?Baciarsi all?IKEA e informarsi sul web.?

L’IKEA ha lanciato una campagna pubblicitaria originale per l’apertura del nuovo punto vendita di Catania. Recita (come vedete nell’immagine) “siamo aperti a tutte le famiglie” e mostra una coppia di uomini che si tengono per mano. Il sottosegretario alla famiglia Giovanardi, durante le vacanze di Pasqua ? stato cos? presso dai suoi impegni da preoccuparsi di attaccare la societ? svedese, leader mondiale nella vendita di mobili, dicendo che “offende la nostra Costituzione” e che avrebbe preferito se avessero usato lo slogan “siamo aperti all’intera comunit?”. Innanzitutto l’offesa alla Costituzione italiana ce la vede solo lui, l’articolo 29 recita che la famiglia ? una societ? naturale fondata sul matrimonio, il fatto che in Italia non vengano riconosciuti i diritti alle coppie omosessuali non significa che non si possano considerare a tutti gli effetti nuclei familiari, anzi la societ? moderna, come sottolinea IKEA nella sua risposta, e quindi il target di mercato di riferimento, ? in continua evoluzione e le famiglie sono molto variegate, c’? chi convive, ci sono i single, le coppie di nonni, etc. Poi, la campagna pubblicitaria vuole avere anche uno scopo sociale e smontare dei retaggi culturali retrogradi che permangono ancora nelle nostre comunit?. Caro Giovanardi, quella pubblicit? a me piace e piace a molti altri, la famiglia di fatto esiste quando c’? un legame di affetto che lega i percorsi di vita di due persone. Se le mie parole non ti convincono spero ci riusciranno i ragazzi che hanno organizzato un flash mob a Roma, davanti il negozio IKEA, dove si sono dati appuntamento Sabato prossimo per baciarsi in contemporanea per un minuto (e chi se ne frega se saranno coppie gay o etero) e poi entrare mano nella mano nel negozio.

Pochissimi ragazzi leggono i giornali ma molti usano la rete per informarsi. Esistono milioni di blog che forniscono informazioni molto dettagliate e specifiche su tutti gli argomenti possibili e immaginabili. L’accesso ? quasi sempre gratuito e la velocit? di aggiornamento e di reperibilit? delle informazioni non ha paragoni. I telegiornali fanno ridere in confronto. Difatti sono sempre di meno quelli che li guardano. Anche i quotidiani si stanno preoccupando di questa nuova tendenza, hanno tutti creato il proprio portale online con gli stessi contenuti del formato cartaceo ma con un’altra impostazione grafica o danno la possibilit? di abbonarsi online ricevendo ogni giorno in PDF il giornale esattamente come lo si acquista in edicola, ma da sfogliare sul Pc o su un tablet come l’iPad. I portali online sono tra i siti pi? visitati in assoluto. Per? sono gratuiti e questo agli editori non sta bene. Cos? da qualche mese le applicazioni mobile di Repubblica, del Corriere, della Gazzetta e altri sono diventati a pagamento. In USA, per esempio, al flop del The daily di Ropert Murdoch (il primo giornale esclusivamente per iPad, di cui OltreFiumara vi aveva parlato qualche mese fa) segue quello del New York Times che ha lanciato lo scorso mese il programma dei contenuti a pagamento nel proprio sito, permettendo l’accesso gratuito a solo un numero limitato di articoli, e che ad oggi conta un numero di abbonati online pari ad ?un terzo rispetto alle previsioni. Dunque l’informazione sul web continua ad essere il mercato pi? appetibile, gli inserzionisti cominciano a pagare pi? le pubblicit? sui portali che sulle edizioni cartacee, per? chi rischia l’accesso a pagamento vede i propri utenti emigrare pian piano verso i portali di contenuti free, come piccole testate o blog, rivoluzionando la struttura tradizionale dello strapotere mediatico nelle mani di pochi. Non pu? che essere un’opportunit? da sfruttare al volo per chi ha qualcosa da dire e vuole informare attraverso il web. E’ la pretesa di blog come il nostro, nella prospettiva futura della condivisione mondiale e paritetica dell’informazione.

Auguri in ritardo di buona Pasqua (sigh!) e appuntamento a Gioved? prossimo.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.”

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