Aperta la bretella sull’A19, Palermo e Catania sono di nuovo collegate

[palermo.repubblica.it] La Sicilia torna ad essere collegata tra Palermo e Catania, e se non si conclude definitivamente l’emergenza sull’autostrada A19, i disagi provocati dall’interruzione saranno decisamente contenuti: è stata aperta al traffico, in entrambe le direzioni, la nuova bretella di collegamento sul Viadotto Himera che con un bypass permette di ricollegare la direttrice Palermo-Catania. Lo rende noto l’Anas. I dettagli sui lavori sulla nuova bretella saranno presentati, oggi, a Palermo, alle 11.30, nella sede della prefettura, in via Cavour 6, a Palermo. Saranno presenti Marco Guardabassi, commissario delegato per Emergenza Himera, Fabrizio Curcio, capo dipartimento della Protezione Civile, Rosario Crocetta, presidente della Regione Siciliana, Gianni Vittorio Armani, presidente Anas, e Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il nuovo collegamento provvisorio, realizzato da Anas in qualità di soggetto attuatore degli interventi urgenti di protezione civile per il superamento dell’emergenza di viabilità sulla A19 dopo il cedimento del 10 aprile, è lungo complessivamerte 2 chilometri dallo svincolo di Scillato sino al viadotto, e comprende l’adeguamento della viabilità esistente, tra cui la strada provinciale 24, dallo svincolo di Scillato fino al viadotto, e la costruzione di una nuova rampa di accesso all’autostrada. La bretella consentirà di ripristinare il collegamento tra Palermo e Catania lungo il percorso provvisorio più breve e con caratteristiche adeguate al traffico autostradale, quindi anche dei mezzi pesanti, senza limitazioni di sagoma e portata, riducendo a 10 minuti i maggiori tempi di percorrenza dell’itinerario autostradale, rispetto ai 45-50 attuali del percorso alternativo.

I lavori sono stati avviati il 7 agosto scorso per un importo di 5,7 milioni di euro. Il cronoprogramma che prevedeva la realizzazione dell’opera in tre mesi, è stato rispettato. Nei cantieri le due imprese (Truscelli per i lavori di adeguamento della Bretella e dello svincolo e Gecob per i lavori di costruzione della rampa) hanno impiegato complessivamente 40 operai, 34 mezzi di cantiere (escavatori, trivelle, ruspe e gru) e hanno utilizzato 24000 metri cubi di calcestruzzo, 5300 di di conglomerati bituminosi e circa 750 tonnellate di acciaio. L’impresa Mazzei, attualmente impegnata nei lavori di demolizione e ricostruzione del viadotto Himera, fino a oggi ha impiegato 20 operai, 18 mezzi di cantiere, 1600 metri cubi di calcestruzzo e 350 tonnellate di acciaio.

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