Un anno senza il M° Loreto Perrini

By on 21 aprile 2013

Al M° Loreto Perrini
(in memoria)

Aprile
è un invito gentile
a disserrare gli occhi tutto intorno:
al tripudio sereno
del cielo, delle rondini,
delle colline balenanti d?erba
e odorose di arbusti e cespi in fiore…

Ah la tua sofferenza, amico mio,
la stanchezza degli anni,
il corpo impoverito…

Trepidi e speri;
rileggi rapito riascolti
con occhi e orecchi interni
tutte le partiture, tue creature,
per banda, voce e orchestra;
ispirato, t?immergi nel silenzio,
ne scavi – con gran sete
e festosa pazienza – suoni timbri
accordi assolo e contrappunti nuovi;
verghi abbozzi, li elabori,
li armonizzi e dirigi
con gesti coreografici
e mimica facciale.

Ma poi, improvvisamente,
i tuoi occhi si spengono per sempre -
e aprile è notte, inarginato buio
nel mio profondo; e tra singhiozzi taciti
mi accomiato da te
con te più vivo e vero
- miracolo! – nel cuore,
o amico mio, grand?uomo d?altri tempi,
maestro di affreschi sonori,
connubi di grazia melodica,
di fede sincera, di amore,
di lodi innalzate alla vita.

21 aprile-10 maggio 2012 Santo Atanasio

N.d.A.: Loreto Perrini, grand?uomo d?altri tempi, mio grand?amico, musicista, compositore e direttore di banda e orchestra, nasce a Locorotondo (Bari) nel 1931. Studia violino e pianoforte e, prima, consegue a Bari il diploma di composizione con il grande M° Nino Rota, poi, il diploma di strumentazione con il M° Salvatore Rubino a Napoli. Dirige per circa trent?anni la banda di Castelbuono, sua cittadina elettiva, e dal 1986 si vota completamente alla composizione. Muore a Cefalù il 21 aprile 2012, durante un ricovero in ospedale.
Prima stampa in «Le Madonie», N. 5, 1-15 maggio 2012.

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