?Von Trier capisce Hitler a Cannes e la figlia dimenticata in auto.?
Esce da casa alle 8 del mattino e dimentica in macchina la figlia neonata che avrebbe dovuto accompagnare all’asilo nido. Sembra assurdo ma ? successo davvero ad un docente universitario di Teramo che ha ritrovato la piccola di 22 mesi in condizioni critiche, dopo averla lasciata per 5 ore al sole dentro l’auto. Poi, per fortuna, sono arrivati tempestivi i soccorsi che tramite un elicottero hanno portato la neonata all’ospedale dei bambini di Ancona, che ora ? in coma ma ? fuori pericolo di vita. Il padre ? stato ovviamente denunciato per abbandono di minore. Lui sostiene di essere convinto di averla lasciata al nido come ogni mattina, ma evidentemente distratto da altro e preso dalla frenesia delle faccende da sbrigare in Universit? ha dimenticato di farlo. Il gesto ? imperdonabile, la distrazione giustifica solo in parte un’azione maldestra, ? una leggerezza che un padre non pu? permettersi.
E’ la settimana del festival del cinema di Cannes. Nella Croisette sono passati gli attori pi? in voga del momento, fra tutti Johnny Depp e Penelope Cruz, ma anche il cinema italiano ha fatto la sua ottima figura, con Habemus Papam di Nanni
Moretti che ha strappato lunghi applausi e commenti positivi sia dalla critica che dal pubblico, commuovendo il regista che era presente in sala. Ieri si era presentato in conferenza stampa l’eccentrico regista Lars Von Trier, in concorso con il film Melancholia, e aveva dichiarato sulle proprie origini “capisco Hitler perch? capisco l’uomo che ? pieno di male. (…) Credevo di avere origini ebraiche ed ero contento, poi ho saputo che non era esattamente cos? ed ho scoperto le mie origini tedesche, sono un p? nazista anche io e sono contento lo stesso.” Ha esagerato e la direzione del festival lo ha dichiarato persona non gradita, per cui qualora dovesse vincere un premio non potr? presenziare alla cerimonia. Il regista danese, ho poi scoperto, ha avuto un’infanzia controversa, con i genitori che si dichiaravano “nudisti, comunisti e atei”, che hanno deciso per l’autodeterminazione del proprio figlio, permettendogli di crescere in totale libert? causandogli non pochi problemi comportamentali e sociali. Tra le sue trovate originali ricordiamo il Dogma 95, ossia la dichiarazione d’intenti fatta inizialmente da 5 registi danesi (tra cui lo stesso Von Trier) e seguita poi da registi di tutto il mondo, di un cosiddetto “voto di castit?” ossia la promessa di girare film senza utilizzare musiche e colonne sonore, luci e sceneggiature. L’accordo ? stato valido fino al 2005, data di chiusura dopo 10 anni di attivit?. Ad ogni modo, stavolta il regista di Dogville e di Il grande Capo l’ha fatta davvero grossa e una semi-esclusione dal festival forse non ? la misura giusta per esprimere disgusto e ripudio, non tanto per il genio artista e il talento cinematografico, ma per le dichiarazioni ideologicamente tristi, anacronistiche e affatto condivisibili.
Bene, vi auguro una buona settimana, ci vediamo Gioved? prossimo.





















Cari lettori, devo darvi un triste aggiornamento: purtroppo la bimba lasciata per 5 ore in macchina dal padre, contrariamente a quanto ho scritto, ? in condizioni gravissime e rischia di morire per un’edema celebrale.
Intervengo di nuovo per dirvi che come tristemente poteva prevedersi ieri, la bimba ? deceduta in ospedale.
Condannare l’incoscienza del padre della bambina ? certo la prima reazione su cui siamo portati istintivamente a convergere. Ma in un secondo tempo bisognerebbe anche interrogarsi perch? l’ansia e lo stress siano divenati un demone cos? potente e devastante da fare dimenticare a un padre la presenza della propria creatura dietro il sedile dell’auto. Altre volte, per un motivo simile, ? capitato che delle madri abbiano ucciso i loro neonati.
In questi casi additare il colpevole certo ci tranquillizza perch? mette distanza tra noi e il “mostro”, ma ? una scorciatoia atta a rimuovere l’inconfessabile possibilit?/verit? che – in particolari circostanze – POTEVA CAPITARE A CIASCUNO DI NOI, come ha dihiarato la madre della bimba morta.
Sentita la terribile notizia ho provato per quel padre una grande compassione, pensando al rimorso che lo tormenter? tutta la vita. Anche se con ci? non voglio certo condonargli le inevitabili responsabilit? giuridiche.
Saro Brancato