enogastronomia – Castelbuono .Org http://www.castelbuono.org Fatti e opinioni del tutto castelbuonesi. Wed, 24 Apr 2019 13:56:10 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.0.3 Riscoprire la Sicilia partendo dal cibo: al via i treni storici del gusto http://www.castelbuono.org/riscoprire-la-sicilia-partendo-dal-cibo-al-via-i-treni-storici-del-gusto/ http://www.castelbuono.org/riscoprire-la-sicilia-partendo-dal-cibo-al-via-i-treni-storici-del-gusto/#respond Wed, 17 Apr 2019 15:05:33 +0000 http://www.castelbuono.org/?p=75377 Riscoprire la Sicilia partendo dal cibo: al via i treni storici del gusto IL PRIMO TRENO partirà da Siracusa il 27 aprile, sarà dedicato ai “dolci delle feste” e farà tappa a Noto, nell’oasi di Vendicari, sull’isola delle Correnti e a Ispica. Parlerà del territorio, delle sue tradizioni gastronomiche e delle sue materie prime di eccellenza, con l’obiettivo di trasmettere ai turisti un messaggio preciso: se dovete comprare […]]]> Riscoprire la Sicilia partendo dal cibo: al via i treni storici del gusto

IL PRIMO TRENO partirà da Siracusa il 27 aprile, sarà dedicato ai “dolci delle feste” e farà tappa a Noto, nell’oasi di Vendicari, sull’isola delle Correnti e a Ispica. Parlerà del territorio, delle sue tradizioni gastronomiche e delle sue materie prime di eccellenza, con l’obiettivo di trasmettere ai turisti un messaggio preciso: se dovete comprare un prodotto, sceglietene uno del posto. Dopo il primo, di “Treni storici del gusto” ne partiranno moltissimi altri, per un totale di 50 itinerari, fino all’8 dicembre, giorno in cui da Palermo si metterà in moto “Il treno dello sfincione e della frutta d’inverno” – lo sfincione è pane pizza morbido e lievitato con sopra una salsa a base di pomodoro, cipolla, acciughe, origano e pezzetti di formaggio tipico siciliano – che farà sosta a Bagheria e Cefalù.

Dalle “vie dell’acqua” fino a Mozia, Favignana, Lipari e Salina, passando da Aci Castello, Gole dell’Alcantara e Capo d’Orlando, sono 87 i comuni siciliani che dalla primavera all’inverno saranno attraversati da storiche locomotive diesel o elettriche e automotrici: suoni e rumori riemersi dal passato, per portare i curiosi alla scoperta di territori, borghi, castelli, luoghi dell’arte e dell’archeologia, parchi e riserve naturali.

L’iniziativa, che lo scorso anno ha fatto registrare oltre 10 mila presenze, si inserisce nel progetto “I treni storici del gusto 2019“, realizzato dalla Regione Siciliana in collaborazione con Fondazione Ferrovie dello Stato, che ha messo a disposizione i mezzi, e Slow Food Sicilia, che ha affiancato gli itinerari con dei “laboratori del gusto”. I treni si fermeranno anche in territori che a volte sono completamente isolati; ed è anche per contrastare l’abbandono di intere zone della Sicilia che alle comunità locali è affidato il compito di partecipare al progetto, valorizzando a ogni stazione prodotti agricoli e alimentari in via d’estinzione.

La realizzazione del progetto è stata possibile, l’anno scorso, grazie a un finanziamento di 209.440 euro di fondi FESR 2014/2020 a favore di Fondazione Fs Italiane, mentre per quest’anno l’importo di spesa previsto è di circa 850.00 euro.

“Vogliamo promuovere un turismo lento – spiega Saro Gugliotta, portavoce di Slow Food Sicilia – e far conoscere territori meno conosciuti attraverso la narrazione dei loro prodotti agricoli e del loro cibo, rappresentativo della tradizione enogastronomica millenaria siciliana. Un turismo consapevole è la chiave per favorire lo sviluppo delle aree montane e rurali interne, andando così a sostenere un’economia basata principalmente sulla produzione di prodotti agricoli su piccola scala, incapaci di diffondersi nella grande distribuzione. Un esempio per tutti sono le piccole realtà di produzione montana, che realizzano i loro prodotti in condizioni di maggiori difficoltà, e quindi non possono essere competitive sui prezzi”.

