Terremoto a Gangi di magnitudo 3.3, serie di scosse avvertite nelle Madonie

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata distintamente avvertita dalla popolazione nella mattinata di martedì nelle Madonie, nella parte settentrionale della Sicilia. L’evento sismico è stato registrato dai sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle ore 10:09 con coordinate geografiche (lat, lon) 37.83, 14.22. Secondo i rilievi dello stesso Ingv, la scossa ha avuto epicentro nei pressi del comune di Gangi, nella città metropolitana di Palermo, ed ipocentro ad una profondità di circa 5 chilometri. Nel raggio di dieci chilometri dall’evento sismico anche i comuni di Geraci Siculo, San Mauro Castelverde e Petralia Soprana, tutti nel Palermitano, e Castel di Lucio, nel Messinese. In questi comuni la scossa è stata avvertita chiaramente dai residenti, alcuni dei quali hanno anche allertato le autorità ma fortunatamente non sono stati segnalati danni a persone o cose. Nel raggio di venti chilometri dall’epicentro, anche altri quindici  comuni sparsi tra le province di Palermo, Enna e Messina.

La scossa principale è stata poi seguita, nel corso della mattinata, da altre scosse di intensità minore, tutte sempre con epicentro nei pressi di Gangi. La prima di queste, registrata dai sismografi dell’Ingv  una mezz’ora dopo la scossa principale, ha avuto intensità pari a magnitudo 2.4 ed ipocentro ad una profondità di circa sei chilometri. Le altre due scosse, sempre con magnitudo pari a 2.4 della scala Richter, si sono registrate invece  dopo mezzogiorno. La prima alle  12.05 ad una profondità di circa sei chilometri, la seconda alle 12.57 ad una profondità di circa otto chilometri. La zona del parco delle Madonie e la stessa zona di Gangi in realtà da diversi giorni sono protagoniste di continue scosse di terremoto superiori a magnitudo due.