Ato 5 moroso, chiusa a 16 Comuni la discarica di Mazzarrà Sant’Andrea

[ILSITODIPALERMO] Bloccata la raccolta da Trabia a Pollina. Ecologia Ambiente non è in grado di versare una fattura di 2 milioni e 700 mila euro. Le amministrazioni vantano debiti per circa 20 milioni di euro. Penalizzati i centri “virtuosi” come Castelbuono

L’emergenza rifiuti non risparmia nemmeno l’Ato Palermo 5 in cui ricadono 16 comuni del Palermitano (Trabia, Caccamo, Termini Imerese, Cerda, Sciara, Montemaggiore Belsito, Scillato, Aliminusa, Campofelice di Roccella, Cefalù, Gratteri, Lascari, Collesano, Isnello, Castelbuono e Pollina.

Ai mezzi di Ecologia Ambiente che, com’è noto, gestisce il sistema di raccolta è stato vietato l’accesso per lo smaltimento nella discarica di Mazzarrà Sant’Andrea in provincia di Messina. Il nodo del contendere è la morosità. L’Ato Palermo 5, il cui presidente è Giuseppe Norata, non è più in grado di pagare una fattura di circa 2milioni e 700mila euro. Questi fondi, infatti, sono quelli che dovrebbero versare gran parte dei comuni che sono da troppo tempo, ormai morosi.

Da una stima, infatti, emerge che l’Ato Palermo 5 vanta un credito di oltre 20 milioni che però non riesce a incassare neppure con lunghe dilazioni. Dalla discarica arriva soltanto un segnale ed è quello che potrebbe riaprire i cancelli ad Ecologia Ambiente soltanto dopo il pagamento di un acconto di almeno 300-400 mila euro. In atto soltanto l’amministrazione comunale di Cefalù sul ?piatto? ha messo soltanto 100mila euro.

Gli altri amministratori comunali di gran parte dei comuni interessati hanno chiesto altro tempo per recuperare le somme. E dire che andrebbero in tal senso penalizzati quei centri virtuosi come Castelbuono che da tempo ormai effettua la raccolta differenziata e il ?porta a porta?.

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