2? settimana: “La partita democratica”

La casa de “I Grandi Insindacabili” mantiene tutte le promesse dell’esordio. Questa settimana spicca la lite tra Filippo Botta e il centro dx, attualmente separati in casa UDC. Seppur meno eclatante nei toni, ma di simile effetto, la lettera di Vincenzo Allegra al nascente Partito Democratico, che non lascia adito al tipo di presa di posizione in vista delle ambitissime primarie. Il reality politico castelbuonese continua.

In sede inaugurale del pioneristico Partito Democratico locale, la fredda lettura della busta scoraggia un attimo i presenti, presentandosi come un immediato tetro ostacolo alle larghe intese ambite: l’adesione socialista al nascituro non s’ha da fa’.
Ma la comunicazione di Allegra, alla luce dell’avvicendarsi di continui interventi socialisti solidali agli intenti del nuovo organismo politico, risulta ben presto come l’inequivocabile, e del tutto familiare, desiderio di libertà degli Allegra nel poter competere alle primarie del centro sinistra. Spaccatura dunque, ma propedeutica.
Nella stessa sede – che definiremo “partita democratica” per via dell’attenzione riservata al big match serale palermo-inter (culminata con proiezione della diretta a chiusura dei lavori) – si è anche tracciato il percorso verso l’elezione del mega-segretario del partito. Il nodo, che si scioglierà soltanto con delle “pre-primarie” pubbliche fissate per il 10 dicembre, sancirà un’importante momento chiarificatore nel centro-sx e la vicenda meriterà adeguato spazio nella cronaca del reality. Soprattutto perchè taglierà fuori dal gioco, per ragioni di sancita incompatibilità con cariche amministrative, qualche importante protagonista fino ad oggi. Molti intravedono in Matteo Cangelosi il naturale destinatario dell’ambiziosa carica, forse, anche, per tirarlo fuori dai giochi più spietati inevitabili in dirittura d’arrivo.

Necessita invece di un’evoluzione imminente la situazione nel centro-dx. La (momentanea) uscita di scena dell’ing. Botta e di Antonio Cicero dall’organizzazione delle primarie è un fatto che desta perplessità in molti. Se sfuma l’accordo cessa l’armistizio tra le componenti, e crollano molte delle speranze per la coalizione. Ancora fuori dai giochi, invece, i rappresentanti della lobby civile riconducibile a Romano Fiasconaro. Infervorano ancora le riunioni serali, ed i giovani adepti sembrano resistere ai corteggiamenti della coalizione di centro destra…

to be continued