“Barboni a gestire l’agriturismo, le liti dei Guns ‘n Roses e il neon più antico del mondo.”

Da un investitore privato milanese arriva un’idea davvero originale e destinata a creare un precedente, si spera, virtuoso. Si tratta dell’affidamento della gestione di una tenuta nelle colline pistoiesi a dieci clochard. Un agriturismo del ‘500 di 400 metri quadri, con 9 stanze per gli ospiti, e circondato da 70 metri quadri di verde, con orti da coltivare, in mano a dieci senzatetto milanesi e pistoiesi. La causa di tutto è la scelta lucida e consapevole di una famiglia che ha ereditato la proprietà e, dato il disinteresse dei figli e il loro impegno di una vita nel sociale, la soluzione più ovvia sembrava dare una possibilità alla gente conosciuta per strada e a cui si è prestato assistenza. Il 17 Giugno si inaugurerà l’agriturismo e solo il tempo dirà se anche i senzatetto, se gli si dà una possibilità, possono essere produttivi per la società. Un’idea geniale, rischiosa e anche provocatoria che sembra un bagliore in un mondo di forti differenze sociali e povertà crescente.

Anche le rock star litigano. Litigano anche quando hanno un trascorso di vita musicale simbiotico. E’ il caso dei Guns n’Roses e del duo Axl Rose e Slash, rispettivamente cantante e chitarrista del gruppo californiano, che si odiano a morte a tal punto che al concerto della nuova band a Londra (l’unico componente rimasto della composizione originale è il cantante) i buttafuori vietavano l’ingresso a chi indossasse una maglia con la faccia di Slash, e allontanavano chi opponeva resistenza. D’altronde Rose definì “cancro da estirpare” l’ex compagno chitarrista, questo per rendere l’idea del rapporto che intercorre tra i due. Ebbene questo scherzetto è costato un’ora di ritardo al concerto londinese e due al precedente concerto a Manchester. La perplessità riguarda cosa ne sarà del Gods of Metal, l’evento musicale milanese del prossimo 22 Giugno, quando sullo stesso palco si esibiranno a poche ore di distanza i due ex amici. L’unica raccomandazione che si può fare ai fans è di indossare una maglia normale o comunque di un terzo artista, per evitare spiacevoli inconvenienti.

A chi si lamenta delle bollette dell’elettricità, consolerà in parte sapere che ad una caffetteria nel centro di Los Angeles è arrivata una bolletta della luce di 14 mila Euro, o quantomeno è il valore quantificato di consumo di un neon rimasto acceso per 77 anni, e di cui il proprietario era inconsapevole. In pratica la lampada alogena si trovava dietro un pannello per creare un effetto retroilluminante all’arredo kitsch del locale. Poi, nel 1949, a seguito di lavori di ristrutturazione, quello spazio divenne un ripostiglio, il neon non venne mai rimosso e da sempre è rimasto acceso. Adesso in USA si pensa di creare un museo su quello che è considerato il neon più vecchio del mondo, che è un vero e proprio cimelio per un paese che parla di reperti archeologici riferendosi a resti del diciannovesimo secolo.

Grazie per l’attenzione, alla prossima settimana.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?