Calendario Pro Loco 2015

[Riceviamo e pubblichiamo] Il calendario storico-artistico 2015 della Pro Loco è già in distribuzione presso diverse attività commerciali e presso la sede sociale di Piazza Margherita (ex carcere).
Alla consegna sarà richiesto un modesto contributo. Il ricavato, detratte le spese, sarà destinato a operazioni relative al decoro urbano.

Preme sottolineare che il 2014 ha concluso un ciclo triennale con il tema relativo alle fontane e fontanelle di Castelbuono; ricordiamo che il 2012 è stato dedicato alla fontana cinquecentesca di Piazza Margherita, il 2013 alla quasi gemella di Piazza Francesco Minà Palumbo, mentre  il 2014 è stato dedicato alle rimanenti fontanelle sparse nei diversi quartieri.

Dal 2015 l’Associazione ha scelto un altro tema conduttore: alla scoperta dei tesori nascosti.
Il nostro territorio è ricco di piccoli tesori, nascosti ed a volte dimenticati. Occorre, quindi, portarli alla luce, renderli noti soprattutto alle Istituzioni pubbliche e private con l’auspicio che si possano attivare interventi finalizzati al loro recupero.

Un primo tentativo di sensibilizzazione è in corso con il tema del calendario 2015: il recupero strutturale e funzionale del Mulino ad acqua Cipolla limitrofo al Ponte Vecchio della Fiumara. L’idea progettuale è già stata illustrata alla Fondazione con il Sud e prevede la sua Ristrutturazione e riattivazione. I proprietari sarebbero orientati a concederlo alla Pro Loco in comodato d’uso gratuito per un numero di anni adeguato all’investimento per la sua rifunzionalizzazione; il tutto è finalizzato ad un suo uso futuro come “attrattore turistico” per scopi didattici e dimostrativi.

L’iniziativa prevede l’accesso attraverso il recupero del tracciato storico-culturale del vecchio ponte della Fiumara e la valorizzazione del sito attraverso la formazione di itinerari e di circuiti per la fruizione turistica. Prevede la riqualificazione e il restauro di un bene immobile che diverrà il fulcro propulsore per una serie di attività individuate allo scopo di coinvolgere sia il pubblico ampio e indifferenziato che il pubblico selezionato costituito principalmente dalle scuole e da un’utenza di persone disabili o disagiate. Il bene diventerebbe, quindi, un forte attrattore turistico-culturale. I ragazzi ed i visitatori in genere potrebbero visitare sia la mostra permanente di civiltà contadina allestita presso i locali annessi al mulino, adibiti un tempo a stalle, che quella itinerante di museo diffuso, guidati dalla narrazione di guide specializzate (giovani ed anziani).

L’obiettivo sarà quindi quello di recuperare l’unità insediativa, creando una triplice utilizzazione
originaria funzione del Mulino ad acqua, Museo etno-antropologico nei locali annessi.

Stazione di partenza per visite someggiate guidate, trekking, itinerari tematici lungo il fiume alla ricerca ed osservazione di piante acquatiche ed anguille.
Con ambedue le funzioni che ne garantiscano l’uso e la fruizione continua nel tempo, si tenderebbe alla realizzazione di un percorso di filiera (captazione acqua dal fiume limitrofo, osservazione del suo percorso, molitura del grano, acquisto di prodotti derivati farina, biscotti, pane, etc., ricette etc.).
Corre l’obbligo, infine, di esprimere un doveroso, sentito, ringraziamento a quanti (studio fotografico Di Stefano e sponsor) hanno consentito la realizzazione del Calendario che, negli anni, è divenuto oggetto di collezione.