Top Ten Sud America – Attività

By on 18 luglio 2017

Alla fine di un viaggio lungo 9 mesi è normale tirare le somme di ciò che è stato. Lo faccio con delle classifiche sui piatti più buoni, le cose più belle che abbiamo visto, i paesaggi più incantevoli e le città più interessanti da vivere.

Sono classifiche del tutto soggettive. Nel caso del cibo, ad esempio, è bene considerare che la mia compagna di viaggio è vegetariana, e in Sud America ha ridotto drasticamente la gamma dei piatti che lei ha provato del 95% circa.

Poi è giusto sottolineare che non abbiamo visitato proprio tutto il Sud America, ma solo Colombia, Ecuador, Perù, Bolivia, Cile e in Argentina la sola Buenos Aires. Mancano all’appello paesi importanti come il Brasile o il Venezuela, e tutta la Patagonia.

 

10° – FUNICULARI

Ce ne sono tante in giro per il Sud America, e sono molto utili nelle grandi città per unire le periferie ai centri, soprattutto quando il territorio si estende sulle colline. Questo è il caso di La Paz o di Medellin ad esempio. Vale la pena farsi un giro anche se non si deve andare da quella direzione, anche solo per avere una prospettiva unica dei popolatissimi quartieri popolari.

 

9° – MUSEO DI BOTERO

Il museo è in centro di Bogotà ed è gratuito per volontà dello stesso artista, che ha regalato le proprie solo a questa condizione. Sono presenti sculture e pitture del più famoso pittore colombiano ma anche la sua collezione personale di opere di famosi colleghi.

 

8° – CHORRO DI QUEVEDO

Rimaniamo nel centro di Bogota, quartiere Candelaria. Il Chorro di Quevedo è una piazzetta dove si è installato il primo insediamento coloniale, da cui è poi nata questa enorme città. Oggi è il simbolo della rinascita culturale di Bogotà, perché trasformato da piazza dello spaccio e dell’abuso di alcool a teatro a cielo aperto per artisti di strada, giocolieri e cabarettisti che animano le frizzanti serate, solitamente ad orario aperitivo. Nello stesso quartiere consigliamo il free walking tour a tema arte di strada. Il quartiere Candelaria è davvero ricchissimo di opere di questo tipo.

 

7° – SUBTROPICO DELLA PROVINCIA DI GUARANDA

Nel Bolivar, la provincia più povera dell’Ecuador, esiste un’area immensa di zona sub tropicale. Grazie ad un progetto di un giovane italiano, esistono dei tour di turismo comunitario che permettono di scoprire un’aria vergine e inesplorata. Gli abitanti dei paesini di quest’aria isolata non sono molto abituati ai turisti e questo al giorno d’oggi è un bene raro. Tra le tante cose, si possono fare tour gastronomici, trekking, osservazioni delle scimmie che scendono a bere al fiume, dei tucani che volano tra le foglie giganti di alberi altissimi e tante altre esperienze fuori dall’ordinario.

 

6° – SALINE

Nei dintorni di Cusco esistono delle saline costruite su una grande collina, approfittando di una fonte di acqua salata che discende da un monte vicino. In modo del tutto naturale si creano delle piscine dove si raccoglie quell’acqua e, aspettando che evapori la componente liquida, permette poi di estrarne sale di alta qualità. Il sito è raggiungibile facilmente e in poco tempo da Cusco.

 

5° – MUSEO DELLA MEMORIA DI SANTIAGO

Raccoglie le testimonianza audio, video e scritte del colpo di stato dell’11 settembre 1973, che ha portato alla morte di Salvador Allende e alla dittatura di Pinochet. Quella dittatura è durata 15 anni e le violazioni avvenute, i sequestri di persone mai più ricomparse, le torture, sono riportate e raccontate senza filtri.

 

4° – MACHU PICCHU

Si tratta dell’attrazione sicuramente più famosa di tutto il Sud America. In effetti una ragione c’è. Si tratta di una cittadella probabilmente adibita a centro di studi, come una nostra università, che si è mantenuta quasi intatta ed è una grande testimonianza della civiltà Inca, più unica che rara, visto che per il resto i conquistatori hanno praticamente distrutto tutto. Ma il Machu Picchu è ancora là, perché costruito in un punto molto ben nascosto, tant’è che già arrivarci è una bella esperienza, che consigliamo di fare a piedi.

 

3° – FERIA DI CALI

È la festa mondiale della salsa, nella capitale mondiale di questo fantastico ballo caraibico. Si dice che un bimbo che nasce in questa grande città colombiana impari prima a ballare la salsa e poi a parlare. E sembra che non sia un’esagerazione visto come ballano tutti. Anche noi ci siamo lasciati coinvolgere, era impossibile evitarlo, ed è stata una settimana incredibile.

 

2° – CARCERE GARCIA MORENO

Ci siamo praticamente finiti per caso ed è stata una bellissima sorpresa. Si tratta di un carcere di massima sicurezza ormai chiuso (ne avevamo parlato qui). Gli ex secondini organizzano dei tour gratuiti e spiegano con dovizia di particolari ogni storia, leggenda, particolare che è accaduto lì dentro, con particolare attenzione ai prigionieri VIP. Ogni padiglione sembrava un diverso girone dell’inferno e si vedeva chiaramente la differenza di potere tra i prigionieri che venivano trattati in modi molto diversi. Si passa da carceri da 10 metri quadri dove dormivano in 8 a monolocali extralusso, con televisore e set di cristallo con collezione privata di liquori.

 

1° – MUSEO DELLA MEMORIA DI MEDELLIN

Medellin è la città che pochi anni fa era considerata la più pericolosa al mondo per l’impressionante tasso di omicidi giornalieri. In quindici anni è praticamente cambiato tutto. La voglia di rivalsa, di lasciarsi alle spalle un triste passato, di cambiare, di migliorare si respira, è forte, è palese. Il simbolo della rinascita, assieme, ai trasporti, alle biblioteche e ai centri culturali costruiti nei quartieri più poveri è il museo della memoria. Questa città era il quartier generale di Pablo Escobar e della guerra tra guerriglieri e paramilitari. Qui è successo davvero di tutto. Nel museo della memoria ci si può tuffare in quel passato assurdo, cercando di trovare un senso a tanta violenza, cercandolo nelle parole delle interviste dei giornalisti, dei testimoni, dei parenti delle vittime. Siamo andati la prima volta e ne siamo rimasti ammaliati. Siamo tornati altri tre pomeriggi, per cercare di fare e vedere tutto con attenzione. Assolutamente da non perdere!

A proposito di Alessandro Piro

Trentunenne laureato in Ingegneria Gestionale, musicista amatoriale, è un abituale frequentatore del blog con lo pseudonimo Aneurisma e cura la rubrica settimanale OltreFiumara con cui ha la pretesa di "castelbuonesizzare" tutto ciò che avviene oltre le cinta murarie.

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