Annullato il provvedimento di sequestro. Genchi: “Sempre avuto fiducia nella Giustizia”

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Roma, 10 apr. (Apcom) – “Ho sempre avuto fiducia nella Giustizia e nelle Istituzioni dello Stato. Mi sono difeso nel processo da accuse infamanti, ordite da chi ha cercato e sta cercando in tutti i modi di colpirmi per quello che ? stato il mio impegno al servizio della Giustizia, nell’esclusivo interesse di ricerca e di affermazione della Verit?”. Cos? afferma Gioacchino Genchi in relazione alla decisione del tribunale del Riesame di Roma (Presidente Francesco Taurisano, a latere Anna Criscuolo) di annullare il provvedimento di sequestro nei miei confronti della Procura della Repubblica di Roma, eseguito dal Ros lo scorso 13 marzo 2009.

Genchi comunica attraverso il suo blog, su internet. “Ringrazio il mio difensore, l’avvocato Fabio Repici, per l’eccellente impegno profuso nel difendermi. Ringrazio i tanti amici che mi sono stati vicini da ogni parte d’Italia. Spero solo di trovare il tempo, a questo punto, alle centinaia di migliaia di e-mail e di messaggi su facebook che ho ricevuto in questi giorni”. Il consulente poi aggiunge: “Confermo la mia pi? assoluta stima ed incondizionata subordinazione al capo della polizia, alle istituzioni dello Stato e ringrazio i tantissimi colleghi della polizia, dell’Arma dei carabinieri, del Ros, della Dia e della Guardia di Finanza, con i quali ho avuto l’onore di collaborare in oltre 20 anni della mia attivit? professionale”. “Ringrazio ancora i numerosi signori magistrati, requirenti e giudicanti, che hanno avuto fiducia nel mio lavoro e nella mia persona e che questa fiducia mi hanno confermato fino a ieri, con attestazioni di stima e conferimenti di incarichi in delicatissimi procedimenti di mafia e di omicidio, anche pendenti presso la Procura della Repubblica di Roma che mi ha indagato”. “Un grazie particolare va a mia moglie ed ai miei figli, che mi sono stati vicino ed insieme a me hanno sofferto questo calvario e patito le ingiustizie di una perquisizione domiciliare della mia abitazioni e delle abitazioni di Trabia e di Castelbuono dei miei congiunti, che i giudici del Riesame di Roma hanno dichiarato del tutto illegittime”. Genchi, sottolinea poi: “In ultimo mi sia consentito di ringraziare pi? di tutti Salvatore Borsellino ed i ragazzi del movimento 19 luglio 1992, che mi hanno dato la forza e la voce per resistere alle ingiustizie che ho subito”.

4 Commenti

  1. Sono felicissimo Gioacchino! Finalmente forse questa volta la Giustizia ha prevalso sul sistema di occultamento della Verit?! Io e tutti quelli che ti hanno da sempre sostenuto, hanno cercato di divulgare la verit? ovunque. Grande Gioacchino Genchi! Noi non ti lasceremo mai solo.
    Un abbraccio.

    Il fondatore del gruppo di Facebook “Castelbuono per Gioacchino Genchi” (http://www.facebook.com/group.php?gid=73368395944)

    Di Vuono Daniele

  2. l’Unit?, 11 aprile 2009

    Il Riesame ha annullato i due decreti di sequestro dei computer di Gioacchino Genchi, l?ex consulente di De Magistris indagato a Roma e perquisito dal Ros per abuso d?ufficio, accesso illegale a sistema informatico, violazione del segreto di Stato e dell?immunit? parlamentare. Crolla cos? miseramente l?iniziativa dei procuratori aggiunti Nello Rossi e Achille Toro, che aveva portato al linciaggio di Genchi (Gasparri ne aveva addirittura chiesto l?arresto). Le motivazioni non sono ancora note. Ma l?avvocato Fabio Repici ha dimostrato che i reati contestati sono puro dadaismo giudiziario.

    Accesso abusivo all?Agenzia dell?Entrate: non era abusivo perch? autorizzato da vari pm. Acquisizione di tabulati ?riconducibili a parlamentari? senza il permesso del Parlamento: per sapere che un telefono ? riconducibile a Tizio o Caio, bisogna acquisirlo. E ad acquisirlo non ? il consulente, ma il pm. E l?autorizzazione delle Camere ? richiesta per usare i tabulati nel processo, non nelle indagini. E i tabulati non erano riconducibili a parlamentari: quello di Mastella era intestato alla Camera e al Dap, quello di Minniti a un tizio di Treviso, quello di Pisanu a tale Stefania I., quello di Loiero non era coperto da immunit? perch? Loiero non era parlamentare. Quanto a quelli dei servizi segreti, non sono coperti da alcun segreto. In ogni caso non si vede che c?entri la Procura di Roma con un signore che vive e opera a Palermo. Si spera che il Riesame chiuda l?ennesima pagina nera della giustizia italiana sul caso Catanzaro. E che qualcuno, magari, torni a occuparsi del caso Catanzaro.

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