“Castelbuonerò. Coniughiamo Castelbuono al futuro” – conferenza programmatica del PD

Il circolo del Partito Democratico di Castelbuono organizza una conferenza programmatica
nei giorni 27 e 28 maggio 2011 nel Chiostro di San Francesco, attraverso la quale presentare la proposta politica del PD a tutti i castelbuonesi e nel contempo ascoltare, in un dibattito pubblico, gli iscritti, i simpatizzanti e tutte le forze politiche, sociali e produttive presenti nella nostra comunit?.

CONFERENZA PROGRAMMATICA

Venerd? 27 maggio

Chiostro di San Francesco

Il partito propone

17.00 Apertura dei lavori

(Domenico Prisinzano – segretario del Circolo del PD di Castelbuono)

17.30 Lavoro, occupazione e previdenza

(Vincenzo Capuana, Nuccio Ribaudo – FLAI CGIL Castelbuono)

17.45 Cultura

Adriana Scancarello – direttrice del Museo Civico Castello Comunale)

18.00 Urbanistica e lavori pubblici

(Lia Rom? – assessore ai Lavori pubblici e urbanistica del Comune di Castelbuono)

18.15 Politiche giovanili

(Vincenzo Vignieri – consigliere comunale PD Castelbuono)

18.30 Scuola

(Francesco Prisinzano – PD Castelbuono)

18.45 Donne e politiche sociali

(Irene Pantano PD Castelbuono,? Serafina Volpe)

19.00 Politiche sanitarie

(Santino Leta -PD Castelbuono)

19.15 Intervento del Sindaco di Castelbuono Mario Cicero

19.30 Conclusioni

(Vincenzo Di Girolamo – Segretario Provinciale del Partito Democratico)

20.00 Buffet

Circolo di Castelbuono

CONFERENZA PROGRAMMATICA

Sabato 28 maggio

Chiostro di San Francesco

Il partito ascolta

Mattina

10.30 Apertura dei lavori e Chairman

(Carmelo Mazzola – Capogruppo Cons. Comunale PD)

10.45 Prospettive di sviluppo

(Rosario Schicchi – Presidente Citt? e territorio)

11.00 Fare impresa a Castelbuono

(Giuseppe Capuana – CNA? Castelbuono)

11.15 La scuola che vogliamo

(Prof. Antonio Ciolino – Preside della Scuola Media Francesco Min? Palumbo)

11.45 Il ruolo della donna

(Aurora Raimondi – Presidente? CERES)

12.00 Quale societ?? e quali valori: cosa chiede e auspica la Chiesa

(Intervento dei Parroci? e dell?Arciprete)

13.00 Conclusioni

13.30 Pausa pranzo

Pomeriggio

16.30 Intervento del Presidente del Consiglio Comunale ? Martino Spallino

17.00 La citt? a rete ?Madonie ? Termini Imerese? –

(Alessandro Ficile -? Presidente SOSVIMA)

17.15 Il ruolo delle comunit? locali nel distretto turistico

(Angelo Miccich? -Presidente del distretto turistico)

17.30 Le aree protette come garanti della qualit? ambientale

(Salvatore Carollo – Vice Direttore del Parco delle Madonie)

17.45 Qualit? del territorio e rifiuti

(Giuseppe Norata ?Comm. Liquidatore della Societ? Ecologia e Ambiente ATO 5 PA)

18.00 La valorizzazione del settore agroalimentare per lo sviluppo del territorio (Bartolo Vienna – Presidente? GAL ISC Madonie)

18.15 Dibattito – interventi dei partecipanti

19:30 Conclusioni

(On. Giuseppe Lupo – Segretario Regionale PD)

20:00 Buffet

PROPOSTA POLITICA DEL CIRCOLO DEL PARTITO DEMOCRATICO AI CITTADINI DI CASTELBUONO.

