Antonio Mercanti, il “giustiziere” del Celeste

[LA SICILIA – Giuseppe Spallino] Antonio Mercanti è il match winner che ha segnato il gol decisivo che ha consentito alla Castelbuonese di espugnare il «Celeste» di Messina domenica scorsa contro i giallorossi peloritani.
Classe 1992, nonostante la giovanissima età, Mercanti, il cui nonno paterno era proprio di Castelbuono, ha sempre giocato in Eccellenza, tranne un anno, quando, per problemi contrattuali, ha calcato i campi di Prima Categoria.
Il suo gol è stato importante per risollevare il morale della squadra.
Cosa ha provato quando ha visto la palla entrare in rete?
«È stata una bella emozione svanita subito dal dolore alla spalla. Segnare nei primi minuti ti fa andare tutto in discesa. Mi dispiace solo che l’infortunio non mi ha consentito di continuare la partita».
Però il suo campionato non è iniziato nel migliore dei modi. Come mai?
«Io ho sempre pensato che la mia avventura alla Castelbuonese sarebbe iniziata un po’ in salita a causa dei problemi avuti nella scorsa stagione. Ma alla fine, pur avendo fatto poco minutaggio, in queste nove partite penso di aver dato una mano a questa grandissima squadra».
Siete secondi a una lunghezza dalla capolista Igea Virtus che incontrerete domenica. Avete rammarico per i punti persi?
«Sinceramente c’è un po’ di rammarico per alcuni punti persi per strada, soprattutto la trasferta di Rosolini. Ma questi errori ci possono stare perché siamo una compagine giovane. Dobbiamo continuare in questa direzione, rimanere umili, sudare la maglia domenica dopo domenica. Solo così potremo toglierci un po’ di soddisfazioni. Ormai, comunque, dobbiamo pensare solo a domenica, perché ci aspetta un’altra bella battaglia».