Addio al professore Natale Tedesco, seduttore di anime umane

[Riceviamo e pubblichiamo] Mondo accademico in lutto. Il 13 ottobre, è morto, all’età di 85 anni, il professore Natale Tedesco. Napoletano, ma bagherese d’adozione, Tedesco ha segnato la storia letteraria della Sicilia con i suoi numerosi scritti e ha dato lustro alla città delle ville.
Numerosi sono stati i suoi interventi sulla letteratura a Castelbuono per trattare diversi autori su cui si programmavano incontri culturali specialmente per i giovani studenti liceali e universitari e per tutti gli appassionati.
Più recentemnete lo ricordiamo quando ha presieduto un convegno tenutosi al Museo Civico dal titolo “Sicilia e/è donna – letteratura e condizione femminile” nell’agosto del 2012 e ha presenziato allo spettacolo sulla poetessa G.T.Colonna e, nel 2013, a quello de “Le mille e una notte”.


Ecco come lo ricorda il suo amico Professore Franco Lo Piparo:

Natale Tedesco è stato grande italianista, raffinato critico d’arte, acuto analista della cultura siciliana, poeta, uomo dalle robuste passioni civili. È impossibile separare l’uno dall’altro questi aspetti della sua complessa personalità.
Negli anni del dopoguerra, a Napoli, che fu la sua prima città, cominciò a fare politica nel partito comunista accanto a Giorgio Napolitano. Come capitava agli intellettuali comunisti dell’epoca impegno scientifico e passione civile li ha vissuti come facce diverse della stessa medaglia. Già da studente universitario mentre era impegnato nella politica militante frequentava la severa scuola di uno dei più grandi filologi europei, Salvatore Battaglia.

Quella di Natale è stata una vita densa di affetti, di cultura, di relazioni umane. Sapeva essere autorevole e amicale, amava parlare di sé, dei suoi libri, delle sue analisi storiche e letterarie, era un seducente affabulatore delle sue avventure umane. Caratteristiche che, grazie al suo stile da gran signore, attraevano chi veniva in contatto con lui. Perché Natale fu un seduttore di anime umane. Non a caso ha avuto molti allievi importanti. Per dirla con un ossimoro, fu un simpatico Narciso positivo. Un Narciso che non respingeva ma attraeva. Un Narciso attento ai problemi degli altri. Una singolarità in Natura.

(La foto lo ritrae accanto alla moglie Prof.ssa Domenica Perrone e accanto al Sindaco di Castelbuono nell’agosto del 2012).