Viviamo un fase di grave crisi economica e politica che rischia di disintegrare il tessuto connettivo della societ? dove il decadimento della moralit?, il mercimonio della donna, come strumento di corruzione, il soddisfacimento di bisogni individuali anche a discapito dell’affermazione e difesa di diritti collettivi sono basi della deriva individualistica cui causa ed effetto ? il ?berlusconismo?;

Constatiamo che, all’interno di una grave crisi mondiale, le sciagurate scelte economiche e sociali del governo Berlusconi hanno accentuato la crescita del debito pubblico, fra i pi? alti del mondo, la precariet? del lavoro con l’aumento considerevole della disoccupazione, specie quello giovanile arrivata al 30%, il taglio delle risorse per i servizi sociali e per le infrastrutture, l’aumento delle tasse per i lavoratori dipendenti ed i pensionati, l’aumento della? sperequazione tra ricchi e poveri che vede il 10% della popolazione possedere il 50% della ricchezza, l’incremento dell’evasione fiscale e previdenziale e dei fenomeni di corruzione. Se a ci? si aggiungono scelte di politica estera inadeguate agli interessi dell’Italia, come si evince dai recenti avvenimenti internazionali, si ha un quadro drammatico del nostro paese.

Serve, quindi, riaffermare la politica come nobile arte per costruire una societ? migliore, una societ? di eguali e senza discriminazioni, per combattere la precariet?, la povert? e le ingiustizie.

In questo contesto, seppur con molte perplessit?, la scelta del PD siciliano di appoggiare il governo Lombardo ha avuto il grande merito di rompere il fronte del centro-destra e di mandare all’opposizione gli amici di Berlusconi e Cuffaro. Rimane per? la necessit? di profonde riforme, di una perseverante ed energica lotta alla mafia, di una battaglia contro il governo Berlusconi, che ? stato ed ? il pi? antimeridionale della storia repubblicana avendo subito l’agenda politica dalla Lega Nord con la conseguenza dei tagli agli investimenti e ai trasferimenti di risorse per le necessarie nuove infrastrutture (vedi fondi FAS) ed il miglioramento della qualit? dei servizi pubblici.

Queste azioni non possono prescindere da una questione morale che pervade quasi tutti i partiti che devono trovare la forza e gli strumenti per isolare ed espellere chi, ricoprendo incarichi di responsabilit? pubblica, non riesce a conservare un comportamento limpido, lineare e rispettoso della legalit?.

Sul campo occupazionale, la Sicilia rimane la regione d’Italia con il maggior numero di disoccupati ufficiali, a cui aggiungere le donne e gli uomini che non si iscrivono pi? al collocamento, i giovani costretti a lavori precari e saltuari, se non al vero e proprio lavoro nero, e, ancor pi?, i centomila ragazzi che negli ultimi anni sono emigrati al Nord o all’estero per cercare una opportunit? di studio o di lavoro. Questo esodo costa alla Sicilia circa? dieci miliardi di euro, considerato che il costo per formare un ragazzo e portarlo all’et? produttiva ? circa? centomila euro. Non solo: a differenza di una volta, quando le famiglie siciliane beneficiavano delle rimesse e dei risparmi dei lavoratori emigrati, adesso sono le famiglie siciliane a dovere integrare il reddito dei parenti o dei figli che lasciano la loro terra per sostenere l’alto costo della vita nelle grandi citt? del Nord o all’estero. Ci? genera il rischio che possa prendere il sopravvento un sentimento di sfiducia collettiva.

A tutto ci? va aggiunto che la Sicilia ? la regione che sta pagando quasi da sola le conseguenze della guerra in Libia. La pressione costante esercitata dai continui sbarchi di disperati a Lampedusa e sulle coste siciliane, la creazione di centri di accoglienza in Sicilia, l?utilizzo delle basi militari dislocate nella nostra regione, la chiusura dell?aeroporto di Trapani Birgi per consentire i voli militari ? un prezzo alto per la non brillante economia siciliana.

Oltre ad una soluzione immediata per fermare la guerra in Libia, occorre trovare adeguati accordi internazionali e attuare politiche che consentano uno sviluppo dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo incoraggiando la nascita di nuovi sistemi democratici cos? come emerge dai fermenti che hanno animato e animano paesi come l?Egitto, la Tunisia, il Marocco, la Siria, la Libia, e il mondo Arabo in genere.

Diversamente, il forte squilibrio tra una Europa ricca e un nord-Africa povero e male organizzato continuer? ad alimentare un spinta migratoria preoccupante e senza fine. E? quindi giusto e necessario perseguire una politica che aiuti la crescita di questi paesi per avviarli in modo concreto alla nascente area di libero scambio del Mediterraneo. In questo modo apriremo una prospettiva positiva anche per la nostra regione che ? si trova al centro di questo mare.

