Cambiare vita si può: le storie di chi ci ha provato. E ci è riuscito

[LIBEROQUOTIDIANO.it]

Ci vogliono intraperendenza, know how e un gruzzoletto da parte. La giusta voglia di sovvertire la routine della propira esistenza, e un sogno da inseguire. Solo così cambiare vita, mandare a monte quello che si stava facendo e reinventarsi in un altro mestiere, è possibile pure in questi anni di crisi. Anzi, proprio il sentimento di incertezza e di instabilità del lavoro spinge molti a giocare d’anticipo e mettersi in proprio. Con successo. Nel linguaggio tecnico si chiama b2 (biforcazione biografica), l’atteggiamento di chi, a un certo punto della vita (intorno ai 40 anni, ma non necessariamente), dà un calcio alla routine e cerca la propria strada. Un universo che si riconosce in una community online (Voglio vivere così), che ha un libro di riferimento (Mollo tutto di Simone Perotti, Chiare Lettere editori) e una trasmissione tv (Cambio Vita su Rai 5). Una tendenza talmente forte che sono nate agenzie di consulenza apposite per orietnare chi vuole cambiare vita, ma non sa come farlo. Ecco una carrellata di storie di successo raccolte daPanorama.

La quasi notaia che produce manna – Ha 27 anni, è laureata in giurisprudenza ed è lanciata verso la carriera notarile. Siciliana trapiantata a Milano, decide di tornare a Castelbuono (Palermo) e riprendere in mano il frassineto di famiglia. Servono 100mila euro per l’ingaggio di due tecnici specializzati e l’impresa è in piedi: oggi Annamaria Musotto produce manna, un dolcificante naturale a scarso contenuto di glucosio che si estrae dal frassino.

L’agente immobiliare diventa chef – A spingere Nicola Trois, 50 anni di Verona, a cambiare vita è una caduta dalla bici nel 2009. Gli otto mesi di degenza e i soldi dell’assicurazione lo spingono ad abbandonare il ramo immobiliare e a iscriversi alla scuola di cucina Alma di Gualtiero Marchesi. Quattro anni dopo lavora come chef in Toscana, è pronto ad aprire un ristorante suo ad Arezzo e ha partecipato al talent show la Terra dei Cuochi.

L’ex commerciale vende bici – Per oltre venti anni è stato agente commerciale per la Microsoft in Italia. Nel 2011, passeggiando tra i banchi della fiera del franchising di Milano, ha l’illuminazone. Si licenzia e investe 100mila euro nell’apertura a Milano di un negozio di bici della catena francese Cycle lab.

Il consulente fiscale coltiva fragole – Sono due fratelli: una, Paola Visigalli, ha 35 anni, una laurea alla Cattolica e un impiego da consulente fiscale in un importante studio professionale. L’altro, Emanuele, ha 37 anni, una laurea in Economia e una carriera internazionale alle spalle. Ma la vita d’ufficio non fa per loro, così nel 2011 spendono 100mila euro nell’apertura di un fragoleto in serra di 2mila metri quadrati a Pavia.

L’imprenditrice insegna pasticceria – Antonella Marasi, 37 anni, è una bocconiana impegnata nell’azienda tessile di famiglia. Ma il lavoro le va stretto, e lo percepisce più come un dovere verso i genitori che come una passione. E così mette in piedi con due soci una scuola di pasticceria a Milano, investimento da 100mila euro dal quale conta di rientrare in 3 o 4 anni.

L’architetto si arricchisce con il click – Era un architetto affermato e pluripremiato, e con la passione per la fotografia. Alcuni suoi scatti sono notati su Photovogue, altri finiscono in una mostra milanese. Monia Merlo, vicentina classe 1970, quasi per caso si trova ingaggiata da un’agenzia fotografica newyorchese, e poi a realizzare le campagne pubblicitarie per griffe dell’alta moda. Di ritornare all’architettura non ci pensa proprio.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.