“Un figlio bianco da genitori neri e la donna che cerca l’uomo ricco.”

Immagino lo stupore, la scena surreale, l’ostetrica che torna nella sala da parto dai genitori, due giovani nigeriani immigrati in Italia, con in braccio il loro figlio, bianco come il latte, coi capelli rossi e gli occhi chiari. E’ successo a Palermo la scorsa settimana, al reparto di Ostetricia del Policlinico, dove medici e infermieri hanno dovuto faticare non proprio per placare le ire del padre, convinto che la moglie l’avesse tradito. Poi, con calma, gli hanno spiegato che, seppur si tratti di un evento raro, si tratta di un caso di albinismo, che ha una probabilità di accadimento di uno su 14 mila. A volte l’apparenza inganna. Il neo papà si sarà pure calmato, ma di certo sarà una gran fatica dover spiegare a tutti gli amici e parenti che non è un cornuto, ma solo il padre di un bimbo albino.

Sul New York Times, una venticinquenne, autodefinitasi di una bellezza spettacolare, ha scritto un annuncio sotto la voce “donna cerca uomo” in cui poneva come unico requisito dell’uomo che fa per lei, un reddito di almeno 500 mila dollari annui, perché a quanto pare una coppia con un reddito inferiore al milione non può permettersi uno stile di vita medio nella grande mela. Un banchiere di Wall Street ha risposto con una chiosa destinata a fare antologia, dicendo che “è un affare schifoso, perché in termini economici, io non posso che incrementare i miei guadagni mentre è assolutamente certo che tu non rimarrai bellissima. Sei una risorsa che non può che svalutarsi, io sono invece un bene in crescita. Tu adesso hai 25 anni e rimarrai attraente per i prossimi cinque anni, ma sempre meno ogni anno che passa. La tua bellezza comincerà a sbiadire. Non è quindi un buon affare comprarti – che è quello che chiedi – sarebbe meglio affittarti”. Profonda stima al banchiere, riflessione lucida e razionale rivolta a un destinatario che forse non capirà mai quello che le ha detto.

L’app del momento è iMamma. Un ginecologo, un’ostetrica e un tata tutte insieme nello smartphone. Il creatore è un informatore medico palermitano, Riccardo Fertitta. In pratica con iMamma si può registrare informazioni di dettaglio su tutto il periodo di gravidanza, la data presunta del parto, l’agenda degli esami da fare, la dieta e i cibi consigliati e quelli proibiti, e l’evoluzione temporale del peso. In più, come contenuti speciali, si può consultare articoli scientifici sul tema, visualizzare ecografie in 3D e 4D, contare i calcetti e le contrazioni. Nella prossima release si attende con ansia la novità del contatore dei giorni mestruali, con le previsioni di ovulazione e dei giorni di fertilità e i contenuti dedicati al neonato, come il numero di poppate naturali e artificiali e la memo con gli appuntamenti dal pediatra. La stessa app ha una sezione per i medici e ginecologi, che possono registrare gli appuntamenti con le pazienti in stato interessante e annotare la biometria fetale e tutti i vari aggiornamenti. Finora è stato un gran successo, con decine di migliaia di download giornalieri e la traduzione in 5 lingue. Insomma, anche il mondo dei neonati e dei parti si converte alla tecnologia, che in questo caso non può che venire incontro alle esigenze di mamme e papà che spesso sono troppo presi e confusi per ricordarsi tutto. Quindi, future mamme di tutto il mondo, iPhone in mano e tanti auguri.

Con la speranza di rivedervi Giovedì prossimo, vi auguro buon weekend.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?