4° sett.: Chi lascia il Campo di Battaglia?

Settimana ad alta tensione nel reality de “Gli Insindacabili”. Mentre a destra un importante protagonista annuncia di voler abbandonare la casa, a sinistra i rifondini sbattono il pugno sul tavolo dell’Unione. Nel frattempo, il neonato Partito Democratico debutta in pubblico evidenziando, da subito, perplessità nell’impostazione.
Vi avevamo lasciato promettendo succose novità imminenti, e difatti il reality non si smentisce. Innanzitutto; è ufficiale: Antonio Campo GEO&GEO, superato il 17 dicembre, si defila e abbandona il prosieguo dei lavori agli altri componenti della coalizione. In molti, da casa, avevano scommesso sulla presenza di Campo fino alla fine della giochi, da parecchi era dato come uno dei più probabili candidati alle primarie della propria parte. Invece l’annuncio in diretta smentisce le aspettative, e libera definitivamente l’Avv. Città verso ruoli di primo piano. Malelingue raccontano di un disagio crescente del Campo nei confronti dell’asse FRITTO MISTO (Peppinello & Co.), di un intollerabile sgomitare degli ultimi arrivati centristi bollenti. Ma è necessario seguire attentamente l’evolversi del reality per averne un quadro certo: ai post l’ardua conferma.
Ed a sinistra, se è possibile, gli accadimenti sono ancor più sorprendenti. Un paio di tazebao per il paese rovinano l’esordio al nascente Partitone Democratico: scissione, ognuno per la sua strada, goodbye my darling, adios. Rifondazione lascia (l’eventuale) tavolo per l’Unione e grida vendetta, tradimento. Proprio mentre, nell’ex ufficio turistico, il Partitone UnguèUnguè (scusate i vagiti, ma è proprio un neonato) muoveva i primi passi e raccontava in pubblico il proprio (lesto lesto) concepimento. Fin qui tutto bene. Se non che le candidature al ruolo di Segretario si risolvono in un’unica “equilibrata” posologia: Lia Romè. Pur concedendo che fino al 17 – giorno particolarmente scoppiettante (anche a destra) – è possibile presentare candidature alternative, gli interventi in sala non hanno certo esaltato le peculiarità “innovatrici” del nascituro. Un dibattito sincero, ma probabilmente più opportuno in una dialettica interna al partito, scatenatosi a seguito di un “giovane” intervento di V.Capuana, che ha presentato un giovane e significativo documento con giovane entusiasmo di rottura. Gli Insindacabili fiutano risvolti. Ingresso nel campo di battaglia? Quant’è bella giovinezza / che si sfugge tuttavia! / chi vuol esser lieto, sia: / di doman non v’è certezza”.