Battaglia “perplesso” sul taglio dell’indennit? agli onorevoli-avvocati

[Repubblica – 29/8/11 – Lavinia Rivara] L?ostilit? che circola nel Pdl nei confronti del ministro dell?Economia Giulio Tremonti forse non ? solo di natura politica. Forse?stavolta il ministro ha toccato troppo da vicino?gli interessi concreti, o per meglio dire le tasche, di troppa gente, cio? di tutti i parlamentari del?partito.?E in particolare di quella folta pattuglia di avvocati e liberi professionisti che continuano tranquillamente a svolgere le loro libere professioni anche dopo l?elezione a rappresentante del popolo.?Perch? a leggere il resoconto della riunione del 24 agosto della?commissione Affari Costituzionali del Senato, si scopre che durante la discussione ? scoppiata la rivolta dei senatori pidiellini contro la scure sulle indennit? dei parlamentari. Ecco allora che il senatore Lucio Malan protesta perch??giudica ?non equa? la norma che raddoppia il contributo di solidariet? per i parlamentari (10% anzich? 5%?sopra i 90 mila euro di reddito annui, 20% anzich? 10% sopra i 150 mila) e considera ?discriminatoria? la disposizione che riduce del 50% l?indennit? dei parlamentari che percepiscono altri redditi da lavoro. Il?dimezzamento dello stipendio?suscita ?perplessit???anche nel?senatore?Antonio Battaglia, altro pidiellino.?E si capisce, visto che di mestiere fa l?avvocato cassazionista e molto probabilmente finirebbe per ricadere nella decurtazione.?Lo stesso dicasi per Domenico Benedetti Valentini: anche lui di professione fa il legale?e giudica il taglio ?incostituzionale? nonch? ?non attinente? con la manovra, anche perch? ? osserva -?darebbe un risparmio poco singificativo. Ma non ? finita. Stando agli atti parlamentari protesta vigorosamente anche un altro senatore del?Popolo della Libert?, Franco Mugnai, guarda caso un altro avvocato. Per lui il raddoppio della supertassa per?gli onorevoli viola la Costituzione e in particolare il principio di uguaglianza (articolo 3), il valore del lavoro come fondamento della Repubblica (articolo 1) e perfino l?articolo 4 della Carta che riconosce a tutti il diritto a svolgere una attivit? che concorra al progresso.?E tuttavia Mugnai concede che bisogna assumere ?atti concreti per per manifestare la sensibilit? dei parlamentari verso quanto sta accadendo nel Paese?. Sar? per questo, per timore di sollevare nuove polemcihe e proteste, che alla fine dal?parere approvato dalla commissione viene cancellato ci? che in un primo momento era stato inserito: ovvero?il no?all?introduzione dell?incompatibilit? della carica di parlamentare con qualsiasi altra carica elettiva. Ma la rivolta ? stata comunque recepita, perch? su raddoppio del contributo applicato agli onorevoli?il documento?fa presente che ?il regime previsto per i membri degli organi costituzionali deve essere assoggettato alla medesime misure assunte nei confronti di tutti i cittadini?.?Quanto al?dimezzamento dello stipendio?quando si cumula con altri redditi?il centrodestra ha messo nero su bianco che la misura ? ?irragionevole? perch??rappresenta una ?discriminazione diretta sull?indennit? degli eletti che dovrebbe essere uguale per tutti?. Ma tutto il resto, pensioni, ore di lavoro, rimborsi spese, mensa, non dovrebbe essere uguale per tutti? Ancora nel 2011 e?nonostante la profonda rivolta contro i privilegi che agita il Paese, in Parlamento c?? chi ancora non ha capito che se la classe politica non d? un segnale rischia di essere travolta.