Genchi: “All’amministrazione Tumminello faremo un’opposizione sociale e popolare”.

Il tempo delle analisi del voto è un tempo cupo se è trascorso sotto il segno della sconfitta. In democrazia vince chi ottiene più consenso, questo è il dato ed oggi non servirà entrare nel merito di chi sono le colpe, di quanti voti sono mancati, di quali scelte sugli uomini o sulle donne sono state opportune o meno.

E’ il tempo di parlare di futuro, sin da subito.

Tumminello è sindaco di Castelbuono, questo è un fatto. Questo è il presente o sarebbe meglio dire il ?futuro a tempo determinato?.

Da questo fatto e da quale identità la nuova amministrazione sarà in grado di costruire per Castelbuono dovrà partire una opposizione convinta, costruttiva e soprattutto sociale e popolare per dare una nuova prospettiva per il governo del nostro paese.

Il sindaco Tumminello, ma lo ha già espresso lui stesso in alcuni comizi, ben presto si renderà conto che il lavoro svolto dalle amministrazioni passate, è stato un buon lavoro, perché troverà un percorso già avviato su ottime fondamenta. Il governo di Castelbuono di questi anni lascia un paese in uno stato di salute buono, pronto a confrontarsi con il territorio senza timori reverenziali. Questi riconoscimenti, sono venuti e, vengono anche fuori i confini del nostro paese.

E’ tempo di parlare al futuro dicevo. Ricominciare dall’opposizione senza sterili proclami e con la testa china sul lavoro da fare.

Sarà un’opposizione sociale e popolare, poiché già dai dati si evince che il 62% degli elettori NON ha scelto il progetto di Antonio Tumminello e che sarà compito dell’attuale opposizione consiliare rappresentare anche quel pezzo di società produttiva e politica che oggi, non solo non ha scelto il progetto di ?Castelbuono in Movimento? ma che è per rimasta esclusa dalla rappresentanza istituzionale.

Sarà un’opposizione sociale e popolare perché sarà compito della minoranza tutta tessere le fila indebolite, da questa campagna elettorale, che collegano politica e società. Ci porremo come interlocutori politici seri, che ancora vedono per Castelbuono un progetto politico di sviluppo basato sulla valorizzazione delle eccellenze imprenditoriali, artigianali e creative del nostro territorio.

Sarà un’opposizione sociale e popolare perché non consentiremo, se dovesse porsi il caso, che Castelbuono venga mortificata da ?facce nuove? (anche se non troppo) e logiche vecchie.

Sarà un’opposizione sociale e popolare che avrà al centro del suo ragionamento il bene per Castelbuono senza sfuggire al confronto, anche serrato, sui temi centrali sui quali le amministrazioni di questi anni si sono spese e hanno creato una struttura solida che ha permesso a Castelbuono di crescere e proporsi come modello di governo per il territorio, la Sicilia e l’Italia.

Interpreterò il ruolo di consigliere comunale di minoranza, proponendomi insieme agli altri come anello di congiunzione reale fra i cittadini e le istituzioni.

Sarà un lavoro duro, ma chi pensa che la politica sia il passatempo della domenica, o il luogo dei personalismi e degli intrallazzi, dovrà confrontarsi con una opposizione seria e ferma, non solo della minoranza consiliare ma, di tutta la società castelbuonese.

I prossimi, saranno gli anni di una nuova sfida politica:  la ricostruzione di un progetto politico sano e concreto che disegni per Castelbuono una nuova strategia di sviluppo che parli alle fasce deboli della società, ai settori produttivi e alle nuove generazioni di un futuro possibile da costruire insieme.

Giuseppe Genchi – Neo Eletto al Consiglio Comunale

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