Accusato di molestie ma il reato è prescritto

(MADONIELIVE.COM – Giuseppe Spallino) Lo avevano riconosciuto diversi bambini corteggiare la propria compagnetta, ma durante il processo di secondo grado il reato è caduto in prescrizione. I fatti risalgono al 20 settembre 2003, quando un castelbuonese si sarebbe recato a Isnello dove avrebbe minacciato una bambina tentando di farla salire nella sua macchina «con un arnese appuntito simile a coltello». L?uomo è stato individuato in seguito all?indagine svolta dai carabinieri della Stazione di Isnello con la collaborazione dei loro colleghi di Castelbuono, in quanto costui era un individuo sospetto per i suoi rapporti con persone pluripregiudicate del paese. Al processo di primo grado, che si è svolto presso il Tribunale di Termini Imerese, sono stati ascoltati i bambini, che hanno riconosciuto l?uomo e la sua macchina attraverso un riconoscimento fotografico, i genitori della bambina, che si sono costituiti parte civile, e l?allora comandante della Stazione dei carabinieri di Castelbuono, il maresciallo Giuseppe Currenti. Alla fine il giudice Giuseppe Giamporcaro ha dichiarato attendibili i racconti dei testi e condannato l?imputato. Il legale del presunto colpevole ha fatto ricorso e la seconda sezione penale della Corte d?Appello di Palermo ha stabilito il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione.

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