All’Italia il primato europeo dell’intolleranza.

In questi giorni il Pew Research Center ha diffuso un’interessante ricerca sulle discriminazioni razziali degli europei. I risultati assumono un interesse in più alla vigilia delle elezioni del prossimo 25 maggio, possono forse aiutare a capire le scelte di campagna elettorale dei partiti. Il tema è molto sentito, sia come questione culturale, sia per le ondate di migranti stranieri che bussano alle porte dell’UE e scalpitano per entrare. Andando a spulciare i dati per Paese membro, si nota come l’Italia sia tra i big d’Europa, quello che più teme musulmani e ROM. Nel primo caso il 63% degli intervistati è contrario e nel secondo caso ben l’84%. Sui musulmani la media europea è del 46% dei contrari e sui ROM il 50%. Se si parla di ebrei invece è contrario solo il 24% degli italiani, con una media continentale del 18%, i greci invece in questo caso sono i primi in Europa con il 47% di contrari. Tra i paesi tolleranti invece troviamo Francia, Regno Unito e Germania. I transalpini e i britannici sono i più favorevoli (27% e 26%) alla presenza di musulmani; i tedeschi e gli inglesi alla presenza di ebrei (5% e 7%); Francia e Spagna i più tolleranti verso i gitani (42% e 41%). In questi Paesi, le comunità straniere in questione sono le più numerose. Qualche esempio: la Francia è la nazione con più musulmani e anche la più favorevole alla loro presenza. Stessa cosa vale per gli ebrei, presenti in Regno Unito e Germania, più che nelle altre nazioni e visti più favorevolmente. In Grecia invece, dove solo lo 0,04% della popolazione è ebrea, e dove hanno avuto un certo riscontro movimenti antisemiti come Alba Dorata, la percentuale di intolleranza è la più alta. Leggere questi dati fa riflettere sul razzismo che vige nei confronti di altre etnie e culture. Spesso sono sentimenti legati alla paura, alla cattiva informazione e a dicerie calunniose. A proposito di ROM, ricordo un fatto di cronaca: una ragazza di Torino, aveva denunciato di essere stata stuprata da rumeni ROM e per diversi gironi si cercarono i colpevoli, c’era odio diffuso ed episodi di violenza nel confronti di ROM. Qualche settimana dopo si scoprì che la ragazzina aveva mentito: aveva avuto un rapporto con il fidanzato, ma aveva paura di dirlo ai genitori, un po’ bigotti e intransigenti. Un altro aneddoto riguarda il vero e proprio polverone scatenato dai giornali inglesi sul presunto furto di una bimba bionda da parte di una famiglia ROM. Tutto si risolse quando si scoprì che la bimba era anch’essa ROM ed era finita in quel campo con il consenso della madre. La bimba era bionda ma non era inglese, era bulgara. Tornando al nostro Paese, la situazione è pessima: a leggere i risultati di questa analisi, siamo i più intolleranti e razzisti in Europa nei confronti del diverso. Il nostro popolo ha una storia grande, fatta di viaggi e scoperte. Siamo stati conquistatori e conquistati. Eppure stentiamo a farne tesoro e lasciamo che la diffidenza prevalga sulla fiducia. Le elezioni europee prossime ci diranno se chi ha cavalcato questo sentimento di intolleranza ne uscirà vincitore.

“Oltre Fiumara. Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.”