In ambito locale, nel corso di questi ultimi anni lo scenario politico istituzionale del nostro comprensorio ? cambiato. Dai ventuno comuni soci di SOSVIMA, tra cui i quindici facenti parte del Parco delle Madonie e del P.I.T. PRUST, siamo passati a trentatr? del PIST, del GAL e del distretto turistico.

Questi nuovi strumenti ci conducono verso nuove sfide e ci danno la spinta per costruire vere opportunit? di sviluppo culturale, sociale ed economico nel nostro territorio, liberando le capacit? imprenditoriali presenti, nel rispetto di regole chiare e trasparent guidati da una classe politica all’altezza degli impegni che la societ? globalizzata ci pone.

Obiettivo strategico per il nostro comprensorio ? quello di dare servizi eccellenti ai cittadini nel campo della raccolta dei rifiuti, con l’aumento della raccolta differenziata e la creazione di una produttiva filiera di smaltimento, dell’acqua, con la captazione di nuove sorgenti e la? costruzione di reti idriche moderne per rispondere alle accresciute esigenze di oggi,? degli ospedali e delle strutture sanitarie territoriali funzionali alla richiesta di salute dei cittadini specialmente della fascia pi? debole della popolazione, di infrastrutture viarie, ferroviarie e portuali che possono aiutare la mobilit? degli abitanti del territorio, lo sviluppo del settore turistico, lo smercio dei nostri prodotti.

All’interno di questo quadro un ruolo fondamentale intende svolgerlo il Partito Democratico. Un Partito che si ispira ai valori fondamentali della Costituzione Italiana quali il diritto al lavoro che presuppone la garanzia di accedervi in modo assolutamente trasparente e sulla base del merito, l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, la partecipazione democratica alla vita politica e sociale del paese, il diritto del credo religioso, lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica, il ripudio della guerra, la libert? di espressione in ogni sua forma prevista dalla costituzione, il rispetto delle istituzioni democratiche, l’indipendenza della magistratura da ogni altro potere, la difesa e la promozione della scuola pubblica come garanzia di pari opportunit? per tutti, la giustizia fiscale attraverso la lotta all?evasione e l?applicazione dei criteri di progressivit? dell?imposizione previsti dalla Costituzione, la difesa dei valori dello Stato unitario che appare messo in dubbio da posizioni politiche disgregatrici spacciate come federalismo.

Sulla base di questi principi, non negoziabili, formuliamo una proposta politica al fine di perseguire il maggior benessere possibile per la nostra comunit? nella sua interezza.

Obiettivo primario ? la valorizzazione della persona e la solidariet? sociale, specie verso i pi? deboli. A tale scopo riteniamo fondamentale attuare una politica in difesa delle famiglie, nucleo fondamentale della societ?, attraverso azioni miranti ad attuare il diritto al lavoro, l’istruzione dei giovani, l’assistenza agli anziani e agli ammalati. In un processo di sviluppo armonioso intendiamo creare le condizioni affinch? tutte le potenzialit? dei nostri laboriosi cittadini possano concretizzarsi contribuendo alla crescita della nostra comunit? che amiamo.

Per attuare ci? occorre la partecipazione di tutti, mettendo assieme le nostre migliori risorse, specie il nostro ?sapere? che ci deve guidare nelle scelte che il tempo ci chiede, sviluppando un modello nuovo di societ? basato sulla condivisione della conoscenza senza stupide gelosie e chiusure.

Su queste basi e su questa logica apriamo il confronto con quanti vogliono lavorare per il bene comune ed amano spendersi con abnegazione per Castelbuono. Intendiamo, in questo modo, lanciare anche una sfida verso l’attuale cultura decadente, che pervade la societ?, e basa il successo pi? sull’apparire piuttosto che sulla sostanza. Noi vogliamo puntare sul lavoro e sul sapere.

