Antiche ricette di cucina siciliana

Per voler fare una torta scorza

Prendi rotolo uno farina majorca, once quattro zuccaro, once quattro saime e numero otto rossi d’ova. Bianco per ripieno: un quartuccio di latte, once tre zuccaro, once una amido.

Biscotti

rotolo uno ed once tre lievito, once sei saime rotolo uno zuccaro. Tutto s’impasta con poco cimino, essendo lievitati s’infornino nelle lande.

Pasta reale di Mistretta

rotolo uno mendola, rotolo uno zuccaro, si pesta ben fina e poi si replica a pestare con lo zuccaio

Scorza

rotolo uno fior di majorca, duodeci rossi d’ova s’impasta (il forno che non sia tanto caldo)

Savoiardi

rotolo uno zuccaro, dieci uova, rotolo uno majorca si battono bene e si pongono nelle lande e s’infornino.

Tirroncini

rotolo uno zuccaro, rotolo uno antrita, once tre fior di majorca once due sajme, mezz’oncia pistacchio, grana dieci cannella di tasto e garofani.

Taralli

rotolo uno zuccaro, 24 uova, farina majorca quanto basta quali si battono riducendosi bianco, poi le si unisce la majorca, si prendono col cucchiaio e si mettono nelle lande.

Amarena

rotolo uno amarena senz’ossa, rotolo uno zuccaro, numero tre bicchieri d’acqua regolari, si fa lo gilebbe e si cuoce insieme indi poi si ritorna a cuocere e si conserva nelle bornie. (così ancora si fanno le azzaruole e prugni ma queste con l’ossa)

Crema di pere e poma

rotolo uno e once tre zuccaio, altre tante pere o pomi quale si spaccano e mondano e si bollino sino che son cotti, si pestano e si passano a setaccio e poi si gettano nel gileppo, e si accotturano sino che restringono a crema.

Conserva di Cetro

rotolo uno zuccaro, ed once sette cetro quale grattato si monta a crema.

Conserva di Cocuzze fresche

Prendi delle cocuzze lunghe, si raschiano togliendovi la leggiera scorza, e si bolliscono tagliandole per lunghe a grossi pezzi, indi le si toglie il seme, si pestino poscia con un salvietto gli si leva il sugo smungendoli, finalmente si prende oncie 5 di detta cocuzza ridotta nel modo sopradetto e si mette in una casseruola con un quartuccio acqua e rotolo uno zuccaro, indi si cuoce esaminando sempre la consistenza, poi si versa in un vasetto.

Detta di cocuzze salate

prendi la cocuzza, dovrai prima scaldarla ma non farci aprire il bollore, dopo si dovrà cambiare l’acqua e si deve mettere di nuovo al fuoco fintantoché cuoce, dopo deve cambiarsi nuovamente l’acqua e deve stare ore 48 con cambiare spesso e la spremerai bene, peserai poi rotolo uno zuccaro, oncie otto cocuzza, farai lo gileppo e lo farai cuocere, ci metterai un cannolo cannella e lo verserai in un vasetto.

Conserva di Pomidoro

Per detta conserva deve usarsi la medesima preparazione togliendovi la sfoglia ed il seme e smungendoli meno delle cocuzze con una differenza che ogni rotolo di zuccaro vi si deve porre once otto pomidoro, l’istesso si fa delle cotognate.

Pane di Spagna diverso

prendi numero 4 uova, oncia una amido oncia una zucchero.

Taralli di Castelbuono

oncia una zuccaro, 3 uova e due rosso solo oncia una fior di majorca.

Taralle diverse

rotolo uno zuccaro, 12 uova once 5 amido (ma quest’ultimo dovrai metterlo quando sono di medietà battute) quando sono vicino poi ad infornarli ci metterai once 7 fior di majorca.

Per fare tirroncini di Mistretta

prendi delle mendole rotoli (sic) quale scalderai e monderai poi le farai un poco abbrustolire, zuccaro.

