“Canti tradizionali, amori che finiscono col calendario e su una lapide.”

Ieri mattina sfogliando il giornale con un’amica, mi accorgo che in prima pagina tra le notizie pi? importanti c’era: “Festival di Sanremo: le nuove modifiche al regolamento” e ovviamente ho subito pensato “Ecchissenefrega!”. Ma in realt? c’? in giro gente a cui gliene frega. Ne ? stata dimostrazione la polemica nata attorno all’idea del conduttore Gianni Morandi di eseguire “Bella ciao” nella serata del festival dedicata ai 150 anni di Unit? d’Italia. Inutile dire che ne ? seguito uno scandalo. Cos?, in nome del sacro diritto alla?par condicio?si canter? nella stessa serata “Giovinezza”, inno del ventennio fascista. Certamente qualcheduno si sar? chiesto perch? eseguire due brani che avranno fatto la storia del nostro paese, ma poco hanno a che vedere con l’Unit? d’Italia, appartenendo ad un epoca storica arrivata circa 50 anni dopo l’Unit?. La spiegazione degli autori, che sa molto di giustificazione dell’ultimo minuto, si basa sul fatto che Bella Ciao nasce come canto delle Mondine (le donne che lavoravano nelle risaie) e Giovinezza sarebbe un canto soltanto preso in prestito dal duce e i suoi amici ma che in realt? nasce come “canzone della goliardia toscana” dei primi anni del ‘900. Senza prendermi la briga di andare a controllare al veridicit? della genesi storica dei due canti, la cosa che mi rende comunque perplesso ? il fatto che quei canti ormai significano altro per noi italiani. Rimandano ad altri eventi storici cruciali per l’evoluzione della nostra cultura. Di certo non collegabili all’Unit? d’Italia.

Un giornalista zelante, l’inglese McCandless, si ? preso la briga di analizzare 10.000 profili Facebook per chartscoprire?quando statisticamente le coppie si lasciano. In pratica ha visto per ognuno dei soggetti analizzati che avevano interrotto una relazione sentimentale, in che giorno era successo, riportando i dati nel grafico qui sulla sinistra. A quanto si legge, emerge che i periodi dell’anno pi? critici sono i primi giorni di Primavera e due settimane prima di Natale. Poi, come giorno della settimana, ? pi? probabile che accada di Luned?. E’ curioso scoprire come sia improbabile lasciarsi a Natale e come invece la percentuale si alza nelle vacanze estive, e ce le potevamo aspettare, ma anche il giorno di San Valentino, a quanto pare c’? chi ha il coraggio di farlo nel giorno dedicato agli innamorati. C’? un picco nel grafico anche il primo Aprile, evidentemente c’? chi non capisce gli scherzi.

E sempre a proposito d’amore, a Tombolo, nel padovano, un ottantatreenne si ? preso la rivincita nei confronti della moglie defunta qualche anno fa, che a quanto pare gli ha fatto vivere un amore, diciamo cos?, di sacrificio. Infatti il nonnino si ? costruito la propria la propria lapide in casa con un epitaffio che ? anche un atto d’accusa nei confronti della moglie: “Vita sessuale sofferta, non perdono Flavia, le sue ceneri non qui”. L’episodio riportato dal Mattino di Padova ha incuriosito e divertito gli abitanti del paesino, che descrivono l’uomo come estroverso ma anche molto colto. Poi a completare il simpatico sgarbo il vecchio ha inciso nella lapide anche la proprio foto, la data di nascita e di fianco, in sostituzione della data di morte, la scritta “attendo o decido io”.

E con questo episodio d’amore d’altri tempi vi lascio, rimandandovi all’appuntamento con OltreFiumara per il prossimo Gioved?.

?Oltre Fiumara?- Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?