Affidata la ristrutturazione dell?ex carcere da dove evase Marino Mannoia

(MADONIELIVE.COM – Giuseppe Spallino) L?ex carcere di Castelbuono, inattivo da pi? di vent?anni, sar? ristrutturato e migliorato dal punto di vista sismico. Il Comune di Castelbuono aveva indetto una gara alla quale si sono presentate 221 imprese edili, ma 20 sono state escluse. La Commissione di gara, presieduta dal responsabile dell?Ufficio tecnico comunale ing. Santi Sottile, ha affidato i lavori all?impresa Gimel s. r. l. di Bagheria. Dall?ex carcere evase nel 1983 il boss Francesco Marino Mannoia. Divenuto collaboratore di giustizia, Marino Mannoia dichiar? al giudice Giovanni Falcone le circostanze della sua evasione. Appresa la notizia che gli era stato revocato il condono dalla Corte d?Appello di Palermo, decise di evadere lo stesso giorno. Dopo aver convocato telefonicamente il fratello ed il genitore e dopo aver avuto con loro un colloquio, chiese ed ottenne con estrema facilit? dalla guardia carceraria il permesso di uscire fuori dal carcere al fine di aiutare il fratello a caricare in macchina un televisore. Preso posto nell?autovettura accanto al fratello, fugg? lasciando il padre ancora ignaro dell?accaduto.

2 Commenti

  1. Sulla base di quale progetto “esecutivo” (approvato da chi ?) il Comune di Castelbuono ha indetto una gara per la ristruturazione ed il miglioramento strutturale dell’ ex carcere di Castelbuono ? Chiarito questo aspetto fondamentale e alla luce della caotica gestione delle OO.PP. in Italia, mi sembra pi? che mai urgente, anche alla luce delle restrizioni derivanti dall’ applicazione dei provvedimenti previsti dalla recente manovra fnanziaria, la definizione delle responsablit? dei singoli attori convolti nel complesso progesso costruttivo, sia che si tratti di liberi professionisti e di rappresentanti della P.A. locale e regionale. Quale deve essere in tali circostanze il ruolo dei singoli Ordini professionali di ingg., archh. e geomm., in relazione ad una sana, trasparente e responsabile gestione del rapporto committenza (pubblica)-progettista (direttore e contabile dei lavori) ? Quali sono gli organi di controllo intermedi e quale dovrebbe essere il ruolo dalla Magistratura civile ?

  2. “La vita oltre le sbarre” ovverossia “:Architettura del carcere nel XX e XXI Secolo” potrebbe essere l’ oggetto di un incontro promosso dai giuristi e dall’ Associazione dei professionisti castelbuonesi “Citt? e Territorio” tra la societ? locale e la Camera Penale di Termini Imerese che, dalle esperienze del passato con il contributo di studiosi (Cesare Beccaria, il giurista e filosofo inglese Jeremy Bentham ed altri), possa far scaturire nuove idee e proposte sul simbolismo e la composizione artistica di una nuova architettura del carcere alla luce della ricerca pi? recente sugli “spazi per la detenzione” e in riferimento al loro loro effetto emozionale che finisce per influenzare sia sensi che la psiche del carcerato e di terzi. ? da questo contesto che secondo me dovrebbe venir fuori un simbolismo dualistico per una nuova architettura del carcere.con le ricadute positive sulla composizione (architettonica) in s? e sulle facciate intese non soltanto come “muri” destinati soltanto alla “esclusione” di chicchessia da “altri” (societ?). Un discorso, questo, da estendere anche all’ architettura d’ interni del carcere per sottrarre al carcerato quel senso d’ impotenza e sottomissione al potere dello Stato e della Legge simbolizzato dall’ isolamento dall’ ambiente nella sua totalit? nell’ esclusione del rischio di consegnare le riflessioni di natura architettonica e psicologica a forme degenerative di intendimento de l’ art pour l’ art.. Il carcere, pertanto, come struttura polifunzionale e occasione di riabilitazione del carcerato con il ricorso alla ergoterapia, ma anche agli effetti dell’ arte sulla psiche e sulla natura umana. Insomma, una buona occasione per un dibattito stimolante, serio e costruttivo.

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