Abuso di autoblù, si dimette il sindaco di Termini Imerese

[lavoceweb] L’inchiesta sull’uso privato dell’auto del Comune era aperta da alcuni mesi ma nulla lasciava pensare che avrebbe travolto il sindaco di Termini Imerese: Totò Burrafato si è dimesso poche ore dopo avere ricevuto l’avviso di essere indagato per peculato, truffa aggravata, falso in atto pubblico e abuso d’ufficio. Burrafato era stato eletto per la seconda volta nel 2014 nello schieramento di centro sinistra. Al ballottaggio aveva superato Agostino Moscato con 7.688 voti pari al 53,76 per cento.
In questi due anni Burrafato si è trovato al centro di un complessa vicenda politica e amministrativa appesantita dalla chiusura dello stabilimento Fiat e avviata ora verso il superamento con l’arrivo della Blutec. Ma l’inchiesta sull’autoblù ha avuto l’effetto di un detonatore che ha fatto precipitare la crisi e provocato le dimissioni.
Burrafato è accusato di avere usato la macchina per fini privati. Oltre all’auto, una Fiat Punto sequestrata cinque mesi fa, Burrafato avrebbe utilizzato, in diverse occasioni, anche le prestazioni lavorative del suo autista Marino Battaglia pure indagato. Il sindaco avrebbe inoltre utilizzato sempre per fini personali locali comunali già concessi in affitto con locazione scaduta e mai rinnovata. A Burrafato e al suo autista è stata notificata un’ordinanza del gip Michele Guarnotta che impone loro l’obbligo di presentarsi ogni giorno alla polizia giudiziaria.
“Malgrado non sia obbligato a questo passo – ha detto Burrafato all’Ansa – ho maturato la scelta di rassegnare le dimissioni dalla carica di sindaco. Ritengo giusto e opportuno fare un passo indietro per dare serenità a tutto l’apparato municipale nello svolgimento dell’attività quotidiana, allontanando dubbi e sospetti”.
“Valutate le accuse che mi vengono mosse – ha aggiunto – e i provvedimenti emessi dai magistrati con decisione e senza tentennamenti sono arrivato alla decisione di presentare le mie dimissioni: non posso più continuare a fare il sindaco di una città difficile e complessa come Termini Imerese”.
“Ripongo massima fiducia nell’operato della magistratura – ha concluso – e sono certo di poter chiarire che alla base di quanto contestato c’è una grande confusione che ha ingenerato incomprensioni ed equivoci”.

05.07.2016

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