“XXV Aprile. Festa di Liberazione.”

By on 26 aprile 2013
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Ieri mi sono accertato del fatto che il XXV Aprile può essere una ricorrenza ancora molto sentita. Mi trovavo a Monte Sole, nei pressi di Marzabotto, nell’appennino tosco-emiliano, luogo di uno degli eccidi più cruenti dell’occupazione nazista in Italia. I fatti risalgono al 1944, tra il 29 Settembre e il 5 Ottobre, quando furono uccisi 955 civili per vendicare le azioni della brigata partigiana Stella Rossa, che in quella zona aveva apportato con successo diversi colpi. La descrizione dei fatti è terribilmente crudele, con episodi che fanno rabbrividire e che rimangono inspiegabili, nel senso che difficilmente si potrà mai capire perché applicare così tanta violenza verso gente povera e indifesa. Mi limito a dirvi che vi era una speciale direttiva su come uccidere i bambini evitando il rimbalzo dei proiettili, per il resto troverete approfondita documentazione in rete, io ho avuto la fortuna di sentirla raccontare da un uomo che a 80 anni ogni giorno accompagna scolaresche e gruppi organizzati in quei luoghi raccontando tutto con minuzia, che ci ha trasmesso la sua passione per la memoria, a partire dai suoi ricordi di ragazzo appartenente a una famiglia di partigiani. Per lui oggi non può essere una giornata come le altre. In più, a far da cornice alla bellissima giornata di sole, ho ascoltato due contributi carichi di passione, quello di Cecilia Strada, presidente di Emergency e quello del sindaco di Lampedusa, a ricordare quelle che sono le stragi che avvengono nei nostri giorni e che hanno uno sfondo razziale e vittime le migliaia di clandestini che muoiono sulle nostre coste di Sicilia. Le sue parole di donna siciliana, forte e coraggiosa, mi hanno fatto sentire orgoglioso del mio popolo e della mia terra. Ogni anno, in questa giornata, le colline in prossimità di Monte Sole si riempiono di gente, di ragazzi e ragazze, che vogliono tenere viva la memoria, che non permetteranno mai che certi scempi possano essere dimenticati, che si riuniscono in un clima di festa assieme agli adulti del luogo e agli anziani che portano ancora nel cuore la loro lotta partigiana e sono ben contenti di raccontarla a giovani con gli occhi che brillano pieni di curiosità. Questo è quello che ho visto ieri, questo è quello che mi rimarrà dei festeggiamenti del XXV Aprile, ben lontani dalla “solita” grigliata in campagna fatta perché è un giorno in cui tutti fanno ponte. Questo è quello che non vorrò dimenticare mai, ogni XXV Aprile della mia vita.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?

A proposito di aneurisma

Ventisettenne laureato in Ingegneria Gestionale, musicista amatoriale, è un abituale frequentatore del blog con lo pseudonimo Aneurisma e cura la rubrica settimanale OltreFiumara con cui ha la pretesa di ?castelbuonesizzare? tutto ciò che avviene oltre le cinta murarie.

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