Ci? significa innovare, anticipare i tempi, arrivare prima degli altri, creare know-how, essere tra i primi nel percepire le novit? provenienti dai mercati o pi? semplicemente dalle direttive Comunitarie che si adattano alle nostre specificit?, diventare riferimento e cos? creare lavoro e dare una prospettiva pi? sicura ai nostri giovani. Vogliamo elaborare proposte ragionate scaturenti dallo studio dei fenomeni e degli accadimenti, programmare in tempo il nostro futuro e uscire dalle continue emergenze, andare oltre il sogno perch? vogliamo essere preparati a realizzare i progetti.

Occorre programmare con cognizione, vigilare con costanza ed evitare gli sprechi del passato che non ci possiamo pi? permettere. Le risorse pubbliche scarseggeranno sempre pi?, i trasferimenti ai Comuni da parte dello Stato e della Regione continuano a diminuire, il federalismo fiscale probabilmente porter? ad un incremento delle imposte locali, occorre pertanto impiegare bene le risorse economiche disponibili.

Coltiviamo l’etica della gestione della cosa pubblica, miglioriamo i nostri comportamenti, progettiamo e con il nostro impegno daremo buoni risultati.

Dobbiamo capire quali sono le specificit? e le risorse della nostra comunit?, farne tesoro ed utilizzarle a beneficio di tutti. In ci? deve consistere la nostra ricchezza. In ci? la chiave di un reale progresso sociale.

Il primo valore a cui ci dobbiamo ispirare consiste nel credere in noi stessi, nelle nostre capacit?, nel nostro impegno e nella nostra castelbuonesit? che ci fa amare il nostro paese. Dobbiamo avere la consapevolezza che spetta a noi amministrarci e quindi ? importante partecipare tutti insieme alla vita pubblica, ciascuno con il suo modo di essere, e saremo protagonisti; impediremo che decisioni non giuste vengano prese. Non abbiamo bisogno dei marziani che vengano ad illuminarci e anche quando dovessero arrivare, se ? il caso, avremo l’orgoglio e la capacit? di respingerli.

La partecipazione non si deve fermare ad assecondare chi detiene il potere, ma deve sostanziarsi con senso critico dando fiducia senza rimanere passivi; anche il semplice sguardo del cittadino interessato porta il politico ad avere un atteggiamento pi? responsabile. Respingiamo il populismo e la demagogia: le cose, all’apparenza, troppo facili e belle, spesso nascondono la truffa e l’inganno. Impariamo a saper scegliere, alleniamo il nostro pensiero, smettiamo di tifare per i partiti, giudichiamo, invece, sui fatti e sulle proposte e se del caso ritroviamo la capacit? di indignarci; non si pu? giustificare qualsiasi cosa.

Poniamo la giusta attenzione nella scelta dei candidati a ricoprire cariche pubbliche (sindaco, assessori, consiglieri); va ricercato il consenso senza prescindere dalle competenze e dalle capacit?. Abbiamo il diritto/dovere di selezionare il meglio.

Non pensiamo che il mondo inizi con noi, ma siamo consapevoli che facciamo parte di una grande tradizione. Abbiamo il dovere di riconoscere le cose buone del passato che la nostra comunit? ha prodotto per merito di chi ci ha preceduto. Esse costituiscono la base su cui costruire il nostro futuro. Partiamo da ci? e progettiamo. Servono? idee ed aspirazioni, nella consapevolezza che per realizzare anche la pi? piccola cosa ? necessario il buon funzionamento della macchina comunale che deve essere resa sempre pi? efficiente investendo sulla preparazione di tutti i dipendenti, sui mezzi che avranno a disposizione, sulle motivazioni che? l’amministrazione sapr? dare loro.

Nel desiderio di creare per il futuro, occorre rispetto per il nostro territorio che va utilizzato e valorizzato, mai violentato; vanno salvaguardati e valorizzati la nostra storia, la nostra cultura, i nostri monumenti, le opere d’arte, le conoscenze dei nostri artigiani, i prodotti tipici dell’agricoltura, la nostra cucina, i giovani che rappresentano la nostra principale risorsa,? permettendo loro di essere ascoltati ed attivi, cio? protagonisti.

