?Antimafia nei fatti e i soliti idioti.?

L’antimafia ? un concetto ampio e bistrattato, ? facile che si senta utilizzare questa parola per far bella figura, per sembrare fighi. Ma esiste chi la mette in pratica ogni giorno e magari non lo dice troppo in giro. A tal proposito voglio raccontarvi due storie. La prima successa allo Zen, uno dei quartieri pi? a rischio di Palermo, riguarda uno striscione. E’ un modesto lenzuolo bianco con una scritta gialla che recita la famosa frase di Peppino Impastato “la mafia ? una montagna di merda”. ?E’ stato appeso davanti a una scuola dai ragazzi del movimento “Zen Energie Nuove”. La notte, i soliti codardi che agiscono quando non li vede nessuno lo hanno levato. E allora l’indomani l’hanno riappeso e quelli ancora, la notte, lo hanno tolto. E cos? via. I primi non si arrendono e sanno che ha un suo enorme valore per tutti quei bambini che ogni giorno ci passano davanti e non possono fare a meno di leggerlo e di rifletterci su. I secondi non possono permettere che i futuri spacciatori, “picciotti” affiliati si facciano infinocchiare da pensieri di questo tipo. Intanto l’attacca e stacca va avanti e nel frattempo uno dei ragazzi del movimento ha pure subito un pestaggio. Ma non hanno nessuna intenzione di arrendersi. La seconda storia ? ambientata a Borgetto, il piccolo comune vicino Partinico dove l’odore di mafia ? ancora molto forte e si continua a uccidere per malaffare. Ci? che succeder? ? che fra qualche giorno nella centralissima piazza Vittorio Emanuele Orlando campegger? un murales con i volti simbolo dell’antimafia, sar? il “muro della legalit?”. Alla sua realizzazione parteciperanno 6 artisti e uno spazio sar? riservato ai bambini della locale scuola elementare. Anche in questo caso i veri destinatari sono loro. C’? voglia di cambiamento, desiderio di voltare pagina. Anche loro non hanno nessuna intenzione di arrendersi.

Il 20 Aprile ? stato l’anniversario della nascita di Adolf Hitler. I soliti scemi si sprecano in dimostrazioni di riconoscimento. Si instaura quel meccanismo sociologicamente curioso, simile alle bravate dei bimbi che fanno ci? che gli viene vietato, per il gusto di fare un dispetto. Tra i tanti auguri e citazioni pubblicate su Facebook e Twitter, compaiono le foto di Mattia Salina, membro dell’esecutivo nazionale della Destra di Storace, con il saluto romano esibito davanti alla Camera dei Deputati o post dedicati al “pi? grande statista del Novecento”. Il guaio ? che si tratta di commenti di esponenti politici di spicco dei partiti pi? importanti dell’estrema destra italiana, che hanno messo in imbarazzo i partiti pi? “rispettabili” con cui sono coalizzati. E all’improvviso, quando ? uscito su La Repubblica un articolo che commentava le bacheche dei social network inneggianti al fuhrer, gli stessi hanno provveduto ad eliminare ogni prova cancellando il loro profilo. Ve l’ho detto, sono come i bambini, fanno una bravata e poi quando capiscono di averla fatta grossa si nascondono. Sono tanto coraggiosi, fanno i bulli di fronte al gruppetto di amici, poi quando li scoprono si nascondono e scompaiono nella vergogna.

L’edizione pasquale di OltreFiumara termina qui, auguri a tutti voi.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?