Caltavuturo e Castelbuono per la cooperazione internazionale in Equador

Luned? 16 maggio i Comuni di Caltavuturo e di Castelbuono, tramite la collaborazione dell?associazione “Engim”, ente nazionale dei Giuseppini del Murialdo, presenteranno alla Presidenza della Regione siciliana, presso il dipartimento allo sviluppo ed alla cooperazione internazionale, secondo le indicazioni e le procedure definite nel decreto presidenziale del settembre 2007, un progetto di solidariet?, che ha come fine la realizzazione di un centro di accoglienza responsabile e comunitario in Ecuador nella provincia del Napo. Il progetto prevede la creazione di una rete di turismo sostenibile, rispettoso quindi dei luoghi che rappresentano meta di turismo, delle comunit? che l? vivono e che rappresenti per le comunit? risiedenti, attraverso la loro gestione diretta, una possibilit? di autosviluppo. Un tale progetto consente alle popolazioni ospitanti di essere protagoniste della gestione turistica del territorio e quindi anche del loro sviluppo economico. Il turismo comunitario ha una particolare gestione da parte delle comunit? del popolo nativo che in ambito di mutuo rispetto condividono con il turista la loro organizzazione tradizionale, il loro sapere e la loro visione del mondo, generando ingressi equitativi e complementari alle attivit? produttive quotidiane.

“Quando Leonardo Cottone, responsabile dell?Engim di Cefal?, ci ha contattati circa due settimane fa? per prospettarci e descriverci le finalit? del progetto – afferma l?Assessore alla Cultura e all?Integrazione sociale di Caltavuturo Massimiliano Cerra che ha curato l?iter procedurale per i due Comuni – non abbiamo minimamente avuto alcun dubbio sulla bont? e sulla necessit? che il Comune di Caltavuturo partecipasse come capofila, insieme a Castelbuono alla richiesta d?accesso al bando regionale. Dopo una breve riunione con la giunta municipale, che ha concordato pienamente, mi sono premurato minuziosamente nell?accelerare i tempi di consegna della richiesta e di sostenere con passione l?idea di poter aiutare quelle popolazioni, a cui, per usare una metafora, non viene offerto loro il pesce, bens? i mezzi per pescare”.

Il progetto si realizzer?, qualora gli uffici della Regione siciliana lo valutino positivamente e lo finanzino, in forte sinergia con le iniziative promosse sul territorio dall?o.n.g. Engim, dal vicariato apostolico del Napo e dal Gobierno Municipal de Tena, ed inoltre ci si adoperer? per il reinserimento sociale degli adolescenti in situazione di rischio nel comune di Tena.

“I nostri due comuni sono uniti negli intenti, anche e principalmente perch? per anni Caltavuturo ha ospitato come Parroco, e Castelbuono dato i natali ad una persona che opera in Ecuador, proprio in quella regione, il cui nome ? Lorenzo Marzullo” – continua Cerra – “anche tramite lui possiamo garantire a quei giovani e a quei cittadini un futuro migliore, la sua missione ? la parola di Dio tradotta in azione; ringrazio – conclude – il Sindaco di Caltavuturo e il Sindaco di Castelbuono che hanno creduto sin da subito al progetto e faccio un appello a tutte le associazioni, in primis alla Giovanni Paolo II costituitasi felicemente a Caltavuturo a cui rivolgo il mio sincero “in bocca al lupo”, di sostenere qualsiasi iniziativa di solidariet? che vorremo portare avanti.”

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