Il centro sinistra di Castelbuono, in questi ultimi venti anni, ha espresso una classe politica che ha avuto la capacit? di programmare lo sviluppo e di trasformare l’economia. Una economia basata, fin dagli anni settanta, sull’edilizia e che ha visto, in questi ultimi dieci anni, incrementare settori importanti quali il turismo e l’agricoltura, la gastronomia e l’artigianato il commercio e le attivit? culturali. I prossimi anni saranno decisivi per consolidare e controllare i processi avviati, puntando sulla qualit? dei servizi e dei prodotti, coinvolgendo quanti hanno a cuore i destini di Castelbuono.

Gli obiettivi che ci attendono nell?immediato richiedono un forte impegno: oltre ai problemi dello sviluppo e del lavoro dobbiamo prendere maggiormente coscienza dei cambiamenti sociali che sono gi? avvenuti nella nostra comunit?. Oggi abbiamo una significativa presenza di lavoratori stranieri cui Castelbuono da lavoro. Questo fenomeno, che nel prossimo futuro avr? ulteriore sviluppo, va sapientemente governato e gestito mirando ad una integrazione armoniosa di queste persone nella societ? Castelbuonese.

Partendo con queste basi, consapevoli della responsabilit? che abbiamo avuto di governare ininterrottamente dal 1993 la nostra comunit?, proponiamo un programma di interventi che oltre a dare soluzioni per l?immediato ha una valenza strategica per l?avvenire. Questa proposta, ovviamente, ? suscettibile di essere ampliata e integrata dal dibattito che su questi temi apriamo con chi vuole essere protagonista della vita pubblica dei prossimi anni.

PROGRAMMA DI INTERVENTI

Organizzazione dei servizi comunali ? Compito del comune ? erogare servizi? funzionali a? garantire i diritti dei cittadini e consentire l’espressione di tutte le risorse creative e produttive che la nostra comunit? ? in grado di generare. Occorre:

-????? puntare sulla ottimizzazione della risorsa del personale nella distribuzione delle funzioni e dei carichi di lavoro, sulla formazione continua, sulla responsabilizzazione e sulle motivazioni al fine di migliorare qualit? e velocit? delle prestazioni.

-????? potenziare gli uffici di informazione, di orientamento (URP);

-????? dotare il comune di strumenti idonei e veloci per rendere efficace l’azione burocratica: nuovi computer e software, stampanti e fotocopiatrici fronte/retro, razionalizzare l’utilizzo della carta, maggiore diffusione dei documenti in formato elettronico;

-????? dotare di POS gli uffici finanziari e permettere il pagamento on-line di tasse e tributi;

-????? curare ed aggiornare velocemente e con maggiore efficacia il sito internet del comune, rendere? consultabili in esso gli atti amministrativi, i regolamenti, i bandi, gli avvisi e le informazioni;

-????? rendere disponibili sul sito internet tutte le modulistiche previste dai regolamenti e dalle procedure in uso;

-????? rendere possibile, tramite internet, la trasmissione delle informazioni richieste dal Comune;

-????? aggiornare le banche dati e renderle fra loro coerenti ed incrociabili al fine di evitare richieste inutili ai cittadini e consentire una pi? efficace gestione dei servizi e dei tributi;

-????? effettuare un maggiore raccordo nella diffusione delle informazioni proveniente da enti sovracomunali (Provincia, Ente Parco, SOSVIMA, GAL, etc. );

-????? aggiornare i regolamenti vigenti e redigere quelli mancanti.

Risorse finanziarie

Obiettivo primario ? l’equit? fiscale ? corretta applicazione delle tasse e dei tributi, lotta all’evasione, giusto ed equilibrato utilizzo del patrimonio pubblico; l’azione sar? improntata a minimizzare le tasse per i cittadini compatibilmente con la copertura finanziaria dei servizi resi. Trasparenza e ricerca delle migliori condizioni costi-benefici nelle gare di approvvigionamento di beni e servizi da parte del Comune. Istituzione di capitoli di bilancio vincolati per la realizzazioni di investimenti nel settore delle opere idriche, della depurazione, di infrastrutture la cui realizzazione ? particolarmente urgente.