Altra per biscotti

rotolo uno majorca (della quale ne levi onze due per farne levito) nel resto si mette: due once sajme once due zucchero, un po’ di moscato, poi si scaldano e s’infornino nelle lande.

Per fare catrobisi da Spinola (sic)

once 5 di pasta bianca, once 4 di pieno: passoli e noci.

Cose bianche

ogni once nove di pasta once sei di pieno. Ripieno : nocille, mendorle atturrati impastati con miele.

Biscotti simile alla messinese

rotolo uno farina majorca, once due meno una quarta sajme, once due levito, once due zuccaro, poco cimino involgonsi nella giuggiulena ed impastarsi prima d’impastarsi il pane.

Biscotti di pane

rotolo uno farina, olio quanto basta, cimino a gusto. Si fa a pane, tagliarsi solamente per imbiscottarsi, poi si rompono con le mani e si infornino nelle lande.

Pasta tenera pasticcera

farina once sette, sajme once tre, zuccaro once due per cannoli farina rotoli uno, sajme once due, rossi d’ova 2, crema di latte cartuccio uno, zucchero once tre, rossi d’ova 4, amido oncia una, cannella, cioccolatte e cocuzzata a piacere.

Pasta reale diversa

rotolo uno mandorle, rotolo uno zuccaro, si scaldano e si spogliano indi si pestano finissimi e poi si gettano nel giuleppe e si fa ridurre a pasta di pane e poi si passa bene.

Pane di Spagna

una chiara d’ova, un’oncia alla sottile zucchero, si battono insieme, il torlo lo batterai poco dopo, dovrai unirlo mettendovi un’oncia d’amido poi le metterai in un cassettino di carta mettendolo nel forno a calor di pane.

Biscotti della Monaca Catalfamo

un rotolo farina majorca, due once e mezza zuccaro fino, due once meno una quarta sajme, due once e mezza levito cimino quanto vuoi.

Per fare mostardi Monaca Catalfamo

ogni cartuccio di mezzo musto, metti oncia una ed una quarta di amido, ogni 9 cartucci once 6 ed una quarta.

Mustazzoli di Napoli della Monica Catalfamo o ‘ossa di morti’

dieci once farina, once 13 di mandorle turrefatte, once 14 zuccaro e si ha un rotolo di mustazzoli: ve ne v’ once tre di giulebbe, cannella e garofani a gusto.

Mostardi di Spinola

in ogni rotolo di amido quartucci 9 di mezzo mosto ed in ogni rotolo di fior di majorca metterai quartucci 8 di mezzomosto e lo dovrai bollire.

Cassatine della monaca Guarnieri di Castelbuono (l’ 12 ‘ Agosto ‘ 1872)

pasta tenera per cassatine : fior di majorca rotolo uno, sajme once 6, zuccaro once tre, rossi d’ova 4 Ripieno : mandorla antrita rotolo uno,sajme once 6 zucchero rotolo uno, acqua due, tre coppini poi si compongono tutti insieme e si cociono fino che fa la densità, fior di majorca rotoli 21, sajme once dieci, zuccaro once sei.

Pane di Spagna da detta

zuccaro once 4, amido once 4, ova 10 si battono bene.

Per conservarsi li funghi e li carcioffoli

per otto giorni si mettono nella salamoia e poi le si cambia una seconda volta la salamoia si fanno ancora sott’olio, si bolliscono prima con acqua e sale e poi si fanno asciuttare all’ombra e si pongono in vaso coperto d’olio. quest’ultimi si fanno ancora secchi al sole e poi asciutti si conservano.

Sfinci d’uova

Prendi quanto due bicchieri d’acqua bollente, del fior di majorca quale si ramina bene, le si battono dell’ova quanto bastano, poi si prendono col cucchiaio e si pongono a friggere in olio bollente.

