Una testa di turco… gelata

By on 13 aprile 2017

A distanza di un anno dall’ultima uscita ritorna la rubrica OltreFiumara in occasione del decennale di Castelbuono.org, torna con un’edizione speciale, chiamata Molto Oltre Fiumara.

Il nome è dovuto al fatto che io, Aneurisma (alias Alessandro Piro), racconterò fatti e curiosità dal Sud America, dove viaggerò per un anno.

Ogni articolo sarà accostato ad un album musicale. Non ci sono relazioni tematiche con quanto raccontato, ma solo affinità emotive e magari sarà tutto molto soggettivo, ma cosa importa… vi assicuro che si tratta in ogni caso di buona musica.

 

Qualche giorno fa siamo stati ad Arequipa, la cosiddetta “città bianca” del Perù, per via dei suoi edifici coloniali costruiti con una pietra vulcanica locale, per l’appunto bianca. Arequipa è anche famosa per i vicini canyon, i più profondi del mondo, e per le “picanterie”, piccoli ristoranti popolari simili a taverne dove si stuzzicano le prelibatezze locali, tra cui il “rocoto”, un peperone piccante ripieno di carne e verdure, la “papa rellena”, patata ripiena di qualsiasi cosa, e il “queso helado”, letteralmento formaggio gelato.

Detto così non attira proprio, in realtà non si tratta di formaggio ma di una crema di latte che, cari lettori di castelbuono.org, somiglia moltissimo alla crema della nostra testa di turco. La differenza negli ingredienti è la presenza di cocco grattuggiato e, nella preparazione, il fatto che la cema viene messa a contatto con del ghiaccio per renderla soldia e gelata, da cui il nome.

Volendo ricercare ipotetiche relazioni tra le 2 culture culinarie, la nostra testa di turco, il cui nome è ispirato ai grandi cappelli colorati indossati dai saraceni che conquistarano la Sicilia, solo nostra non è, visto che è presente in altri paesi della regione. Fu una ricetta importata dagli spagnoli che dominarono la Sicilia dal 1516 al 1713? Forse no, stando a chi vede nel nome del dolce un riferimento ad una battaglia che ebbe luogo nel 1091. Però potrebbe essere un riferimento storico postumo, ricordando anche il latente stato di guerra degli spagnoli in Sicilia contro turchi e corsari. Chissà. In Perù sicuramente è così visto che prima della conquista non c’erano ovini e bovini ma solo lama o alpaca, e il latte che viene uilizzato è latte bovino.

Ad ogni modo, il risultato della versione sud americana è eccellente. Io ho provato il queso helado di doña Pina, che è tra i più famosi ed ha ricevuto diversi premi, squisito con la spruzzata di cannella in cima. Però in assoluto preferisco la versione nostrana della crema, fatta da mia nonna, e rimane indimenticabile il momento in cui, finita la preparazione, io e i miei fatelli e cugini raccoglievamo con il dito la parte rimasta attaccata al contenitore. Ma il prossimo carnevale purtroppo è così lontano…

 

Consiglio musicale:

A proposito di aneurisma

Trenttenne laureato in Ingegneria Gestionale, musicista amatoriale, è un abituale frequentatore del blog con lo pseudonimo Aneurisma e cura la rubrica settimanale OltreFiumara con cui ha la pretesa di "castelbuonesizzare" tutto ciò che avviene oltre le cinta murarie.

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