Affidata la manutenzione dell?impianto di depurazione

(MADONIELIVE.COM – Giuseppe Spallino) Il dirigente dell?Ufficio tecnico del Comune di Castelbuono, ing. Santi Sottile, ha approvato la proposta formulata dal responsabile del servizio manutenzione e ambiente, geom. Enzo Sangiorgio, di affidare in via definitiva all?impresa Alak s. r. l. di Brolo (Me) ?la gestione del servizio di conduzione e manutenzione dell?impianto di depurazione dei reflui civili e di depurazione del mattatoio c.le, per la durata di dodici mesi (dal 16/12/2011 al 15/12/2012)? per l?importo complessivo di 81.448,51 euro lordi.

1 commento

  1. Dall’ ultima sulle lastrette “incollate” (era stato più volte affermato dal progettista, direttore e contabile dei lavori che ogni lastra era stata sotto posta ad un ancoraggio sui quattro lati) della facciata della Casa comunale che secondo la bocca della verità del Sindaco doveva sfidare i prossimi 50 anni), alla manutenzione dell’ impianto di depurazione secondo una precedura tutta made in Italy, frutto della fantasia della P.A. di questo “grande Paese che ha ritrovato l’ orgoglio” (parole santissime del santo e protettore d’ Italia, il pdR “buono” G. Napolitano, in riferimento al decreto salva Italia, alias prima manovra finanziaria “lacrime e sangue” dell’ Esecutivo Monti). Sarebbe interessante registrare il giudizio di un serio e vero esperto di Diritto amministrativo sulle prerogative del responsabile-capo dei servizi tecnici di un Comune in relazione all’ approvazione di una proposta che formula – non si riesce a capire sulla base di quale regolamento – un’ altro responsabile (questa volta “sottocapo”) del servizio manutenzione e ambiente, senza però che s’ informi la popolazione sulle modalità di depurazione dei reflui civili e del mattatoio comunale (immaginarsi per un attimo cosa dalla loro miscelazione può venire fuori) e della fine e destinazione delle acque depurate. Questa è la P.A. del Bel Paese nel quale a Pompei cede uno dei pilastri del pergolato della casa di Tiburtino e a Roma il frammento di una arcata, definito dalla stampa nazionale come “nuovo piccolo crollo” (i “grandi” crolli, come quello di un pilastro in un casolare di Parma, procurano la morte di un bambino di 9 anni). E per farci saper che il buon funzionamento della P.A. non è un aspetto di quella di Castelbuono, ecco un’ altro prodotto dell’ anemia intellettuale espressa dalla stampa “chic”, questa volta il Corsera, al servizio dei plutocrati e degli oligarchi al potere, pronta a farci sapere che la direttrice del Colosseo, una certa Rossella Rea, è intervenuta per smentire che si è trattato di un “nuovo” crollo in “le briciole (attenzione al linguaggio, ndr) di tufo sono quelle del 25 dicembre”, cioè quelle del Santo Ntatale. Niente parura, dunque, in quanto la Rea “è in contatto con i vigili urbani (della capitale, ndr) e il gabinetto (il wc ? ndr) del sindaco e nessuno mi ha detto nulla”. Come per la facciata della Casa comunale di Castelbuono, per il Colosseo – ha fatto sapere la Rea – “verrà fatta fatta una verifica con il braccio dall’ esterno. Andranno i restauratori e un operaio specializzato e vedremo, nel dettaglio. cosa è successo”. Ecco l’ Italia, paese delle depurazioni dei reflui civili e incivili, delle accque dei mattatoi, delle fogne e delle cloache (minime e massime), dove i cittadini in attesa dei saldi, dopo aver riciclato i resti alimentari del Santo Natale per le note ragioni di prosciugamento delle loro tasche che ha fatto inorgoglire il pdR Napolitano, attendono l’ arrivo della seconda stangata.

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