Ravazzatine

dell’ istessa maniera come le sopradette sfince, ma si aggiunge nell’acqua un po’ di sajme, e questa pasta fassi pi’ dura, le si mettono poi degli ingredienti cioè fellette caciocavallo, aromi, e si pongono col cocchiaio nelle lande e si infornino.

Gattò di ricotta

rotolo uno ricotta, quale per due volte si crivella, zuccaro once 4, quale si impasta bene con la detta ricotta, numero 4 uova, quale poi si situa in una casseruola o forno di campagna e s’ inforna.

Uova in cammicia

prendi l’uova e si fanno rotti all’acqua poi s’involgono con uovo battuto, caciovallo e mollica di pane e si friggono.

Zuppa a la santè

prendi del latte, quale poi si cuoce con fior di majorca riminando sempre per non appigliare, riducendosi dura indi le si battono tante uova che bastano, e indurita si tagliano a pezzetti piccolissimi, si friggono e poi si mettono nel brodo ben preparato.

Aranci e Limoni canditi

rotolo uno zuccaro, due bicchieri d’acqua, l’arancio prima si mette in acqua fresca 24 ore, poi si scaldano e si gettano nel gileppo di mezza cottura e si torna a cuocere di nuovo ai quattro giorni.

Riso ammantecato

latte quartuccio uno, riso oncia una cocuzzata once quattro, ova 4, si mette latte e riso e si fà accotturare, quando poi il riso è quasi cotto si mette medietà di zuccaro ma subito che si scende, e poi si torna a mettere poco poco sul fuoco.

Sfoglie di Polizzi

fior di majorca rotolo uno, zuccaro once 4, sajme once 4, rossi d’ova numero 4, ripieno: scaldato bene cotto rotoli due zuccaro rotolo uno, cannella mezz’oncia, pistacchio e pignoli a piacere, cocuzzata once quattro, bianchi d’ova battuti per mescolarsi con lo scaldato e zuccaro che sarà triturato e passato al vaglio più volte.

Salsa nera detta sc?

prendi cipolla, quale taglierai minutissima, che ingrancerai con olio; metterai ancora delle capperi tagliate anche finissime con pochettino d’acqua e un po’ di ‘stratto di pomidoro con zuccharo ed aceto, un pochino di farina, si fa accotturare e si può mettere nelli carcioffoli, pesci, ova e simili.

Salsa verde

pesti un poco petrosillo e scalora, due rossi d’ova bollite dure e un po’ di zuccaro e aceto il tutto si pesta e si passi a setaccio mettendosi ove si richiede.

Ammarinata di tonno

tagliate il tonno a pezzetti due o tre once questi si friggono in modo che venissero più cotti dell’ordinario senza aspettare che si raffreddassero come mano mano che si vanno friggendo s’impostino in vaso stagnato e quando l’olio nel quale si esegue la frittura è divenuto un poco nero, caldo come si trova, vi si versi sopra tante volta quanto sarà necessario cambiarla ; preparato così il vaso si faccia bollire dell’aceto con delle foglie d’alloro, e questo bollente di unità all’alloro vi si versi sopra in modo che la tonnina ne restasse coperta; se l’olio che naturalmente monta non sarà sufficiente a coprire bene la bocca del vaso, ve ne si verserà tanto quanto sarà necessario. Dopo qualche giorno bisogna conoscere se lo assorbimento che la tonnina avrà fatto dello aceto l’ha in parte messo allo scoverto, in tal caso per non muffire si bollirà un altro poco di aceto, e vi si verserà, alcuni usano mettere nel vaso un poco di scorza di portogalli.

Per far pasticci dolci

prendi rotolo uno farina, metterai once 4 sajme ed altro tante zuccaro, indi si riduce a pasta, poi le porrai della conserva in ogni rotolo, di pesche, prugni, zucche ed altre frutta, le metterai once 4 zuccaro ben fino che le metterai sopra la pasta, coprendola con l’istessa pasta che taglierai tonde; indi si pongono nelle lande, ed essendo il forno all’uscita del pane, ve li porrai di sopra; poi le copri di zucchero e cannella.

