A Cefalù, una via per lo scrittore Antonio Castelli

[Cefalunews.net] Domani pomeriggio, ore 16.30, la cerimonia di intitolazione della via con la scopertura della Lapide in Via Antonio Castelli (traversa Via De Gaetani, Contrada Santa Lucia). Alle ore 17 30, nella Sala delle Capriate (Municipio), una conferenza sulla figura dello Scrittore cittadino onorario di Cefalù dal 1986. Dopo il saluto del Sindaco Rosario Lapunzina, la relazione del prof. Giuseppe Saja, critico letterario sul tema ?Cefalù nidificata sotto la Rocca, nel suo Grembo?. L?attore Enzo Giannone leggerà alcuni brani dedicati di Antonio Castelli a Cefalù. Si conclude col riascolto dei discorsi di Leonardo Sciascia e dello stesso Antonio Castelli del 18 febbraio 1986, in occasione del conferimento della sua cittadinanza onoraria.

Antonio Castelli (Castelbuono, 1923 ? Palermo, 1988) è stato uno scrittore italiano. Compiuti gli studi classici a Cefalù, si laureò in legge a Palermo. Fu collaboratore de Il Mondo, il settimanale di Mario Pannunzio e de Il Caffè di Giambattista Vicari. Nel 1962 pubblicò il suo primo libro Gli ombelichi tenui per la casa editrice Lerici (poi riedito nel 1998 con introduzione di Natale Tedesco) e nel 1967 pubblicò la sua seconda e ultima opera Entromondo per la casa editrice Vallecchi. Nel 1985 la casa editrice Sellerio pubblicò Passi a piedi passi a memoria, che è una raccolta di passi scelti dai due libri precedenti. Nel 1986 il Comune di Cefalù gli conferì la cittadinanza onoraria. La casa editrice Sciascia ne ha pubblicato l’Opera Omnia con il titolo Opere, comprendente anche gli inediti, a cura del prof. Giuseppe Saja. Antonio Castelli, uomo schivo e fuori da lobby e circuiti letterari, non fu conosciuto dal grande pubblico né valorizzato a livello di riconoscimenti letterari, sebbene fosse apprezzato da autori come Ennio Flaiano, Sebastiano Addamo, Leonardo Sciascia, suo amico fraterno e Vincenzo Consolo.

 
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