L’idea di unire il turismo dei luoghi a quello del gusto non è nuova. Ma le realtà piu’ isolate e difficili da raggiungere spesso restano escluse. Eppure proprio per questo sono tra le piu’ affascinanti. Di qui il progetto, rivolto a turisti sempre più consapevoli e attenti ai valori dell’ecosistema e della piccola economia, che potranno avere conoscenza diretta sia dei luoghi che dei metodi di produzione, spesso complessi e rivelatori di culture e tradizioni che si vanno ormai perdendo.

Il progetto è realizzato con il contributo della Commissione Europea. Dei contenuti editoriali sono ideatori e responsabili gli autori degli articoli. La Commissione non può essere ritenuta responsabile per qualsivoglia uso fatto delle informazioni e opinioni riportate.


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I dolci siciliani di Fiasconaro si «alleano» con Dolce & Gabbana http://www.castelbuono.org/i-dolci-siciliani-di-fiasconaro-si-alleano-con-dolce-gabbana/ http://www.castelbuono.org/i-dolci-siciliani-di-fiasconaro-si-alleano-con-dolce-gabbana/#respond Sat, 06 Apr 2019 09:54:15 +0000 http://www.castelbuono.org/?p=75041 I dolci siciliani di Fiasconaro si «alleano» con Dolce & Gabbana Una linea di prodotti firmati Dolce & Gabbana, un nuovo hub destinato a diventare il più grande polo agroalimentare di tutta la Sicilia e un fatturato balzato nel 2018 a 18 milioni, con un incremento del 20% sul mercato estero. Sono mesi di grande fermento in casa Fiasconaro, azienda leader nella produzione di dolci da […]]]> I dolci siciliani di Fiasconaro si «alleano» con Dolce & Gabbana

Una linea di prodotti firmati Dolce & Gabbana, un nuovo hub destinato a diventare il più grande polo agroalimentare di tutta la Sicilia e un fatturato balzato nel 2018 a 18 milioni, con un incremento del 20% sul mercato estero. Sono mesi di grande fermento in casa Fiasconaro, azienda leader nella produzione di dolci da forno artigianali tipici della tradizione siciliana. Il Sole 24 Ore Radiocor ne ha parlato con Nicola Fiasconaro, che insieme con i fratelli Martino e Fausto, guida l’azienda fondata nel 1953 dal padre Mario a Castelbuono (Palermo) nel cuore del Parco delle Madonie.

Sarà presentato a giugno il catalogo di prodotti destagionalizzati in collaborazione con la maison Dolce & Gabbana . Il sodalizio tra le due aziende si è già rivelato vincente con la commercializzazione del panettone «rivisitato ai sapori di Sicilia», nelle versioni pistacchio ricoperto di cioccolato bianco e agrumi e zafferano, custoditi in scatole di latta da collezione, ispirati ai motivi decorativi del carretto siciliano e ai personaggi dell’Opera dei Pupi.