Panzarotte

rotolo uno farina, oncia una sajme, mezz’oncia zucchero, due rossi d’ova, si fa a pasta che a pezzetti si riempono di carne capoliata e si friggono coprendoli poi di zuccaro finissimo.

Zuppa a bagno

mezzo cartuccio latte allentato con brodo, un po’ preciutto, 8 ova (cinque sane e tre bianchi montati), un po’ sajme (unita col preciutto), mezz’oncia fior di majorca (unita con la sajme).

Curchè di latte (per 6 persone)

mezzo cartuccio latte, mezz’oncia sajme, mezz’oncia fior di majorca maneggiandola con sajme e detta majorca (se di cammaro come sopra la zuppa al bagno, se scammaro con latte, sajme e cacio cavallo), ova dure si fa tutto insieme e un po’ cacio grattato.

Salsa san Bernardo

once 4 mendola atturrata, fette pane atturrato, un po’ di olive bianche, ovi tonno, aliccie, amenta, e si pestano bene, si passa a setaccio poi si mette nella casseruola dello zucchero con po’ aceto, mezza libbra cioccolatte e si mette nei carcioffoli, pesce ben combinato con giro di fetti di limoni.

Salsa Mainese bianca per pesce

gialli d’ova 3, si mettono nella casseruola un po’ di sale e si montano, poi mezzo rotolo olio a poco a poco ogni istante delle gocce di limone, si mettono 4 alicce, si squagliano, si passano a setaccio di pelo, poi si mescola tutto, indi si mette un po’ d’aceto.

Salsa bianca di pignoli

pestate dei pignoli assai fini con zuccaro ed una mollica pane inzuppata nell’aceto, passate poi a setaccio e stemprate con aceto e sugo limone a sufficienza, vi metterete un odore o cannella o altro, vi si può mettere pure un’alicia salata.

Salsa dolce al sugo di frutti

del sugo di ??, di cerasi, o fragoli ed unitelo ad un poco di vino buono, zucchero, fate stringere la polpa al suo punto, dentro questa salsa potrete mettere quell’odore che vi piace.

Salsa dolce alla napoletana

pestate delle scorzette sciroppate di limoni, di cedri o aranci ed altro, stemperatele con un poco di aceto e mettete detta polpa nella salsiera.

Altra salsa verde

pestate del petrosemolo con uno spicchio d’aglio, zuccaro ed una mollica di pane inzuppata nello aceto, passate per setaccio e stemperate con altro aceto, chè sia di giusta consistenza,(alcuni imbianchiscono il petrosemolo nell’acqua bollente e poscia lo pestano); si può ancora in questa salsa unire un poco di cerfoglio e dragoncello o rughetta.

Gelò di mellone della signora M. A. Genchi

si prende un quartuccio succo di mellone, si metterà oncie 4 zuccaro, once una amido, cannella a capriccio. Si potrà mettere, se si vuole essenza gelsomino e vaniglia. Si mette a fuoco mescolando e quando dà segni di ebollizione si scende e si mette nelle forme dopo essere state bagnate mettendo poscia della cioccolata e zuccata.

Semolata fredda (salsa)

stemperate tre rossi d’uova duri con olio, due alicce, un buon pizzico di erbe fine (cioè cipollette, aglio, scalogna, petrosello, cerfoglio, dragoncella,basilico, crescione, pimpinella, e ruchetta)  stemperate con aceto, sugo di limone e condite con sale e pepe pesto, al momento di servirsi battetelo bene a ciò venga densa e versatela sopra dove vorrete, servitela dentro una salsiera.

Salsa alla cittadina per insalate

pestate sei aliccie con una punta d’aglio, basilicò, petrosemolo, ed una mollica di pane inzuppata nell’aceto, passate il tutto per setaccio e stemperate la salsa con olio e aceto e servitela per la cicoria ed altri insalati.

