A Campofelice di Roccella il 7° Forum della Legalità

Giovedì 19 luglio 2012, in Piazza Garibaldi a Campofelice di Roccella, in occasione del ventennale dalla strage di Via D?Amelio, si è svolto il 7° FORUM della LEGALITA? . Erano presenti il Procuratore aggiunto della procura distrettuale antimafia di Palermo Antonio Ingroia, il sindacalista Vincenzo Liarda, il Sindaco Francesco Vasta e il Sen. Salvatore Lumia.
Prendendo spunto dal libro ?Uomini soli ? di Attilio Bolzoni, il moderatore Filippo Di Carlo ha subito chiarito il tema conduttore della serata e cioè il carattere esistenziale delle scelte che ognuno di noi ? altri?, che facciamo parte della società civile, è chiamato a fare quotidianamente in ogni momento della propria vita, scelte tutte riconducibili a quella fondamentale tra LEGALITA? e ILLEGALITA?.
Proprio una precisa e consapevole ?scelta di vita? è quella che ha condotto Francesco Vasta a diventare Sindaco di un paese difficile come difficili sono tutti i luoghi siciliani. E? stata una scelta che, come lui stesso ha detto , ha condizionato la sua vita e quella dei suoi familiari ma alla quale non rinuncerebbe mai perché fermamente convinto che ??nell?agenda Sicilia la lotta alla mafia deve tornare ad occupare il primo posto?.
Ancora una scelta di legalità è quella che ha convinto Vincenzo Liarda ad impegnarsi nel Sindacato e a lottare, nonostante le numerose (oltre 15) intimidazioni subite, affinché il feudo di Verbumcaudo, nel Comune di Polizzi Generosa, ?un classico esempio di spoliazione mafiosa?come Giovanni Falcone lo aveva definito quando nel 1980 venne acquistato per una cifra irrisoria da Michele Greco, divenisse occasione di sviluppo. Proprio la scelta ? di campo ? di Liarda e di tanti altri come lui ha consentito che nel luglio 2011 la Regione dichiarasse la propria disponibilità ad acquisire il feudo pagando tutti gli oneri connessi e a concederlo per 99 anni a titolo gratuito al territorio delle Madonie.
Esempio di LEGALITA? vissuta come impegno, passione e altissima professionalità è quello rappresentato da Antonio Ingroia che ha richiamato non solo tutti noi cittadini attivi ma tutta la politica regionale e nazionale ad essere ?prudentemente? ottimisti riguardo alla possibilità di fare finalmente entrare la luce sulle numerosissime stragi di mafia degli anni ?80-?90 all?interno di quella che lui chiama ? la stanza della verità? nella quale siamo entrati ma che ? è buia perché ancora le finestre sono chiuse?.
Tutta la manifestazione, magistralmente condotta da Di Carlo, è stata accompagnata da una serie di intermezzi teatrali che puntualmente hanno sottolineato ed evidenziato il senso dei vari interventi.
La voce potente dell?attrice Clelia Cucco, accompagnata dal canto struggente di Rosa Balistreri interpretato da Valentina Agnetta e sottolineato dalla chitarra di Vincenzo Castagna , ha portato sulla scena le testimonianze di esistenze, prima fra tutte quella di Rita Atria, scure, chiuse in un dolore che viene da lontano e insieme interpreti di una sofferenza che è dimensione eterna, ?esistenziale?, appunto.
Maria Scaglione

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