Ancora sul caos del 26 agosto. Il presidente dell’U.G.E.S. S.O.S. Palermo prova a far chiarezza

Gentili Direttori,

sono passati 4 giorni dalla nefasta sera del 26 agosto e, ormai a mente serena e priva di ogni risentimento, sento il dovere, a nome dell’Associazione, che mi onoro di rappresentare, e di tutti i nostri Volontari, di precisare, chiarire e rettificare parecchie inesattezze e malignità espresse nell’articolo apparso sulle Vostre testate giornalistiche a seguito dell’ “Evento in piazza Castello, un dramma quasi consumato …”.

Innanzitutto è doveroso, in primis, precisare che quella sera non era presente in piazza Castello la Protezione Civile, che è, di contro, un “sistema” in cui confluiscono diverse figure istituzionali (polizia, carabinieri, guardia di finanza, esercito, vigili del fuoco … e in ultimo le componenti volontaristiche) ed ha ben altri compiti, per istituzione, ma bensì la Pubblica Assistenza U.G.E.S. S.O.S. Palermo, con i propri Volontari di Castelbuono; un’Associazione di Volontariato che opera da oltre 5 anni in città sempre e solamente a difesa, tutela e per il bene dei cittadini e a titolo totalmente gratuito, come è facilmente riscontrabile dalle attività espletate a Castelbuono (presidio h24 di tutta la zona di contrada Liccia colpita da una frana per circa 1 mese, trasporto di pazienti dalle proprie abitazioni o centri di assistenza ai vicini nosocomi con l’ambulanza del Comune, assistenza a tutti gli eventi culturali e sportivi, servizio di avvistamento incendi e controllo della zona boschiva attorno alla cittadina, etc. etc.).

Ciò che, con nostro profondo dispiacere e tristezza si è verificato la sera del 26 agosto, è, senza ombra di dubbio, imputabile solo ed esclusivamente a una serie di concause che non spetta a noi individuare ma che non ci esimiamo da evindenziare:

lo spettacolo previsto per quella sera era con ingresso e posto a sedere a pagamento o a titolo gratuito, come è stato riportato su Castelbuono live il 26 agosto a firma della compagnia teatrale “I Frastornati”? A noi era stato comunicato dall’Amministrazione Comunale, che ci aveva affidato il servizio di assistenza, che lo spettacolo doveva essere con ingresso a pagamento;

riteniamo che la risposta al precedente quesito sia basilare per qualsiasi considerazione conseguente; infatti, se fosse stato a pagamento, sicuramente il flusso di spettatori sarebbe stato decisamente inferiore e non ci sarebbe stata la calca, che invece si è verificata, per accparrarsi il posto a sedere;

è, ormai, accertato che se di inciviltà e arroganza si deve parlare, ciò è imputabile ad una sparuta, ma come avviene in questi casi, ben intenzionata a raggiungere la meta del posto a sedere, schiera di cittadini, forse è un efemismo definirli tali, incivili che non curanti di una stragrande maggioranza di concittadini, spesso inermi e indifesi di fronte a tale aggressività, volevano raggingere costi quel che costi il traguardo della sedia.

Rigettiamo in modo deciso e senza ombra di dubbio qualsiasi accusa di incompetenza, aggressività o volgarità, facilmente riscontrabile sia dai commenti dei lettori all’articolo, sia dalle telefonate di numerosi sconosciuti cittadini che ci hanno espresso la loro solidarietà e l’incoraggiamento, anzi, a continuare con lo stesso entusiasmo, abnegazione e senso del dovere che abbiamo dimostrato nell’intera stagione estiva castelbuonese.

Denunciamo, viceversa, che a causa della malgavità, cattiveria e inciviltà di qualcuno, due nostri Volontari hanno subito percosse, calci, pugni, insulti con frasi irripetibili.

Verrebbe voglia, parafrando la parte terminale della lettera al giornale: “Se questi sono i Castelbuonesi che dovremmo tutelare, difendere, sostenere, aiutare nei momenti di difficoltà …” ma siccome siamo certi, e i cinque anni passati in mezzo a loro ce lo confermano, che la stragrande maggioranza dei meravigliosi eredi dei Ventimiglia sono fatti di ben altra pasta di quei pochi e facinorosi individui che il 26 agosto hanno fatto scatenare il caos, vogliamo continuare a servire civilmente, serenamente e volontariamente i cittadini di Castelbuono.

Permettetemi, in conclusione, di rivolgere un sincero, profondo e immenso grazie a tutti i miei ragazzi che operano giornalmente a Castelbuono per essere di sostegno alla cittadinanza, sia nei momenti di festa sia nei momenti di sofferenza e un grazie anche all’Amministrazione Comunale, che dalle pagine dei Vostri giornali ha voluto esprimerci il proprio sostegno e la fiducia che, per un Volontario, è indispensabiloe per proseguire nel suo operato quotidiano accanto alla cittadinanza. Infine un grazie anche al Presidente dell’A.V.Y. per il sotegno e la solidarietà che ha voluto esternarci, ricordando, comunque, che il “sistema” Protezione Civile è quell’insieme di enti, associazioni che, tutti insieme e senza distinzioni di sigle o stemmi operano per il bene comune e i traguardi si raggiungono tutti insieme, altrimenti si deraglia, anche a costo di essere accomunati nello stesso fascio d’erba. Lo spirito del Volontario è principalmente quello di aiutare, collaborare e. se necessario, difendere e sostenere in ogni circostanza un collega Volontario in difficoltà.

Grazie, di cuore ,a tutti quei cittadini di Castelbuono che civilmente e serenamente hanno sopportato quello che è loro capitato il 26 agosto e successivamente ci hanno sostenuto e incoraggiato a proseguire. Ve lo promettiamo, non demorderemo mai, anzi le difficoltyà ci fortificano e ci spronano a migliorare, sì, a proseguire per starvi sempre accanto.
Dott. Tommaso Zirilli

 

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