Salsa di pistacchi alla Siciliana

pestate tre once pistacchi, indi stemperateli con olio e aceto conditi con pepe e sale, e passate il tutto per setaccio, osservando che la salsa giustamente densa, allorchè pestate i pistacchi vi potete unire qualche erba di odore ed ancora potete mettere metà pistacchi e pignoli.

Dei frutti maturi sciroppati

qualunque frutta che vogliasi sciroppare conviene scegliere non tanti maturi,altrimenti nel cuocerli si rompe, le pere, le mele, i cotogni, le pruna, l’azzalore,le persiche, le albicocca e simili si alessano giustamente nell’acqua e poi si sciroppano con lo istesso metodo degli agrumi sopra descritti, (non occorrendo più tenerli nell’acqua e sale come quelli), tanto che prima di cuocerli, dopo cotti, darle un breve riscaldamento nell’acqua bollente e poi versarle lo giulebbe ben stretto, ancora il moscatello zibibbo, pruni, albicocchi, le ciriegge, fragole, amarena e altri simili frutta sugosi avvertendosi di cuocersi ogni giorno finchè i frutti sono bene inzuppati di sciroppo e coprirsi quando sono raffreddati nelle bornie.

Salsa fredda a la ravigotta

imbianchite delle foglie di ruchetta, petrosemolo, crescione, pimpinella, cerfoglio, indi tritate assieme con una scalogna una punta d’aglio ed una alicce, uniteci dell’oglio, sugo di limone, sale e pepe pesto, sbattete bene il tutto chè la salsa venga densa e quindi servitela dentro una salsiera; (alcuni tritano ancora con l’erbe suddette dei capperi e cedrioletti in aceto).

Crema all’inglese

stemprate quattro o cinque uova con un cucchiaio di farina, zuccaro a sufficienza, sedici once di latte, un pezzetto di butirro fresco, o sajme dura (l’odore che volete), qualche spuma di mendola amara, ancora pistacchi conditi in filette versati nel piatto, fate cuocere con fuoco sotto e sopra e servitela fredda e glassata con zuccaro.

Dei composti in aceto

dei faggioli verdi i quali mondati e teneri lavate nell’acqua calda e sale, scolateli e poneteli nei barattoli, copriteli con concia fatta con 64 once di aceto bollito con due once sale, l’aceto dentro questi si mette allorché raffredda. dei funghi, i piccoli si conservano sani, gli altri si tagliano a pezzi, dopo averli mondati e lavati, si mettono nell’aceto condito con sale, droghe ed erbe aromatici, conservandoli ben coperti; invece però di metterli crudi è meglio passarli un istante nell’acqua bollente e dopo scolate e raffreddate si coprono d’aceto; le carcioffoli come i faggioletti, li asparagi anche senza passarle nell’acqua calda, capperi, moscadello ed uva diversa a piccoli grappoli.

fare cocuzza vermicellara

prendi della cocuzza che si fa’ bollire finché cotta, si annetta del seme riducendosi a vermicelli, si prende ogni rotolo cocuzza, rotolo uno zuccaro con un bicchiere grande d’acqua, si fa poi lo gilebbe e si cuoce, quando è ristretta si versa in vasetti. Si fa la pasta, questa stessa per far pasticci dolci.

