“Amare Ypsigrock e una medaglia solidale.”

Comincio subito con una riflessione su un argomento che, sebbene avvenga in pieno territorio castelbuonese, coinvolge e come il resto del mondo. Si tratta di Ypsigrock, festival di musica indipendente, giunto alla sedicesima edizione. Quest’anno la qualità musicale è stata elevatissima, sopratutto la terza serata, che ha visto alternarsi sul palco Alt-J, Django Django e Primal Scream. Per questi ultimi sono arrivati apprezzamenti unanimi e critica decisamente positiva per un’esibizione live di alto livello, sicuramente una spanna sopra tutti gli altri e un tocco di classe all’edizione che a mio parere è stata la migliore degli ultimi quattro anni. Anche le altre serate sono state apprezzabili, a parte qualche ospite presente forse per un eccesso di spirito sperimentale e un protagonista degli show case letteralmente “arraggiato”. Questo però non è un sito per recensioni musicali, e quindi passo al fatto che volevo mettere in risalto. Questo festival è una delle cose più belle che potesse accadere al nostro paese. Senza preoccuparmi di dire un’eresia, posso sentirmi orgoglioso di essere castelbuonese, oltre che per essere concittadino dell’attuale primatista italiano degli 800 metri e di colui che sparò aprendo la famosa breccia di Porta Pia, anche perché vivo nel paese di Ypsigrock. Si tratta della rassegna musicale indie migliore del sud Italia e ogni anno è una dose di buona musica direttamente iniettata nelle vene. Ne gode, poi, anche l’intera comunità che si ripopola e si ringiovanisce per tre giorni e l’economia locale, per non parlare dello spirito collaborativo di una cinquantina di ragazzi che volontariamente si impegnano per portare avanti la macchina organizzativa del festival, che è complicatissimo, ma c’è la passione di mezzo e per fortuna le cose alla fine vanno bene. Importantissimo infine il fatto che si è definitivamente rimarginato il contrasto generazionale che si era creato dopo le prime edizioni, in cui c’era letteralmente chi odiava Ypsigrock (ubriaconi, drogati, sporchi, ascoltano musica casinista) e chi lo amava (musica di alto livello, artisti di caratura internazionale, gente simpatica in giro). Adesso che le cose si sono assestate, anche la caratura dello spettatore medio è oggettivamente aumentata e i ristoratori accettano di buon grado chi, comunque vada, gli riempie il locale sistematicamente per tutte le serate del festival. Quindi, bilancio decisamente positivo per Ypsi 2012, nella speranza che si riconfermi tale in futuro e ci faccia continuare il sogno di vivere nel paese più rock d’Italia.

Passando alla cronaca, una delle notizia che mi ha più colpito nell’ultima settimana, è stata la scelta della surfista polacca Zofia Noceti-Klepacka, medaglia di bronzo ai giochi di Londra nella specialità windsurf RS-X, di mettere in vendita all’asta la propria medaglia per donare il ricavato ad una bambina con un urgente bisogno di un’operazione. La piccola è la figlia dei vicini di casa dell’atleta, ha 5 anni e soffre di fibrosi cistica. La surfista prima di partire per le olimpiadi le aveva promesso, che, in caso di raggiungimento del podio, le avrebbe dato una mano per affrontare i costi dell’intervento e così è stato.

Per oggi è tutto, a Giovedì prossimo.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?

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