Anas riparte dalla Palermo-Catania. Per la sola A19, 842 milioni di investimenti fino al 2019

[Da Quattroruote.it] Il piano dell’Anas per la manutenzione straordinaria dell’Autostrada A19 Palermo-Catania, presentato il 6 ottobre a Roma – nel corso di un convegno al Senato, a cui ha preso parte il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio – si pone come l’apripista di un nuovo approccio per gli interventi manutentivi sulle strade Anas.

Investimenti per 20 miliardi. Una svolta che il presidente Anas, Gianni Vittorio Armani ha spiegato anche con il conforto delle cifre. Su un totale investimenti di 20 miliardi di euro, nel periodo 2015-2019, l’azienda ne destinerà 8,2 “alla manutenzione straordinaria e potenziamento della rete esistente”. Di poco superiore la quota destinata al completamento degli itinerari: 8,6 miliardi (il 43% del totale); il restante 16%, cioè 3,2 miliardi, sarà impiegato per nuove opere.

Per la sola A19, 842 milioni fino al 2019. Vicissitudini del viadotto Himera a parte, l’A19 ha le carte in regola per inaugurare il nuovo corso. Realizzata dal 1965 al 1975, ha un tracciato di rara complessità: nei suoi 192,8 km, conta 219 ponti e viadotti – in tutto 9 km, pari al 31% dell’intera tratta – e 28 gallerie lunghe in totale circa 8 km, cioè il 12% del tracciato. Anas investirà 842 milioni di euro sulla Palermo-Catania: 380 milioni per il ripristino e miglioramento di ponti e viadotti, altri 288 per la stesura di nuova pavimentazione stradale, la sostituzione e l’adeguamento delle barriere di sicurezza e 134 per l’adeguamento impiantistico delle gallerie e l’illuminazione dei 19 svincoli. Infine, 40 milioni per infomobilità e il monitoraggio del traffico.

Viadotto Himera. Per l’Himera, a novembre dovrebbero concludersi i lavori di adeguamento della viabilità esistente e di costruzione della nuova rampa di accesso in autostrada. A seguire, saranno demolite le sei campate del viadotto danneggiate dalla frana del 10 aprile. Per queste due fasi, Anas spenderà 9,4 milioni di euro. Altri 12,7 sono previsti per la costruzione del nuovo viadotto: in acciaio, lungo 270 metri, avrà una campata centrale di 130 metri per scavalcare tutta il corpo di frana e sarà dimensionato per resistere al quadro geomorfologico della zona. Su tale argomento, è stato annunciato il protocollo d’intesa tra Anas e Ispra (Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale) finalizzato allo scambio d’informazioni per realizzare una banca dati sui fenomeni di dissesto del territorio nazionale.

Delrio: parole chiave “cura, manutenzione e sicurezza”. Il ministro Delrio, nel concludere i lavori, ha riconosciuto come “negli anni, si sia pensato molto alle grandi e nuove opere e poco alla manutenzione”. I due temi, ha detto, possono convivere e devono essere uniti pure alla cura del territorio. Secondo Delrio, le autostrade “possono diventare il simbolo di questo impegno” poiché “senza infrastrutture, non ci sono sviluppo e crescita del territorio”.