Patrimonio

Curare con attenzione la gestione delle manutenzioni degli immobili, delle strade urbane ed extraurbane, della rete idrica, dell’illuminazione pubblica. Istituire il libretto degli edifici sul quale annotare le istruzioni d’uso dell’immobile e degli impianti in esso contenuti e le manutenzioni effettuate, prevedere la manutenzione programmata al fine di evitare costosi danni. Completamento dell’acquisto delle parti mancanti dell’orto di San Francesco. Ricognizione di tutto il patrimonio comunale e creazione di una banca dati funzionale per una razionale gestione. Ristrutturazione della casa dei poveri, coordinamento con l?Ente Parco per l?utilizzo dell’Eremo di Liccia, fruizione del patrimonio boschivo, recupero dei fabbricati rurali.

Urbanistica:

Completamento delle varianti al PRG e realizzazione delle infrastrutture in esso previste, riqualificazione delle porte di accesso al paese, incentivazione dell’utilizzo di materiale tradizionale (pietra, mattone, legno, ferro, etc), predisposizione di piani di recupero del centro storico e del piano particolareggiato dell’area castellana, applicazione delle leggi e delle norme in materia di efficienza energetica e di uso razionale dell’acqua potabile.

Individuazione di aree da destinare alla realizzazione della caserma dei carabinieri, alla protezione civile, ai vigili del fuoco. Censimento degli edifici a rischio sismico e degli immobili fatiscenti, individuazione e realizzazione di aree attrezzate per ospitare campeggi e roulotte, miglioramento dell’area attrezzata di San Foc?, ampliamento del cimitero.

Progettazione dei? nuovi quartieri, previsti dal PRG con tutti i requisisti compatibili con l’edilizia bioclimatica, con l’utilizzo delle fonti rinnovabili e delle acque reflue e piovane.

Rispetto e ricerca del bello, cura del paesaggio.

Opere pubbliche

Risorse idriche: impegno affinch? l’acqua di fosso Canna ritorni sul proprio versante naturale, impegno perch? nel nostro Comune la gestione dell’acqua rimanga pubblica, realizzazione del progetto di captazione della risorgenza di Centomasi e costruzione dell?impianto di potabilizzazione, realizzazione del serbatoio Cozzo Cirino, rifacimento della rete idrica urbana.

Territorio e ambiente

Controllo e prevenzione dell’abusivismo, difesa e rispetto delle bellezze naturali e paesaggistiche. Ricognizione dei dissesti idrogeologici e previsione di un piano di riassetto e risanamento del territorio, predisposizione di un piano di manutenzione dei torrenti e dei corsi d’acqua, realizzazione di progetti di manutenzione del territorio in accordo con l’azienda foreste, predisposizione di un piano di valutazione del rischio sismico e di emergenza per calamit? naturali, bonifica della discarica di Santa Lucia, messa in sicurezza degli edifici scolastici.

Completamento della rete fognaria Vignicella-Madonna del Palmento, completamento della separazione delle acque bianche e nere nel centro abitato, mantenimento ed incremento della percentuale di raccolta differenziata porta a porta, migliore gestione e progressiva eliminazione dei cassonetti dislocati nelle periferie e creazione delle isole ecologiche, maggiore diffusione delle compostiere.

Viabilit?

Prevedere, per tutto il patrimonio viario, un programma di manutenzione ordinaria al fine conservarne la funzionalit? e fruibilit?. Attuare il piano traffico e regolamentare l’accesso al centro storico, l’orario di carico e scarico delle merci degli esercizi commerciali, realizzare nuovi parcheggi, completare via Papa Giovanni, la strada parallela via Isnello, l’anello Passo-Scuro Pedagni, il collegamento Stalluzze-Scondito, il collegamento Rametta – SS 286, realizzare un nuovo accesso alla Scuola San Leonardo dalla via Geraci.

Arredo urbano e monumenti

Cura dei marciapiedi, cura del verde pubblico, restauro delle Fontane di San Paolo, Canaleddra, San Leonardo, San Francesco, Canali di Pignu, Santo Vito, via Cappuccini e degli abbeveratoi nelle vicinanze del paese. Completamento dell’impianto illuminazione pubblica del centro urbano con lampade ad alta efficienza, installazione di riduttori di flusso luminoso nelle ore notturne nelle piazze e nei monumenti.

Avvio dei lavori di restauro del chiostro di San Francesco e realizzazione del centro polifunzionale ex teatro le Fontanelle gi? inseriti all?interno del PIST,? completamento dell’orto botanico di San Francesco, realizzazione di un teatro tenda nella zona di espansione.

