“Bilancio di un anno lontano. Amo l’estate”

Il numero di oggi inizia con una canzone. Odio l?Estate di Sergio Martino. Mi accorgo che siamo a Luglio e subito le note delicate di questo meraviglioso brano entrano dentro il mio cervello impossessandosene. Lui odia l?estate, io no. Quest?anno perlomeno no. Anzi attendo trepidamente la stagione calda che conclude il mio primo anno passato fuori dalla Sicilia. E finalmente sar? casa. La rubrica OltreFiumara ? stata un?occasione valida per rimanere incollato alla gente del mio paese, per farmi sentire a casa nonostante i millecinquecentotrentaquattro chilometri di distanza e per questo ringrazio il direttore che mi ha messo a disposizione questo spazio. Cos?, adesso ? tempo di bilanci. Da quando, un anno fa, ho messo i lacci alla mia simbolica valigia di cartone, emulando le gesta di migliaia di conterranei costretti dalle necessit? ad abbandonare gli affetti, sono cambiate molte cose, ho capito come funzionano certe dinamiche e ho dissacrato una serie di luoghi comuni.

la_calda_estate_590 Innanzitutto non ? vero che Torino ? una citt? grigia e triste, dove la gente pensa solo ad andare in fabbrica e le strade sono tutte vuote e buie. E? un retaggio storico che ci portiamo dietro, ma non esiste pi?. La citt? ? culturalmente viva e attiva, il centro storico ? pulito, ben illuminato e ogni giorno propone cose interessanti da fare. Allo stesso modo i piemontesi pensano di noi che siamo gente che sa solo divertirsi, che la Sicilia ? solo mare e sole, una specie di paradiso terrestre dove la gente ? sempre sorridente e spensierata. A loro per? non ho mai detto che in realt? non ? cos?.

La gente in gamba c’? dappertutto, anche qui. Ho incontrato poeti, artisti, sognatori, gente con le idee chiare e amici veri. In tanti casi mi sono chiesto perch? certi incontri si fanno solo a 23 anni, invece altre volte ho desiderato rivedere gli amici storici, quelli che hai fin da bambino e che sanno come prenderti e aiutarti in certi momentacci.

Tra le mie passioni c?? la musica. Qui ho avuto modo di coltivarla continuativamente, grazie a un gruppo di ragazzi che ho conosciuto che fa le cose sul serio e con cui abbiamo gi? all?attivo diversi concerti; nonostante siamo una band neonata i locali mettono a disposizione i loro spazi dando la possibilit? di farsi conoscere, la maggior parte dei pub organizza pi? o meno due concerti a settimana. Invece torno a casa per l?estate nel pieno delle contestazioni per le disposizioni che limitano la possibilit? di suonare in centro, ?Castelbuono paese della musica? ? uno slogan che significher? soltanto e sempre di pi? un nostalgico ricordo dei tempi d?oro della ?Seattle delle Madonie?.

Lo studio poi risucchia tutte le energie. Sapevo che era una scuola rinomata e per questo molto esigente. Ma davvero qui si prendono anche l’anima. All’universit? di Palermo rimango affezionato per le sue peculiarit? e per quelle cose che solo l? potevo imparare, ma avrei tanti suggerimenti da dare adesso che ho un valido termine di paragone.

Da buon castelbuonese che si rispetti sono partito con la convinzione che non ci fosse niente di meglio del mio paese in tutto il mondo. Non ? cos?. Ho impiegato molto a capirlo. L?orgoglio scolpito dentro c?ha messo un po? a scalfirsi, a convincersi veramente che il mondo ? grande e bello e ci sono tante cose da vedere ed esperienze da fare, che se da un lato ? meraviglioso appartenere ad una piccola comunit? basata su valori autentici e positivi, dall?altro questi stessi valori meritano di essere spesi altrove, di crescere nel confronto con il diverso, che cambiare vita, frequentazioni, abitudini risveglia la coscienza altrimenti arrugginita dalla monotonia e dalle consuetudini.

Ad ogni modo, il prossimo numero di Oltre Fiumara l?ho scriver? che gi? sar? a casa. Non vedo l’ora. Sar? felice di vivere un’estate che magari sar? uguale a tutte le altre, ma ai miei occhi sembrer? unica. Mancano pochi giorni, la pazienza non baster? mai. L’euforia comincia gi? a salire. La vedrete nei miei occhi. Incontenibile. Amo l’estate.

A Gioved? prossimo, dunque.

?Oltre Fiumara?- Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?