L’alleanza con Dolce & Gabbana
«Oltre a un terzo panettone vestito dagli stilisti siciliani – racconta Nicola Fiasconaro – lanceremo una linea di prodotti destagionalizzati come la frutta Martorana e un cioccolatino nato dall’incontro tra la cioccolata di Modica e la pregiata nocciola di Polizzi Generosa, paese nativo di Domenico Dolce». Intanto all’interno dell’azienda si lavora per rimettere in moto i cantieri che – secondo i progetti dell’imprenditore – porteranno alla realizzazione del primo polo agroalimentare di Sicilia. Diciottomila metri quadrati complessivi tra magazzini, logistica, siti produttivi, negozi. 
«I primi 3600 metri quadrati sono stati completati da due anni – spiega Fiasconaro – mancano i quattro siti produttivi che saranno adibiti a showroom e destinati alla trasformazione del prodotto agricolo e alla produzione di canditi, marmellate, miele, frutta Martorana. Pensiamo anche a un cantiere di tecnologia per la trasformazione agrumicola e a campi sperimentali per la produzione di uva sultanina, che oggi importiamo da Australia e Turchia». L’obiettivo finale è una filiera molto corta. «Nell’hub trasferiremo l’attività che oggi viene effettuata in undici laboratori sparsi nelle nove Province siciliane». I cantieri riapriranno nell’arco di un mese, superata la campagna pasquale che sta dando risultati eccellenti. «Quest’anno – racconta Fiasconaro – le vendite stanno avendo un incremento del 25%, con 50mila colombe in più».

Fatturato a quota 18 milioni, il 20% lo fa l’estero
Vola anche il fatturato, che negli ultimi due anni è passato dai 15 milioni del 2017 – dove il 18% era valore da addebitare al mercato estero – ai 18 milioni del 2018, con un incremento del mercato estero di circa il 20%. Canada, Francia, Stati Uniti, Germania e Inghilterra i Paesi con le maggiori quote di mercato. «Adesso – prosegue l’imprenditore – vogliamo concentrarci sulla Cina, come testimoniato dalla colomba donata al presidente cinese Xi Jinping, durante la sua recente visita a Palermo».

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Nasce il distretto del cibo delle Madonie http://www.castelbuono.org/nasce-il-distretto-del-cibo-delle-madonie/ http://www.castelbuono.org/nasce-il-distretto-del-cibo-delle-madonie/#respond Thu, 21 Feb 2019 14:15:18 +0000 http://www.castelbuono.org/?p=73739 Nasce il distretto  del cibo delle Madonie Partono i distretti del cibo siciliano. Il GAL Madonie si prepara a partecipare a questa nuova scommessa voluta dall’assessore per l’Agricoltura, Edy Bandiera, che ha firmato il decreto di individuazione dei nuovi organismi. Il tema è stato al centro dell’assemblea del GAL nell’aula consiliare del Comune di Castellana Sicula. La volontà unanime di tutti i […]]]> Nasce il distretto  del cibo delle Madonie

Partono i distretti del cibo siciliano. Il GAL Madonie si prepara a partecipare a questa nuova scommessa voluta dall’assessore per l’Agricoltura, Edy Bandiera, che ha firmato il decreto di individuazione dei nuovi organismi. Il tema è stato al centro dell’assemblea del GAL nell’aula consiliare del Comune di Castellana Sicula. La volontà unanime di tutti i soci è quella di non farsi trovare impreparati difronte a questa nuova opportunità.
“Il GAL, sia come struttura sia come partenariato – afferma il presidente Santo Inguaggiato – è pronto per questa nuova sfida nella quale cogliere tutte le opportunità di promozione del territorio e delle sue produzioni. Organizzeremo incontri per approfondire i termini del provvedimento e rendere protagonisti gli operatori incrociando altri strumenti già attivi o disponibili”.
Ai distretti del cibo l’assessorato dell’agricoltura attribuisce un ruolo strategico per promuovere lo sviluppo territoriale e salvaguardare il paesaggio rurale, per favorire l’integrazione tra le diverse attività agricole e agroalimentari di qualità anche favorendo l’aggregazione delle filiere agroalimentari con imprese di altre filiere produttive. È quindi uno strumento nuovo che punta sulle produzioni di qualità che aderiscono ai regimi riconosciuti quali Doc, Igt, Dop, Igp eccetera.
Ogni distretto del cibo dovrà operare nell’ambito di uno o più processi produttivi nelle filiere produttive elencate nel decreto tra cui quella agrumicola, cerealicola, della frutta secca, delle piante officinali, olivicola, mielicola, delle carni, dei formaggi e tante altre.
Potranno costituirsi in “Distretto” gli imprenditori agricoli, singoli o associati, le imprese che operano nel settore agricolo e agroalimentare, le società cooperative, le organizzazioni di produttori, associazioni di categoria, imprese del settore ittico e della pesca, imprese che operano nel settore della ricettività turistica, organizzazioni che operano nel settore della promozione del territorio ai fini della valorizzazione del patrimonio monumentale, naturale e paesaggistico, Gruppi di azione locale ed enti pubblici.
Definiti i distretti, tutti coloro che ne faranno parte dovranno sottoscrivere un accordo finalizzato a rafforzare la promozione, la sostenibilità ambientale e la crescita socio economica dell’intera area territoriale. L’accordo che sarà formalizzato dovrà anche riportare gli obiettivi, il programma e soprattutto i risultati attesi.
Il passo successivo sarà l’avvio da parte dell’assessorato agricoltura siciliano della procedura di riconoscimento dei distretti che saranno comunicati al ministero delle politiche agricole per essere inseriti nel registro nazionale dei distretti del cibo. Ciò consentirà di accedere, attraverso bandi nazionali, al finanziamento, con fondi statali, di progetti di valorizzazione dei territori. 
Il Gal Isc Madonie è un’associazione di promozione sociale della quale fanno parte 34 comuni, la Sosvima e numerosi soggetti privati portatori di interesse collettivo. Scopo del Gal Isc Madonie è promuovere lo sviluppo del territorio rurale, concertando con i suoi soci e con un ampio partenariato sia le strategie che le azioni.