Completamento della pavimentazione dei vialetti cimiteriali. Restauro dei Ponti Fiumara e Panarello. Realizzazione di adeguata cartellonistica pubblicitaria, regolamento per l’installazione delle insegne commerciali incoraggiando la sostituzione di quelle non adeguate, manutenzione ed adeguamento della segnaletica viaria e stradale,

Economia, occupazione, agricoltura;

Particolare importanza avr? l’utilizzo della zona industriale/artigianale all’interno della quale dovranno essere allocate le attivit? produttive (sono state avviate le assegnazioni dei lotti che vanno al pi? presto completate). Esistono margini per salvare la tradizione e le conoscenze dei nostri artigiani che devono fare il salto di qualit? e avviare la fase della nascita di piccole attivit? industriali. Ci? va fatto aiutandoli a creare impresa, facilitando nelle procedure burocratiche e di accesso alle risorse finanziarie. Occorre il loro sapere, renderli edotti sui cambiamenti che promanano dalle direttive comunitarie e dalle nuove leggi. Non avere paure delle nuove disposizioni, utilizzarle come opportunit? restando vigili ai cambiamenti, preparandosi in tempo attraverso un costante aggiornamento professionale, diventando cos? creatori e possessori del know-how (so come si fa) e quindi riferimento nel territorio. Occorrono adeguati e qualificati corsi di formazione al fine di facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo produttivo nonch? programmi di? riqualificazione professionale per artigiani ed impiantisti nell’utilizzo delle nuove tecnologie specie quelle riguardanti le energie rinnovabili e l’efficienza energetica negli edifici.

Occorre favorire l’associazionismo tra le imprese al fine di una maggiore efficienza gestionale, una maggiore economicit? negli approvvigionamenti di beni e servizi, una pi? elevata capacit? di risposta alle esigenze che pone il mercato puntando sulla qualit? dei prodotti e interagendo con altre organizzazioni di livello superiore garantire il rispetto degli standard produttivi.

Potrebbe essere utile creare un marchio riconoscibile da applicare a tutti i prodotti castelbuonesi. Favorire la nascita di piccole aziende lattiero-casearie-conservatoriere (puntare sul prodotto tipico: latte fresco, formaggi freschi, pirmintio, cacio-cavallo, ricotta fresca e salata, salumi locali); studiare la produzione biologica di un olio di qualit?; studiare confezioni di diverse grammature per la commercializzazione, anche diretta, del cannolo da manna;

Favorire la nascita di filiera produttive, per esempio l?utilizzo del legno di ulivo e di frassino (legno per mobili, semilavorati impiallacciati, parquet, etc);

Un esempio positivo ? venuto negli ultimi anni nel settore della panificazione e dei prodotti da forno che, puntando sulla qualit? e sul valore aggiunto dato dal sano contesto ambientale nel quale opera, ha saputo attivare una filiera produttiva in grado di conquistare mercati che apparivano gi? saturi.

Predisporre uno studio di fattibilit? di un impianto di cogenerazione alimentato a biomassa con relativa rete di teleriscaldamento a servizio della nuova zona di espansione. L’impianto va dimensionato sulla quantit? di biomassa reperibile nel nostro territorio a basso costo.

Cultura

Creare una rete di interscambio di esperienze culturali, gestionali e di programmazione che veda attivi le istituzioni museali e l?assessorato alla cultura attraverso l?inserimento in circuiti di eventi che permettano al nostro paese di confrontarsi con altre realt? anche alla luce del ?Rapporto sulle citt? d?arte del Mezzogiorno? svolto dal CIDAC (Associazione Citt? d?Arte e Culture) ?che vede Castelbuono tra le protagoniste nella valorizzazione museale, culturale e artistica del Meridione d?Italia.

Attuare programmi ed iniziative che valorizzino, i nostri monumenti, la nostra piazza, la nostra passeggiata, la montagna, il bosco, la vicinanza al mare.

Arredare il complesso di San Francesco quale sede del Museo naturalistico, arredare Palazzo Failla, catalogare i beni artistici, curare l?archivio storico, la biblioteca comunale, la promozione di scambi culturali e gemellaggi con altre realt? simili alla nostra. Favorire laboratori teatrali e musicali.

