Addio alla città metropolitana Termini sceglie il consorzio

[lavoceweb.com] Termini Imerese si distacca dalla città metropolitana di Palermo per promuovere un consorzio di comuni con Cefalù e altri centri delle Madonie. Le tre città metropolitane (Palermo, Catania e Messina) sono state istituite in Sicilia dopo la soppressione delle province decisa con una legge regionale. Termini Imerese è inclusa nel raggruppamento che fa capo a Palermo. Ma la scelta è ora contestata dall’amministrazione comunale perché non sarebbe “in linea con il percorso avviato nel luglio 2009”. Il comune aveva già allora previsto la formazione di una “città a rete policentrica e diffusa” comprendente le aree dell’Imerese, della Bassa Valle del Torto e delle Madonie: il raggruppamento comprende altri 27 comuni con una popolazione di circa 130 mila abitanti. Si potrebbero aggiungere altri comuni con affinità culturali e contiguità territoriale al comprensorio imerese.

“Oggi stiamo avviando – dice il sindaco Totò Burrafato – un percorso che vogliamo condividere con gli altri comuni interessati e che è di grande rilievo strategico. Vogliamo far sì – precisa Burrafato – che la nostra città abbia un nuovo ruolo di regia nel nostro ambito territoriale al centro della Sicilia settentrionale e sia protagonista di un nuovo metodo di lavoro in tema di programmazione partecipata. Basta pensare in termini concreti che, grazie alla determinante scelta di stare “assieme” alle Madonie, sono stati finanziati sui fondi comunitari 2007/2013 progetti di riqualificazione urbana del centro storico per 17 milioni di euro. A questi si aggiungono ulteriori interventi già in atto e progetti di sviluppo che puntano ad una precisa scelta di rilancio economico e sociale della nostra città, a partire dal Termalismo, dal recupero del water-front e dalla valorizzazione delle nostre risorse culturali, storiche, archeologiche e naturalistiche”.
La delibera che sancirà il definitivo distacco dalla città metropolitana e l’avvio del nuovo percorso dovrà essere approvata, per restare entro i termini fissati dalla legge (27 settembre), dal consiglio comunale in carica e, pertanto, potrà essere efficace solo dopo che l’assemblea cittadina si sarà pronunziata.
Successivamente, dopo la tornata elettorale, il nuovo consesso dovrà esitare una ulteriore proposta deliberativa, a maggioranza qualificata, che dovrà formalmente sancire la costituzione di un nuovo libero consorzio alternativo a quello esistente e coincidente con il territorio della ex provincia di Palermo.
“Auspichiamo il senso di responsabilità di tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione – conclude il sindaco – affinché, attorno alla convinta prosecuzione di questo percorso di cooperazione con le Madonie, ci sia il più largo appoggio politico accompagnato dalla precisa volontà e dalla perseveranza nel rimarcare sempre più la vocazione della città di Termini Imerese ad assumere un ruolo di leadership nell’ambito della area madonita”.