“Usuropoli” si conclude con un patteggiamento
[MADONIELIVE]?Si ? concluso con un patteggiamento il filone castelbuonese della cosiddetta ?Usuropoli?, l?inchiesta sull?usura nel territorio madonita condotta dalla Compagnia dei Carabinieri di Cefal? e coordinata dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese.
Il pubblico ministero Antonia Pavan ha accettato la richiesta di patteggiamento del presunto usuraio di Castelbuono ad 1 anno e 6 mesi di reclusione (pena sospesa) e 4.000 euro di multa. Secondo gli inquirenti, l?indagato avrebbe prestato delle somme di denaro a due soggetti, una coppia di castelbuonesi residenti a Cefal?, praticando un tasso di interesse di circa il 60%. Il sistema adottato sarebbe stato quello di prestare la somma di denaro in contanti ed avere come garanzia, nel contempo, degli assegni dalle vittime, che venivano trattenuti. Nel caso in cui i debitori non fossero stati in grado di versare quanto dovuto, allora l?indagato avrebbe portato gli assegni all?incasso. Ed ? questo quanto sarebbe capitato alle due vittime.





















Giusto per completezza di informazione anche la moglie dell’usuraio ? stata condannata alla medesima pena.
E’ un vero peccato che l’invito dei carabinieri, rivolto anche ad altri che avevano beneficiato di questi prestiti, non abbiano denunciato i soggetti in questione. Tutti erano a conoscenza dell’attivit? svolta da questo “signore”, il quale ha da sempre approfittato dei bisogni della povera gente onesta e con i normali problemi di denaro, per condurre e far condurre alla sua famiglia un altissimo tenore di vita. Tutti andavano in giro guardando dall’alto in basso, con la puzza sotto il naso..
Comunque, patteggiare significa ammettere il reato. Speriamo solo che la giustizia Divina, quando interverr?, li punir? tutti con la pena dovuta.
conosco cittadini di castelbuono, caduti nei tentacoli di questo “signore” che hanno pianto per la disperazione, ma non hanno avuto il coraggio di denunciare……. che pena che mi fanno. Bisogna avere misericordia per gli errori degni altri, ma per il reato di usura, dichiarato, accettato, condiviso e alla fine patteggiato, non solo dall’imputato, ma da tutta la famiglia………..No. Che Dio faccia giustizia.