Capuana propone il reintegro degli “indesiderati”. Ma il segretario Di Donato risponde picche

[ILCALEIDOSCOPIO.INFO – Giuseppe Spallino] Nel Partito Democratico di Castelbuono si ritorna a parlare dei «non graditi» o «indesiderati», coloro che nelle elezioni amministrative del 2012 appoggiarono il candidato sindaco Antonio Tumminello e la lista “Castelbuono in Movimento”, avversa rispetto a quella di cui faceva parte il Pd.

A farlo è Vincenzo Capuana, esponente della corrente cracoliciana e componente della Direzione provinciale del partito, che scrive: «Zambuto (ex Udc di Cuffaro, poi del Pdl) è stato eletto Sindaco di Agrigento contro la lista e il candidato del Pd presente sulla scheda elettorale. Eppure capita che diventi dirigente nazionale del Partito (nelle ultime primarie è stato eletto membro dell’Assemblea Nazionale) ed addirittura adesso è candidato alle europee. Mi chiedo se, di fronte a questa notizia, possono esistere ancora indesiderati o indesiderabili in una comunità, quale la nostra, dove non c’era il simbolo del Pd sulle schede elettorali per le amministrative e dove chi è responsabile di un risultato elettorale disastroso, (per una manciata di voti abbiamo rischiato di arrivare terzi, in una sfida fra tre partecipanti), cerca ancora alibi in colpe da attribuire agli altri e magari è pronto adesso a sostenere Zambuto o magari sostiene una lista in contrapposizione a quella del Pd. Includere è più faticoso che escludere; è giunto il momento di assolvere a questa fatica, di includere, chiudendo una diaspora ed avviare una nuova fase politica aperta a chiunque vuole rendersi partecipe. Guardando al futuro e smettendola di comportarsi come la congregazione della dottrina della fede (democratica) fermo restando il rispetto dei principi e dei valori del Codice Etico e dello Statuto del Pd».

Ma il Segretario del locale Circolo, Michele Di Donato, gli risponde picche. «Della questione degli “indesiderati” se ne è ampiamente discusso nell’assemblea cittadina che si è tenuta il 5 gennaio scorso, presso la Sala delle Capriate alla Badia. In quel consesso il Pd castelbuonese ne ha discusso con il Segretario provinciale Miceli, con gli onorevoli Culotta e Ferrandelli, oltre che con alcuni degli stessi indesiderati e con gli iscritti al circolo di Castelbuono. Per il Circolo del Partito Democratico di Castelbuono non c’è altro da aggiungere rispetto a quanto si è deciso in quella sede. Invito chi volesse approfondire, ad andare ad ascoltare le registrazioni di alcuni interventi su Youtube. E sinceramente non vedo il motivo per tirare fuori un argomento, ormai passato in giudicato, e che ha stancato non solo gli elettori e i simpatizzanti ma anche gli stessi “attori” della vicenda. Voglio approfittare dell’occasione per ribadire, ancora una volta, che il Pd castelbuonese voterà e farà votare, alle prossime elezioni, per i candidati della lista del Partito Democratico. Ci riserviamo di scegliere il candidato che meriterà la nostra fiducia più avanti, quando conosceremo l’intera composizione della lista (del Pd). Questo lo ribadisco, perché da un pò di tempo a questa parte ci sono un pò di personaggi che sostengono cose diverse e completamente fuori dal mondo. Sulla lealtà degli iscritti al Pd nessuno può metterci bocca. Sulla coerenza, invece, di chi paventa complotti e manovre oscure, ci sarebbe da dire molto. Ma mi fermo qui».

1 commento

  1. Io non ho proposto niente.
    La mia era semplicemente una riflessione relativamente allo sforzo necessario per includere; perchè il Pd deve certamente essere una forza inclusiva se ha “l’ambizione maggioritaria” e se l’obiettivo, dichiarato da Renzi, deve essere il 30% per le elezioni europee e il 40% per le prossime politiche.
    Io non ho sostenuto Renzi al congresso e in assoluto non mi piace tutta questa fase politica (Napolitano “colpevole”) che parte dal Governo Monti; sono consapevole, però, che un risultato elettorale del Pd alle Europee sotto il 30% vuol dire indebolire il Governo e il Pd e forse consegnare definitivamente ai populismi e al disastro il Nostro Paese. Per questo è necessario, oggi più di ieri, sostenere il Pd, la sua lista e i suoi candidati alle elezioni Europee. Certo rispetto alla presenza ed alla forza di una o più candidature locali in altre liste è necessario fare uno sforzo in più. Anche perchè è mancato un ragionamento di prospettiva e complessivo sulla ricostruzione della sinistra castelbuonese verso le prossime amministrative, ed il tempo è scaduto per chi poteva e doveva farlo, che poteva portare ad un sostegno di una candidatura locale oltre il fossato dell’apparteneza politica. Era il mio auspicio; ma se qualcuno pensa SEMPRE per se, non può pretendere che gli altri possano rincorrerlo per assecondare le sue legittime ambizioni. C’è un tempo per tutti e non si può essere donne ed uomini per ogni stagione politica.

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