Degli agrumi in sciroppo

cedri, limoni, aranci, lumia ed altro in genere agrumi, tanto intieri che tagliati a fette si pongono in zucchero nel seguente modo: mettete gli agrumi dentro un recipiente con un poco di acqua e sale che restino ben coperti da quattro in cinque giorni, levateli dalla salamoia e fateli stare per altri cinque o sei giorni nella acqua fresca, cambiandola due o tre volte al giorno, quindi fatele cuocere con acqua ed un pezzetto di allume di rocca (il quale maggiormente schiarisce); osservate però di non farli passare di cottura, mentre basta che uno stecco vi penetri facilmente ché allora sarà giusta, levateli dal fuoco e mettetele nell’acqua fresca levandogli con diligenza tutta la midolla cellulare e fateli stare nell’acqua altri due giorni, indi fateli bene sgocciolare l?acqua ed accomodateli dentro un vasetto o bornia stagnata. Abiate dello zuccaro ed a cottura di stretta liga osservatelo che sia tiepido, il quale lo verserete sopra gli agrumi e farete che restino ben coperti dello zucchero, ogni due o tre giorni poi scolerete lo zuccaro dagli agrumi e lo farete bollire schiumandolo bene e quando sarà a stretta liga, lo verserete di nuovo sopra, ma raffreddato; replicherete l’operazione suddetta per otto o dieci giorni fin tanto che vedrete gli agrumi ben chiari ed impregnati bastantemente di zuccaro; a primo filo lento e tenero mettetelo sopra gli agrumi sciroppati, osservando che restino coperti di zuccaro e conservateli in luogo fresco. gli albicocchi, persichi, pruna, azzaruoli, peri ed altro, si scaldano impoterelli (sic) ma senza sale e poi come gli agrumi si cuoprono di sciroppo.

Inchiostro Tolò

brì di Prussia oncie una, acido ossalico oncie una gomma arabica una quarto d’oncia, tutti macerati insieme; si mette dell’acqua per sciogliersi.

Modo di fare Rosolio

( si prende dello spirito rettificato) Rosolio mandorla amara spirito bocali tre ogni bocale e 16 once, acqua bocali uno e mezzo, mandorle amare libbre due.

R. di Amenta

spirito bocali 4 acqua bocali uno e mezzo, menta romana manipoli 12.

R. di Rose

spirito bocali 4,acqua bocali 2 foglie di rose (levati i calici e gli stami) libbre 6 fior d’arancio libbre 4 o cinque.

R. di Vaniglia

spirito fogliette 4 ogni foglietta e 16 oncia, vaniglia oncia una (e se migliore, si aumenta).

R. di Cannella

spirito bocali tre, acqua bocali uno e mezzo, cannella fina once otto.

R. di Garofani

spirito bocali 4, acqua bocale due garofani once sei.

Rosolii di agrumi diversi

si fanno tutti sia per filtrazione che per infusione, si mettono in infusione nello spirito le scorze di agrumi o foglie o altro come sta, poi si passa a setaccio e si pone lo zuccaro a quella quantità che basta.

Crema di latte

spirito bocali tre, acqua bocale uno e mezzo caffé abbruscato e macinato libbre due.

Conservazione dell’uva

si sceglie un barile nuovo ben cerchiato che si apra da una parte, per collocarsi alternativamente strati di crusca di solo frumento ben seccato nel forno, ed i grappoli che si scelgono a pani serrati, si ha cura che l’uva non tocchi in nessun luogo il barile che si chiuda in seguito ermeticamente e si colloca in luogo in cui la temperatura sia dolce ed equabile è l’uva in tal modo si conserva poi di sei mesi in buonissimo stato.

Conservare fresche gelsa

siano tenute sott’acqua, nella quale deve essere spenta un po’ di calcina viva ò l’acqua la si dovrà sempre ricoprire almeno di un pollice è si conservano certamente fresche anche per sei mesi.

Vino di persiche

ammaccate trenta libbre di persiche mature e poneteli dentro un vaso adatto con tre libbre di zuccaro, una noce moscata, due foglietti di spirito ed un bocale di acqua; allorché sarà terminata la fermentazione, dopo 10 giorni o 15 gg, tira il vino in chiaro ed aggiungeteci tre altri foglietti di spirito di vino e sei libbre di zuccaro, lasciate così per altri 20 giorni indi filtratelo e conservatelo in bottiglie aggiungendogli le loro mandorle ammaccate: verrà migliore.

Vino di cotogne

prendete 20 belli cotogni maturi tagliati in fetti fini indi poneteli dentro 12 foglietti di buon vino, uniteci una foglietta di spirito di vino, due libbre di zuccaro e mezz’oncia di cannella; l’istesso dopo un mese filtratelo e conservatelo.