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Campionati cucina italiana. Tra i vincitori anche la castelbuonese Antonella Di Garbo http://www.castelbuono.org/campionati-cucina-italiana-tra-i-vincitori-anche-la-castelbuonese-antonella-di-garbo/ http://www.castelbuono.org/campionati-cucina-italiana-tra-i-vincitori-anche-la-castelbuonese-antonella-di-garbo/#respond Mon, 18 Feb 2019 12:10:46 +0000 http://www.castelbuono.org/?p=73617 Campionati cucina italiana. Tra i vincitori anche la castelbuonese Antonella Di Garbo Si sono svolti presso la Fiera di Rimini i Campionati della Cucina Italiana 2019, arrivati ormai alla quarta edizione. Nel Culinary Team Palermo – che si è aggiudicato la medaglia d’argento – presente anche la nostra chef Antonella Di Garbo. La squadra è capitanata da Fabio Armanno, team manager Salvatore Cambuca. Gli altri compagni di […]]]> Campionati cucina italiana. Tra i vincitori anche la castelbuonese Antonella Di Garbo

Si sono svolti presso la Fiera di Rimini i Campionati della Cucina Italiana 2019, arrivati ormai alla quarta edizione. Nel Culinary Team Palermo – che si è aggiudicato la medaglia d’argento – presente anche la nostra chef Antonella Di Garbo.

La squadra è capitanata da Fabio Armanno, team manager Salvatore Cambuca. Gli altri compagni di squadra sono invece Giancarlo Troia, Francesco Giuliano, Mauro Lo Faso e Gianluca Bruno.

La squadra ha partecipato in categoria cucina calda con menù formato da uno starter, main course e dessert che ha riscosso un grande successo, tale da aggiudicarsi il premio Critica Gastronomica.

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Il GAL ISC Madonie a lavoro per la nascita dei Distretti del cibo siciliano http://www.castelbuono.org/il-gal-isc-madonie-a-lavoro-per-la-nascita-dei-distretti-del-cibo-siciliano/ http://www.castelbuono.org/il-gal-isc-madonie-a-lavoro-per-la-nascita-dei-distretti-del-cibo-siciliano/#respond Mon, 18 Feb 2019 09:22:57 +0000 http://www.castelbuono.org/?p=73602 Il GAL ISC Madonie a lavoro per la nascita dei Distretti del cibo siciliano STANNO PER NASCERE I DISTRETTI DEL CIBO: UN’ALTRA OPPORTUNITA’ PER IL TERRITORIO SICILIANO IL GAL MADONIE È GIÀ AL LAVORO PER PARTECIPARE ALL’ISTITUZIONE DI UN DISTRETTO DEL CIBO NEL CUORE DELLA SICILIA Castellana Sicula, 18/02/2019 –  Ai nastri di partenza i Distretti del Cibo siciliano. Il GAL Madonie si prepara a partecipare a questa nuova […]]]> Il GAL ISC Madonie a lavoro per la nascita dei Distretti del cibo siciliano

