Carnevale. L’opinione di un carrista

Anche per quest’anno la festa del carnevale è giunta al termine, ma nonostante ciò vorrei dire la mia…
Per me, così come per tanti altri ragazzi, il carnevale è un evento che abbiamo nel DNA. Lo si attende anno dopo anno sempre con la stessa euforia e con lo stesso entusiasmo…
Capisco che i carri allegorici non fanno parte della tradizione carnevalesca del nostro paese (come il veglione) ma non credo che sia un buon motivo per farla morire.
Questa amministrazione ha commesso lo steso errore di quelle precedenti (tranne che per qualche edizione): non ha considerato i giusti tempi dando vita a un organizzazione tardiva…. Non è concepibile chiedere ai carristi di realizzare delle opere di cartapesta senza aver pianificato mesi primi l’aspetto economico e organizzativo dello stesso evento. Si ha come la sensazione di sentirsi presi in giro!!
Tutti gli amministratori non hanno ancora ben capito che la sfilata dei carri allegorici, anche se nel piccolo fa girare l’economia paesana dove sono coinvolte diverse attività locali (pizzerie, ferramenta, sarte, cartolibrerie, ecc.) oltre a essere un vero e proprio momento di aggregazione socio-culturale.
Concludo lanciando una piccola proposta: mi auguro che negli anni che verranno si investa di più non solo economicamente ma anche mettendo un po? di volontà in più da parte dell?amministrazione in tale evento, visto che la volontà da parte dei carristi non manca e mi permetto di aggiungere che mai mancherà.
Infine un ringraziamento particolare al gruppo di satira I Giullari di Corte che in questi due anni mi hanno coinvolto nel loro carnevale evitandomi di appendere definitivamente il vestito al chiodo!!!!
Grazie.

Alessandro Vignieri

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