Vino di Maliga artefatto

zibibbo libbre 13, fior di persico once 4, vino bianco generoso fogliette 40, mettete il tutto dentro un vaso, lasciatelo bene coperto per lo spazio di 5 o 6 mesi, quindi tiratelo in chiaro ed imbottigliatelo.

Vino moscato artefatto

zibibbo libbre 20, fior di sambuco una libbra, erba esclarea once 6, vino dolce bianco foglietti 64 prendete l’istesso metodo del vino Maliga; (se non avete l’erba esclarea potete farlo con una libbra e mezzo di fior di sambuco).

Vino di fravole

ammaccate bene due libbre di fravole e poneteli in infusione dentro 4 bocali di buon vino, una libbra di zuccaro ed un mezzo foglietto di spirito di vino; dopo dieci ore si filtra e si conserva.

Modo di conservare il latte

in ogni libbra di latte si pone un’oncia e mezza al più di rafano o ravanelle tagliate in rotelle, e anche disseccate e polverizzate. il latte si mantiene fresco senza che inacidisca per varii giorni n’ acquista alcun sapore, nemmeno quello del ravanello.

Rosolii di favole

spirito bocali tre, acqua bocale uno e mezzo, seme di anipella ammaccata once 4, cannella once due, zuccaro quanto basta.

Per far crescere i capelli

sugo di ortica due once, olio di mandorle amare once due si unisce bene il tutto e se ne unge la parte calva ed i capelli ancora vogliono che il seme di angelica unito nello olio o ad una pomata, faccia l’istesso effetto.

Pomata per levare le rughe nel volto

unite il sugo di otto limoni con sei bianchi d’uova ed unirete ad once sei di pappa di ?. preparato e ad once sei di majele squagliato e tiepido; poneteci l’odore che volete e poi batteteli il tutto per mezz’ora, fino che la pomata sarà divenuta molto bianca: allora ponetela nel vasetto e conservatela otturata con carta doppia, imbevuta nello spirito rettificato. Alcuni si servono del solo bianco d’uovo battuto, altri uniti ai limoni e se ne ha ottimo risultato.

Spirito di sapone per la barba

squagliate una libbra di sapone bianco a fuoco lento con mezzo bicchiere d’acqua ed un’ oncia di sale di tartaro, quando sarà raffreddata si unisca una libbra di spirito asciutto, poi si filtra il tutto per carta e per cottone e si conserva nelle bottigliette bene otturati. Questo spirito si può aromatizzare con quale odore piacevole. Per adoperarlo basta mettere un poco nell’acqua e sbatterlo ché formerà la schiuma.

Acqua d’Armida odorosa

spiriti doppi di rosa e fior d’arancio una foglietta di ciascuno, di gelsomini una foglietta, di vaniglia mezza foglietta, di tubarosa, giunchiglio, di gigli, viola, cadrato, portogallo e di garofani, mezza foglietta per qualità: unite tutto insieme e si conserva. Anche il medesimo si fa tutto in infusione per 10 giorni.

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Moderne equivalenze

Pesi e misure

  • La libbra romana è di 12 once
  • L’oncia è di otto dramme
  • La dramma è di tre scropoli
  • Lo scropolo o sia il denaro è di 24 grani
  • Un grano è il peso di un granello d’orzo
  • Una foglietta è 16 oncie
  • Un bocale è 4 fogliette e sono 64 oncie
  • Il manipolo è quanto si può prendere entro il pugno di una mano
  • Puzzillo è ciò che si può prendere con due o tre dita
  • La goccia acqua comune è ben nota
  • Rotolo = Kg. 0,793.420 (circa 800 grammi alla grossa)
  • Libbra = gr. 317,368.000
  • Oncia = gr. 26
  • Boccale (o Caraffa) = 4,30 decilitri
  • Bicchiere = 2,5 decilitri
  • Quartuccio = 8,60 decilitri

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