STANNO PER NASCERE I DISTRETTI DEL CIBO: UN’ALTRA OPPORTUNITA’ PER IL TERRITORIO SICILIANO

IL GAL MADONIE È GIÀ AL LAVORO PER PARTECIPARE ALL’ISTITUZIONE DI UN DISTRETTO DEL CIBO NEL CUORE DELLA SICILIA

Castellana Sicula, 18/02/2019 –  Ai nastri di partenza i Distretti del Cibo siciliano. Il GAL Madonie si prepara a partecipare a questa nuova scommessa voluta dall’Assessore per l’Agricoltura Edy Bandiera che ha firmato il decreto di individuazione dei Distretti in via di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia.

   L’argomento è stato oggetto di riflessione nell’assemblea del GAL tenutasi giovedì 14 febbraio nell’aula consiliare del Comune di Castellana Sicula. La volontà unanime di tutti i soci presenti è quella di non farsi trovare impreparati difronte a questa nuova opportunità.

   “Il GAL, sia come struttura sia come partenariato – afferma il presidente Santo Inguaggiato –  è pronto per questa nuova sfida nella quale cogliere tutte le opportunità di promozione del territorio e delle sue produzioni. Organizzeremo incontri per approfondire i termini del provvedimento e rendere protagonisti gli operatori incrociando altri strumenti già attivi o disponibili”

   Ai Distretti del Cibo l’assessorato dell’agricoltura attribuisce un ruolo strategico per promuovere lo sviluppo territoriale e salvaguardare il paesaggio rurale, per favorire l’integrazione tra le diverse attività agricole e agroalimentari di qualità anche favorendo l’aggregazione delle filiere agroalimentari con imprese di altre filiere produttive.

   Uno strumento nuovo quindi che punta sulle produzioni di qualità che aderiscono ai regimi riconosciuti quali DOC, IGT, DOP, IGP, ecc…

   Ogni Distretto del cibo dovrà operare nell’ambito di uno o più processi produttivi di cui alle filiere produttive elencate nel decreto tra le quali troviamo quella agrumicola, cerealicola, della frutta secca, delle piante officinali, olivicola, mielicola, delle carni, dei formaggi e tante altre.

   Potranno costituirsi in “Distretto” gli imprenditori agricoli, singoli o associati, le imprese che operano nel settore agricolo e agroalimentare, le società cooperative, le organizzazioni di produttori, associazioni di categoria, imprese del settore ittico e della pesca, imprese che operano nel settore della ricettività turistica, organizzazioni che operano nel settore della promozione del territorio ai fini della valorizzazione del patrimonio monumentale, naturale e paesaggistico, Gruppi di Azione Locale ed enti pubblici.

   Definiti i distretti tutti coloro che ne faranno parte dovranno sottoscrivere un “Accordo di Distretto” finalizzato a rafforzare la promozione, la sostenibilità ambientale e la crescita socio economica dell’intera area territoriale. L’accordo che sarà formalizzato dovrà anche riportare gli obiettivi, il programma e soprattutto i risultati attesi.

   Il passo successivo a tutto ciò sarà l’avvio da parte dell’Assessorato Agricoltura siciliano della procedura di riconoscimento dei Distretti che saranno comunicati al Ministero delle Politiche agricole per essere inseriti nel Registro nazionale dei Distretti del Cibo. Ciò consentirà di accedere, attraverso bandi nazionali, al finanziamento, con fondi statali, di progetti di valorizzazione dei territori.

