“Calciatrici velate, film al contrario e orologi impazziti.”

Piangono perch? la legge che impone di coprire il corpo ? incompatibile con le regole della Fifa. Eppure le giocatrici della nazionale di calcio dell’Iran si sono impegnate e illuse di realizzare il sogno di giocare i mondiali di calcio. L’organismo internazionale che detta le regole del calcio, la Fifa, ha annullato la partita giocata con la Giordania, valida per accedere alla fase finale dei mondiali del 2012. L’immagine ? di quelle che parlano da?s?. Le ragazze non indossano il classico completino. Anzi s?. Per? sotto portano lo hijab. E’ il regolamento Fifa lo vieta. Di contro la legge del Corano che diventata legge di Stato “consiglia” di coprire il volto, il petto e la testa con un velo, chiaro segno di appartenenza ad una religione e ad uno societ? che vuole la donna ad esclusivo godimento del proprio uomo e che si distingua per purezza e decoro rispetto alle donne delle culture del malgusto e della sprovvedutezza. Ci? chi conta in questo caso ? che le due regole sono incompatibili e la Fifa non sembra voler fare un passo indietro nel dibattito che negli ultimi anni imperversa nelle societ? occidentali multietniche, meno che mai le culture islamiche sembrano disposte a concedere che si dismetta il velo. Quindi le ragazze sono costrette a guardare da casa il prossimo mondiale e continuare a sognare che un giorno questa barriera possa essere superata e magari giocarsi anche loro questa partita.

Ad un cineclub di Bologna, per una settimana, hanno proiettato un film al contrario e nessuno se n’? accorto. La pellicola ? Tree of Life di Terrence Malick, vincitrice della Palma d’Oro a Cannes. La creme culturale bolognese non ne ha capito niente e a fine proiezione scrosciavano gli applausi e il pubblico sembrava apprezzare le scelte avanguardiste del regista americano di inserire i titoli di testa all’inizio del secondo tempo e la scritta “Fine” con i titoli di coda alla fine del primo tempo. Questo avviene perch? la gente non capisce ma fa finta di capire e perch? ? tipico di certi ambienti culturali avere un pregiudizio positivo nei confronti dell’artista di fama. La notizia pu? dare sollievo a tutti quei giovani artisti che non riuscono ad essere apprezzati e valorizzati, si rendano conto dello spessore di chi spesso esprime il giudizio su di loro.

In alcune citt? siciliane l’orologio va pi? veloce del solito. E’ capitato a moltissimi che il timer della radiosveglia o del microonde accelerasse arrivando ad un orario di 15/20 minuti in avanti rispetto all’orario reale. Vittime degli “orologi pazzi” sono soprattutto a Catania e in altre cittadine limitrofe. Si sprecano le ipotesi dell’ultima ora sulle cause scatenanti, c’? chi inneggia ai campi elettromagnetici che nascono intorno all’Etna e chi d? la colpa all’effetto dei venti solari. Il simpatico episodio ricorda molto ci? che avvenne qualche anno fa a Caronia, in provincia di Messina, dove gli apparecchi elettronici prendevano fuoco da soli, in quel caso qualcuno addirittura ipotizz? la presenza aliena tra le isole Eolie e la costa tirrenica. Ad oggi comunque non si ? ancora scoperto quale fosse la causa del giallo di Caronia. Stessa sorte probabilmente spetta al mistero degli orologi impazziti. Perora ai malcapitati non resta che regolare pazientemente ogni giorno la propria sveglia, per non rischiare di arrivare sistematicamente al lavoro con 20 minuti di anticipo.

Bene, ? tutto, non mi resta che ringraziarvi per l’assiduit? con cui seguite la rubrica e ricordarvi di recarvi alle urne Domenica e Luned? prossimi, per sfruttare l’occasione di esprimere il proprio parere su delle consultazioni che riguardano la vita di tutti tramite il referendum.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?