Top Ten Sud America – Cibo

By on 27 giugno 2017

 

Alla fine di un viaggio lungo 9 mesi è normale tirare le somme di ciò che è stato. Lo faccio con delle classifiche sui piatti più buoni, le cose più belle che abbiamo visto, i paesaggi più incantevoli e le città più interessanti da vivere.

Sono classifiche del tutto soggettive. Nel caso del cibo, ad esempio, è bene considerare che la mia compagna di viaggio è vegetariana, e in Sud America ha ridotto drasticamente la gamma dei piatti che lei ha provato del 95% circa.

Poi è giusto sottolineare che non abbiamo visitato proprio tutto il Sud America, ma solo Colombia, Ecuador, Perù, Bolivia, Cile e in Argentina la sola Buenos Aires. Mancano all’appello paesi importanti come il Brasile o il Venezuela, e tutta la Patagonia.

 

10° – MOTE CON HUESILLOS

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I cileni ci tengono a rimarcare che va servito molto freddo. In effetti nelle giornate di caldo è una goduria. Si tratta di piccole pesche sciroppate, assieme chicchi di grano tostati e immersi, nel loro stesso liquido.

 

9° – LIMONADA DE COCO

Va benissimo per chi ama i sapori dolci. E questa bevanda molto diffusa in Colombia mette a dura prova i valori glicemici #nonèunpaeseperdiabetici. Si tratta semplicemente di una limonata con dentro succo di cocco fresco. Preferibile nella versione con i pezzettini di cocco grattugiato. Anche in questo caso un compagno fidato nelle giornate afose.

 

8° – ENCEBOLLADO

Specialità ecuadoriana, tradizionalmente consumata durante un chuchaki ossia il post sbornia, usando la terminologia ereditata dalla lingua Kichwa. Si dovrebbe quindi prendere al risveglio dopo una notte brava, ma trattandosi di una squisita zuppa di pesce con aggiunte di mais, cipolla, patate o zucca, limone, coriandolo, pomodoro non si può parlare di un vero e proprio di un risveglio leggero. Il pesce che si utilizza è sia bollito che fritto, il top con i calamaretti piccoli.

 

7° – QUEDO HELADO

Si fa solo ad Arequipa, città coloniale peruviana. La versione migliore sembra essere quella della signora Pina, al secondo piano del mercato centrale. Tradizionale e semplice è uno spettacolo anche assistere alla sua preparazione. Soprattutto nel momento in cui il latte si solidifica nel contenitore immerso nel ghiaccio. Ne avevo parlato in questo articolo.

 

6° – PATACONES CON HOGAO

Il patacon è un platano schiacciato fritto. Diventa un disco croccante perfetto per accompagnare salse di ogni tipo. Fenomenale l’accostamento con l’hogao, che è un soffritto di pomodori e cipolle. Altre versioni eccellenti sono quelle con guacamole (crema di avocado) o con formaggio fresco e cremoso.

 

5° – CURANTO

Ci credete se vi dico che in un unico piatto ci stanno vongole giganti, cozze, patate, una coscia di pollo, una fetta di carne di vacca, due panini ripieni di carne uno a base di farine di zucca e l’altro a base di farina di patate? Sembra assurdo ma è così. Il curanto è il piatto tipico dell’isola di Chiloé: angolo di mondo al sud del Cile, dove la gastronomia ha risentito delle influenze culturali polinesiane, ispaniche e indigene.

 

4° – ASADO ARGENTINO

Sono stato a Buenos Aires e ho avuto l’immensa fortuna di essere invitato ad una festa con asado, ossia la tradizionale grigliata di carne. Siamo stati dalle due del pomeriggio alle otto di sera nello stesso angolino di verde e la griglia di due metri per tre di superficie non è mai stata vuota. Si alternavano carni squisite di ogni taglio e forma. La domenica in Argentina l’asado è d’obbligo. E ogni domenica si compie questo miracolo.

 

3° – CEVICHE

Arriviamo al podio di questa classifica con il ceviche. Prelibatezza di tutto il latino America che però a Lima viene preparato nel modo migliore. Non per niente il Perù è considerato un centro d’eccellenza gastronomica mondiale. Si tratta praticamente di pesce crudo cucinato lasciandolo macerare nel limone. Squisito. Tipicamente viene servito con in cima cipolla cruda e il repoto, un peperoncino piccante che mi ha fatto arrivare alle lacrime.

 

2° – AREPA DE QUESO

Questo piatto è il biglietto da visita della Colombia. Specialità nazionale (e anche del vicino Venezuela) ideale per uno spuntino veloce ma che riempie. È una sorta di tortilla di mais però molto spessa perché ripiena di formaggio. Le migliori si trovano dai venditori ambulanti che le preparano al momento e il cui formaggio gronda inarrestabile da ogni lato. Preferibile la versione di mais bianco piuttosto che quella di choclo (mais giallo).

 

1° – COLADA MORADA

Al primo posto un piatto della tradizione indigena. Nonostante l’Ecuador non sia stato affatto il paese in cui si è mangiato meglio, questa è stata una prelibatezza indimenticabile. Anche per la sua rarità. Infatti si trova solo per un mese, fino ai primi giorni di novembre, quando ricorre la festa dei morti, ricorrenza importante nella cultura Kichwa o Quechua che dir si voglia. È una bevanda densa e calda composta da mais viola e una serie di frutte di stagione. Semplicemente deliziosa. Si accosta perfettamente con un pane dolce preparato nello stesso periodo e chiamato guagua, che in Kichwa significa bambino, per la sua forma. A La Paz, in Bolivia, si trova una versione simile alla colada morada, chiamata api, accompagnata dal pastel, che è un pasticcio fritto con formaggio.

A proposito di Alessandro Piro

Trentunenne laureato in Ingegneria Gestionale, musicista amatoriale, è un abituale frequentatore del blog con lo pseudonimo Aneurisma e cura la rubrica settimanale OltreFiumara con cui ha la pretesa di "castelbuonesizzare" tutto ciò che avviene oltre le cinta murarie.

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