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Pizzica & Pizzichintì http://www.castelbuono.org/pizzica-pizzichinti/ http://www.castelbuono.org/pizzica-pizzichinti/#respond Mon, 28 Jan 2019 12:15:10 +0000 http://www.castelbuono.org/?p=72764 Pizzica & Pizzichintì [da Le Madonie] Non scherzo: faranno anche il Colomba Festival. Il più prolifico organizzatore di eventi, dal nome anglosassone e il piglio istituzionale, ne ha dato notizia su Facebook, classificando la cosa come – cito testualmente – “il nostro regalo per Castelbuono”. Dopo il Funghi Fest, il Divino, lo street food con cabaret, i dolci […]]]> Pizzica & Pizzichintì

[da Le Madonie] Non scherzo: faranno anche il Colomba Festival. Il più prolifico organizzatore di eventi, dal nome anglosassone e il piglio istituzionale, ne ha dato notizia su Facebook, classificando la cosa come – cito testualmente – “il nostro regalo per Castelbuono”. Dopo il Funghi Fest, il Divino, lo street food con cabaret, i dolci a Natale e le bancarelle col cibo in piazza in ogni occasione, praticamente a cadenza mensile, al nostro insaziabile turista offriremo anche la Colomba a Pasqua. Nulla da eccepire, perché rientra perfettamente nella trasformazione strategica che avevamo battezzato “Castelbuono è una tavola”: è bastato sostituire la “F” in “T” e nulla a Castelbuono è più lo stesso, consci del fatto che tira più una fetta di salame che un quadro della pinacoteca. Per cui, tanto vale adeguarsi e dare qualche idea.Escludendo la sagra delle ciliegie, che non è sufficientemente trendy, ecco alcune commistioni tra enogastronomia e qualsiasi-altra-cosa di sicuro successo, più alcuni convegni per far sembrare la proposta culturalmente di spessore.

• Testa di Turbo: autoslalom e dolci tipici;
• Sagra di Street-cinghiale: grigliatone pubblico di suidi di città; 
• Basilisco festival-Disco: musica dance e funky.
• Cudduri duri: esposizione di focacce d’epoca;
• Castagna di campagna: flashmob di raccolta di castagne da campagne altrui.
• Pizzica & Pizzichintì fest: balli pugliesi e ricette al fico d’india;
• Pizza Margherita: performance di pizzaioli in piazza Margherita.

Convegni:
• Dibattito: “Apocalittici ed integrali. Il futuro dei biscotti”
• Workshop: “Le forme di formaggio a maggio.”
• Seminario: “Cordiali salumi. Sul bon ton dei macellai di un tempo.”
• Referendum: “Frassino… asino… si-no… o… L’eco generato dalle eccellenze locali. Ricadute e alternative”.

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L’Agriturismo Bergi premiato anche quest’anno al BIOLMIEL 2018 http://www.castelbuono.org/lagriturismo-bergi-premiato-anche-questanno-al-biolmiel-2018/ http://www.castelbuono.org/lagriturismo-bergi-premiato-anche-questanno-al-biolmiel-2018/#respond Tue, 08 Jan 2019 14:26:20 +0000 http://www.castelbuono.org/?p=72463 L’Agriturismo Bergi premiato anche quest’anno al BIOLMIEL 2018 Condividiamo con piacere la notizia pubblicata sulla pagina Facebook dell’Agriturismo Bergi in cui si annunciano i riconoscimenti ottenuti anche quest’anno dall’azienda al premio BIOLMIEL 2018 per i tre mieli presentati in gara. A partecipare sono stati mieli provenienti da tutta europa, ed è quindi ancor più significativa una vittoria che – con una medaglia d’oro […]]]> L’Agriturismo Bergi premiato anche quest’anno al BIOLMIEL 2018

Condividiamo con piacere la notizia pubblicata sulla pagina Facebook dell’Agriturismo Bergi in cui si annunciano i riconoscimenti ottenuti anche quest’anno dall’azienda al premio BIOLMIEL 2018 per i tre mieli presentati in gara. A partecipare sono stati mieli provenienti da tutta europa, ed è quindi ancor più significativa una vittoria che – con una medaglia d’oro e due d’argento – conferma l’azienda come una delle eccellenze del nostro territorio.

