier Bettino Craxi telefonò all’editore del “Giornale” Silvio Berlusconi per lamentarsi di Indro Montanelli.

Comunque la legge e la deontologia professionale garantiscono a tutti il diritto di replica. Cosa che è stata ribadita sia a suo tempo a Di Donato che adesso a Tumminello, i quali invece hanno preferito mettere in moto “la macchina del fango” denigrando ai quattro venti il nostro lavoro. La cosa più grave è che l’abbia fatto il sindaco, perché rappresenta un’istituzione.

La sua “nota informativa per la stampa” già inizia con l’ennesima bugia: “Ancora una volta mi sembra corretto e doveroso smentire la notizia apparsa sul giornale Supra u Ponti”. Si dà il caso che Tumminello non ha mai replicato alle notizie date da questo giornale e quindi diventa inspiegabile l’uso del termine “ancora”. Se si riferisce all’inchiesta Licciagate che lo vede indagato dalla Procura di Termini Imerese per abuso d’ufficio, come abbiamo rivelato in esclusiva nel numero del 17 novembre 2014, lui si limitò ad uno stringato post nel suo profilo facebook, in cui scrisse che la sua iscrizione nel registro degli indagati era un “atto dovuto, in seguito alla querela presentata dal consigliere Mario Cicero”. Una superflua ripetizione, dato che nel pezzo si parlava dettagliatamente della vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto.

Poi la “nota” prosegue affermando che nel nostro articolo “risultavano mancanti i dati dell’Hotel le Querce e dell’Hotel Paradiso delle Madonie”. Ma non erano chiusi? E viene allegato un grafico con i dati frutto di “un’attenta analisi” (il sindaco nel comunicato aveva dimenticato a mettere l’apostrofo). Guarda caso sono gli stessi che gli avevo dato, tranne quelli del 2014, perché i due alberghi, che prima erano chiusi, improvvisamente sono aperti.

Allora ribadiamo ai nostri lettori per la seconda volta – e speriamo l’ultima – che i dettagliatissimi dati ufficiali forniti dalla Provincia sui flussi turistici sia del 2013 che del 2014, di cui abbiamo documentazione rilasciataci dall’ente provinciale pronti ad esibirla e fornirla a tutti coloro che volessero prenderne visione, si basano su 16 strutture ricettive. Pertanto, basandosi sullo stesso numero, è possibile fare il paragone del biennio in questione, a differenza di quanto affermava il sindaco Tumminello dopo l’uscita del giornale. Ma, come diceva il grande maestro di giornalismo Montanelli, la rettifica è solo una notizia data due volte.

Giuseppe Spallino   

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