Top Ten Sud America – Natura

By on 12 luglio 2017

Alla fine di un viaggio lungo 9 mesi è normale tirare le somme di ciò che è stato. Lo faccio con delle classifiche sui piatti più buoni, le cose più belle che abbiamo visto, i paesaggi più incantevoli e le città più interessanti da vivere.

Sono classifiche del tutto soggettive. Nel caso del cibo, ad esempio, è bene considerare che la mia compagna di viaggio è vegetariana, e in Sud America ha ridotto drasticamente la gamma dei piatti che lei ha provato del 95% circa.

Poi è giusto sottolineare che non abbiamo visitato proprio tutto il Sud America, ma solo Colombia, Ecuador, Perù, Bolivia, Cile e in Argentina la sola Buenos Aires. Mancano all’appello paesi importanti come il Brasile o il Venezuela, e tutta la Patagonia.

 

10° – ISLAS BALLESTAS

Queste isolotti che si trovano in Perù, sul pacifico, poco a sud di Lima, rappresentano un’esperienza imperdibile. Il breve giro in barca conduce a piccole zolle di terra abitate da diverse specie di volatili e non solo. Ai pinguini di Humboldt, pellicani, uccelli di ogni tipo, fanno compagnia orde di leoni marini. Uno spettacolo emozionante. Di fronte alle isole, il deserto di Paracas, dove passare una giornata tra le dune in un’atmosfera trascendentale.

 

9° – PUNTA GALLINAS

Al confine tra Colombia e Venezuela esiste un deserto con dune giganti che finiscono dritto nel mare dei Caraibi. Sembra una descrizione fantascientifica, e invece questo posto esiste davvero. E la cosa bella è che si può raggiungere sono con un tour in 4×4, quindi si evitano le flotte di turisti abituati alle comodità.

 

8° – ISLA DE PLATA

In Ecuador la cosa più bella da vedere non è di certo il mare. Eppure questa isoletta, raggiungibile da Puerto Lopez, grazioso paesino di pescatori, merita assolutamente la visita con un tour giornaliero. Il giro in barca, nella stagione giusta, permette addirittura di vedere le balene. Sull’isola invece si invade con discrezione la casa delle sule dai piedi azzurri, questa specie bizzarra di pennuti che hanno appunte le zampe azzurre. Sono i soli abitanti dell’isola assieme alle fregate a causa della totale mancanza d’acqua, che sopperiscono grazie al desalinizzatore che hanno nel becco. Sul mare di fianco all’isolotto si può fare snorkeling e nuotare di fianco alle tartarughe giganti.

 

7° – LAGO TITICACA

Origine della civiltà Inca, è il lago navigabile più alto al mondo (3900 metri). Al suo interno esistono delle isole stupende, con popolazione native che vivono secondo le loro tradizioni millenarie. I più preferiscono l’approdo dalla sponda boliviana, e in effetti isla del sol è qualcosa di insuperabile, con i suoi punti panoramici e paesaggi paradisiaci. Però anche da lato peruviano si possono vedere posti da cartolina, come l’isola Taquile o le Uros, le isolette di paglia galleggianti.

 

6° – VALLE DEL COCORA

Nel cuore della Colombia esiste questa valle con le palme più alte del mondo, che arrivano a 60 metri. Merita una giornata di trekking in tra i sentieri non troppo proibitivi di un paesaggio surreale e unico. Si trova all’interno dell’area chiamata cafetera, per via della presenza delle aziende di produzione del caffè, che offrono visite guidate e degustazioni.

 

5° – VULCANI ANDINI

Sono davvero altissimi, abbiamo provato a scalare il più alto di tutti, il Chimborazo, che arriva a 6300 metri, ma ci siamo fermati molto più in basso. Alcuni di loro lasciano a bocca aperta perché capita che, arrivati alla cresta in cima, affacciandosi si veda un lago che si è formato nel cratere.

 

4° – MONTAGNA ARCOIRIS

E’ una delle tante attrattive nei dintorni di Cusco, in Perù. Arcoiris significa arcobaleno, e il nome è dovuto alla conformazione multicolore di una montagna che si raggiunge dopo una lunga camminata di 3 ore. Alla fine a mio parere è più bello tutto ciò che si vede durante la camminata in questa valle attorniata da monti, qualche capanna, prati versi e animali al pascolo, che non la montagna in sé. Consigliatissimo per chi passa da Cusco.

 

3° – CANYON DEL COLCA

Siamo ancora in Perù, però stavolta nei dintorni di Arequipa, nel sud del paese. Il canyon del Colca è il più profondo del mondo. Vederlo dall’altro è impressionante, specie quando sai che dovrai scendere fino al fiume in mezzo e poi risalire. Con un pizzico di fortuna si possono avvistare i maestosi condor, che hanno scelto le insenature rocciose del canyon come loro habitat. Per chi dovesse trovarsi da quelle parti, consiglio vivamente il tour da 3 giorni anziché quello da 2, per godersi meglio e senza fretta l’esperienza.

 

2° – PARCO TAYRONA

In Colombia esiste un parco che da sempre è stato abitato da una comunità indigena. Si chiama Tayrona ed è uno spettacolo unico. In pratica da una catena innevata scendono fiumi che cadono a picco sul mar dei Caraibi. Subito dietro le spiagge sterminate di sabbia bianca e finissima, ci sono foreste tropicali rigogliose. Difficile spiegare quanta bellezza si cela in questo pezzo di mondo, di natura incontaminata, dove non entrano auto e non ci sono asfalto e cemento. Ad oggi di quelle comunità originarie nel parco Tayrona vivono pochi discendenti che però hanno diritto a viverci e a fare i loro rituali che costringono il governo a tenerlo chiuso un mese l’anno. Per gli altri 11 mesi ci sono tanti tanti turisti. Se si va in bassa stagione va decisamente meglio.

 

1° – SALAR DI UYUNI

In Bolivia esiste un gioiello unico al mondo, una immensa distesa di sale che determina un microambiente unico. Infatti attorno a quei 300 mila ettari di superficie bianca ci sono deserti di sabbia e argilla con rocce disegnate ad arte dal vento, isolotti di cactus giganti, vulcani colorati per via dei minerali di cui sono composti, gayser, laghi verdi, laghi azzurri, laghi rossi. I 3 giorni passati lì sono volati e potevano essere davvero molti di più. A mio parere è la cosa più bella da vedere in Sud America e vale la pena andare fin lì anche solo per il salar. Tra tutti, il momento più intenso il tramonto o l’alba rispecchiai sul deserto.

A proposito di Alessandro Piro

Trentunenne laureato in Ingegneria Gestionale, musicista amatoriale, è un abituale frequentatore del blog con lo pseudonimo Aneurisma e cura la rubrica settimanale OltreFiumara con cui ha la pretesa di "castelbuonesizzare" tutto ciò che avviene oltre le cinta murarie.

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