Inauguriamo il nuovo anno con una bellissima notizia che vi comunichiamo in anteprima.
Anche quest’anno i nostri mieli Le delizie di Bergi hanno ricevuto dei riconoscimenti dalla Giuria Internazionale del premio BIOLMIEL 2018.
Tra 183 mieli provenienti da tutta l’europa, abbiamo ricevuto una medaglia d’Oro e due medaglie d’Argento per i 3 MILLEFIORI BIO presentati, il Millefiori che si è aggiudicato l’oro si è classificato al secondo posto assoluto tra i mieli millefiori italiani. Una medaglia d’Argento è stata assegnata al miele di SULLA BIO.
Conferma che la grandissima biodiversità del territorio madonita, dovuta alla presenza di una vastissima varietà di piccoli fiori di campo e di alcune specie di orchidee selvatiche garantisce ai nostri mieli caratteristiche peculiari.

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Al Culinary world cup Lussemburgo 2018, il bronzo per il Team Palermo con la chef Antonella Di Garbo http://www.castelbuono.org/al-culinary-world-cup-lussemburgo-2018-il-bronzo-per-il-team-palermo-con-la-chef-antonella-di-garbo/ http://www.castelbuono.org/al-culinary-world-cup-lussemburgo-2018-il-bronzo-per-il-team-palermo-con-la-chef-antonella-di-garbo/#respond Thu, 29 Nov 2018 10:07:28 +0000 http://www.castelbuono.org/?p=71772 Al Culinary world cup Lussemburgo 2018, il bronzo per il Team Palermo con la chef Antonella Di Garbo AL Culinary world cup Lussemburgo 2018 il Bronzo va agli chef del Culinary Team Palermo, di cui fa parte la castelbuonese Antonella Di Garbo. Un’occasione per confrontarsi con la cucina mondiale, capire dove si dirige e quali elementi si prediligono, ma anche un momento per valorizzare – su una pizza mondiale – le potenzialità delle […]]]> Al Culinary world cup Lussemburgo 2018, il bronzo per il Team Palermo con la chef Antonella Di Garbo

AL Culinary world cup Lussemburgo 2018 il Bronzo va agli chef del Culinary Team Palermo, di cui fa parte la castelbuonese Antonella Di Garbo.

Un’occasione per confrontarsi con la cucina mondiale, capire dove si dirige e quali elementi si prediligono, ma anche un momento per valorizzare – su una pizza mondiale – le potenzialità delle materie prime nostrane, quelle di un territorio intriso di biodiversità e altrettanta identità.

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Nangalarruni e Palazzaccio tra i 9 ristoranti siciliani Bib Gourmand della Guida Michelin 2019 http://www.castelbuono.org/nangalarruni-e-palazzaccio-tra-i-9-ristoranti-siciliani-bib-gourmand-della-guida-michelin-2019/ http://www.castelbuono.org/nangalarruni-e-palazzaccio-tra-i-9-ristoranti-siciliani-bib-gourmand-della-guida-michelin-2019/#respond Fri, 09 Nov 2018 14:35:08 +0000 http://www.castelbuono.org/?p=71459 Nangalarruni e Palazzaccio tra i 9 ristoranti siciliani Bib Gourmand della Guida Michelin 2019 Nangalarruni e Palazzaccio si confermano eccellenze dell’enogastronomia castelbuonese. I due ristoranti sono infatti stati inclusi nella lista Big Gourmand della Guida Michelin 2019, che raccoglie i ristoranti – regione per regione – dove esiste il miglior rapporto qualità/prezzo, e dove è possibile avere un menù completo al costo di 32 €. La lista è stata presentata […]]]> Nangalarruni e Palazzaccio tra i 9 ristoranti siciliani Bib Gourmand della Guida Michelin 2019

Nangalarruni e Palazzaccio si confermano eccellenze dell’enogastronomia castelbuonese. I due ristoranti sono infatti stati inclusi nella lista Big Gourmand della Guida Michelin 2019, che raccoglie i ristoranti – regione per regione – dove esiste il miglior rapporto qualità/prezzo, e dove è possibile avere un menù completo al costo di 32 €.

