Appello agli architetti e agli ingegneri di Cefalù

[MADONIELIVE.COM – Angelo Sciortino] Non v’è persona informata e preoccupata del futuro di Cefalù, che in questo momento non s’avvede che l’attività edile è in crisi, quasi ferma. Tutto ciò con gravi ripercussioni sull’occupazione.
Quali le cause? La prima risposta, che viene dai professionisti e dagli imprenditori, è che la causa prima è da attribuirsi a un eccesso di severità del responsabile dell’urbanistica. Una sorta di ?summum ius, summa iniuria?, ?il massimo del diritto, il massimo dell’ingiustizia. Potrebbe essere vero, a condizione, però, che la sopravvenuta severità seguisse un periodo precedente, contraddistinto dal rispetto delle regole. A me non sembra, però, che ci sia stato questo rispetto.
Anzi, mi sembra che piuttosto ci si sia attenuti alla consuetudine, una sorta di scappatoia di tipo tribale, che ha permesso una crescita urbanistica quasi demenziale, che è sotto gli occhi di tutti.
Ancora oggi, a quasi centocinquant’anni dal delegato straordinario Morvillo, Cefalù è nella stessa situazione d’allora, senza un piano urbanistico e senza un depuratore. Cresce, ma senza una direzione; cresce, ma non per diventare una cittadina ordinata, piuttosto per essere sfruttata per arricchire pochi soggetti, che le derubano paesaggi e ambiente.
Allora, questa eccessiva severità, se c’è veramente, è la benvenuta, se riuscirà a spingere voi professionisti a unirvi, per trovare proposte e soluzioni. Se vi spingerà a progettare la crescita futura e a renderne partecipi i cittadini. Perché, e questo è secondo me il punto nodale, non potrà mai venire nulla di buono, se il vostro interlocutore sarà soltanto la burocrazia, che infine è il funzionario con le sue ugge, le sue antipatie e la sua supponenza.
Riunitevi, discutete, magari scontratevi, ma infine dite come volete che cresca questa Città. Ditelo soprattutto ai cittadini, magari esponendo un plastico della vostra visione urbanistica, e chiedete il loro sostegno. State sicuri che se il vostro ?sogno? incontrerà adesioni, non vi mancherà il loro sostegno e grazie a esso vi libererete dell’oppressione della burocrazia e persino dei vostri committenti.
Se avrete il coraggio di una simile iniziativa, non soltanto sarete nei fatti veri professionisti, ma sarete anche i salvatori di quel che resta ancora del territorio e dei panorami di Cefalù.
Se non lo farete, sarete ricordati come complici di quella burocrazia e di quella politica, che da decenni hanno soltanto distrutto, e non soltanto materialmente.

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