Trasferimento di Padre Domenico. Le nostre domande al frate castelbuonese

Come dicevamo introducendo la lettera di Padre Piergiovanni, accogliamo l’invito del frate di Troina ad indagare più approfonditamente alcuni passaggi dell’annosa vicenda che porta all’estradizione di Padre Domenico dal convento castelbuonese. Il nostro impegno è principalmente quello di non far calare l’attenzione su ciò che – a ragione o a torto – è “oggettivamente” una punizione nei confronti di una persona amata dalla nostra comunità che – a ragione o a torto – ha tentato di difendere una ragazza molto verosimilmente vittima di abusi. E l’attenzione, anche grazie agli ultimi botta e risposta, non sta scemando affatto.

Di domande da fare a Padre Domenico ne avremmo tante, ma ci limitiamo a porne quattro semplicissime, accettando anche il suggerimento fornitoci dallo stesso Padre Piergiovanni. Cercheremo di assicurarci che arrivino al destinatario e che lo stesso, in un modo o in un altro, possa risponderci in modo esaustivo.

  1. Caro Padre, come sta?
  2. Ha davvero “ripreso e registrato con telecamera nascosta il Ministro Generale, in maniera subdola e a sua insaputa, e poi consegnato il tutto a emittenti televisive” ?
  3.  Per sua diretta esperienza, cosa ha subito la sig.ra Anna Verde presso il convento di San Giovanni Rotondo?
  4. E’ autorizzato a tornare, anche temporaneamente, a Castelbuono? E quando avverrà ciò?

 

 

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