La lista è stata presentata in anteprima l’8 Novembre, in previsione della 64esima Edizione della Guida Michelin, che si terrà a Parma il 16 Novembre. Tra i nove ristoranti siciliani, due posti sono quindi spettati alle nostre eccellenze locali. Un riconoscimento di questo tipo è senza dubbio straordinario e porta con sé una grande risonanza – sia nazionale che internazionale. Per il Palazzaccio è l’ottavo anno di seguito, mentre il Nangalarruni è entrato a far parte dei ristoranti in elenco dal 2017.

Tanta eccellenza castelbuonese ci rende orgogliosi e facciamo i nostri più vivi complimenti a entrambi!

Di seguito la lista dei 9 ristoranti siciliani, mentre qui potete consultare l’elenco completo.

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Prodotti a “Km0” se venduti entro 70 chilometri. A rischio Castelbuono con Palermo http://www.castelbuono.org/prodotti-a-km0-se-venduti-entro-70-chilometri-a-rischio-castelbuono-con-palermo/ http://www.castelbuono.org/prodotti-a-km0-se-venduti-entro-70-chilometri-a-rischio-castelbuono-con-palermo/#respond Thu, 25 Oct 2018 08:28:19 +0000 http://www.castelbuono.org/?p=71231 Prodotti a “Km0” se venduti entro 70 chilometri. A rischio Castelbuono con Palermo E’ stata approvata alla Camera una proposta di legge sui prodotti a “Km 0”. Se dovesse diventare legge l’attuale testo, verranno considerati a chilometro zero (e riconoscibili con appositi marchi) soltanto i prodotti che provengono da un massimo di 70 km dal luogo della vendita. La legge attuale considera invece a chilometro zero i prodotti […]]]> Prodotti a “Km0” se venduti entro 70 chilometri. A rischio Castelbuono con Palermo

E’ stata approvata alla Camera una proposta di legge sui prodotti a “Km 0”. Se dovesse diventare legge l’attuale testo, verranno considerati a chilometro zero (e riconoscibili con appositi marchi) soltanto i prodotti che provengono da un massimo di 70 km dal luogo della vendita. La legge attuale considera invece a chilometro zero i prodotti che provendono dalla stessa regione. Sanzioni da 1.600 euro a 9.500 euro sono previste per chi immette sul mercato prodotti agricoli o alimentari dichiarando il falso sul km 0 o sull’uso del logo.

La proposta di legge prevede che il Ministero delle Politiche Agricole emani un decreto per istituire i loghi “chilometro zero o utile” e “filiera corta”. Questi loghi si esporranno nei luoghi di vendita diretta, nei mercati, negli esercizi commerciali o di ristorazione. I loghi si potranno anche usare sulle piattaforme informatiche di acquisto o distribuzione di prodotti agricoli. Inoltre, i Comuni potranno riservare il 20% del totale dei posteggi pubblici alla vendita diretta.

La proposta ci riguarda anche perché praticamente tutti i produttori madoniti – e tra questi i castelbuonesi – non sarebbero marchiabili “a chilometro zero” all’interno dei negozi e dei mercati di Palermo, sfogo commerciale prioritario per tanti, per pochissimi chilometri.

“La Camera ha approvato la nostra proposta di legge sulla #FilieraCorta e il Km zero, che ora passa al Senato. Comprando prodotti del territorio si fa una scelta sana aiutando l’ambiente. Finalmente tuteliamo chi sceglie il cibo locale e chi lo produce!”, si legge in un tweet del gruppo del M5s alla Camera.

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