Politiche sociali

Potenziare l?ufficio assistenza ai pi? bisognosi, un fondo di solidariet? sociale, curare l?assistenza agli anziani e la vita dei loro circoli. Coordinare le azioni del Comune, l’opera che possono effettuare le associazioni di volontari e le congregazioni. Tutelare i bambini prevenendo qualsiasi forma di disagio attraverso azioni sinergiche con il mondo della scuola e delle attivit? ricreative e sportive.

Rafforzamento delle politiche di integrazione sociale dei soggetti portatori di disagi (dipendenze da alcool e droga), avvio di progetti socialmente utili miranti a dare un ruolo ai soggetti pi? deboli favorendo nascita di imprese destinate ai servizi sociali.

Commercio

Puntare su alcuni prodotti specifici di Castelbuono (prodotti dell’agricoltura, prodotti dell?artigiano femminile- biancheria ? ricami, etc.), incentivare i nostri commercianti nell?esercizio di un servizio di qualit?, il decoro dei negozi e la bellezza delle vetrine espositive.

Turismo

Aumentare i servizi per il turismo qualificando l?accoglienza: punti di informazione, definizione di percorsi guidati ai monumenti, escursioni guidate nei siti di interesse naturale e paesaggistica nel bosco ed in montagna, funzionalit? dei servivi igienici, parcheggi, mobilit? automobilistica e pedonale. Occorre programmare eventi culturali e di intrattenimento di rilevo regionale e nazionale, migliorare le rassegne gi? consolidate.

Sul piano privato bisogna favorire le aggregazioni tra i settori alberghiero ed extra alberghiero, favorendo la partecipazione ai consorzi territoriali che avranno anche il compito di certificare e controllare la qualit? dei servizi e dell?offerta turistica, di sviluppare una maggiore capacit? contrattuale sul mercato e di puntare ad avere un ruolo attivo all?interno del nascente Distretto Turistico.

Accanto a ci? occorre continuare a curare e fare in modo che si mantenga un alto livello qualitativo nel settore dell?enogastronomia che ? uno degli attrattori pi? importanti dell?offerta turistica. Occorre tenere in conto la presenza di altre localit? che si affacciano sul mercato, del rapporto qualit? prezzo e soprattutto fare in modo che la nostra offerta conservi le caratteristiche e la specificit? del nostro territorio garantendo, anche con dei protocolli, la qualit?, la provenienza dei prodotti e i metodi di lavorazione.

Scuola e istruzione

Curare nei ragazzi un formazione che comprenda l?educazione civica, la conoscenze delle nostre istituzioni, delle leggi fondamentali a partire dalla nostra Costituzione, della nostra storia, dei nostri monumenti e delle nostre tradizioni; prevenire la dispersione e l?insuccesso scolastico; istituire fondi per ? buono-libro e materiale didattico.

Favorire la formazione sui temi delle scienze naturali, dell’energia e dell’ambiente; istituire borse di studio per gli alunni meritevoli, incentivare gli insegnati per la realizzazione di progetti formativi non previsti dai normali percorsi didattici, instituire, nell?ambito delle attivit? del Museo Min? Palumbo, un ?centro studi sulle specificit? delle Madonie.

Sport

Riqualificazione del centro Tot? Spallino, completamento del Campo Luigi Failla; Favorire manifestazioni sportive coinvolgenti i ragazzi; valorizzazione e promozione della corsa di Sant’Anna; incentivare le attivit? sportive pi? amate dai nostri giovani.

Sanit?

Rafforzamento delle azioni di medicina preventiva, screening e prevenzione dei tumori, delle malattie della tiroide, maggiore possibilit? di effettuare diagnosi strumentali e visite specialistiche nelle nostre strutture sanitarie pubbliche,? rapporti costanti con ASL, ?ubicazione della? guardia medica e del servizio 118 in locali pi? facilmente accessibili rispetto agli attuali.

Conclusioni

Il programma esposto, ovviamente, non ? chiuso. Esso costituisce una base di idee attorno a cui intendiamo coinvolgere quanti intendono impegnarsi per contribuire a sostenere le sfide e a sfruttare le opportunit? che i tempi ci presentano.