Castelbuonese dell’anno 2015. Intervista a Federico Città

Diamo il via al giro di interviste, dando voce ai vincitori delle cinque categorie in lizza, e cominciando dalla categoria “Sport” e dal suo vincitore – per distacco – Capitan Fede Città.


Cosa rappresenta per te questo riconoscimento? La tua candidatura non nasce dalla redazione ma sono stati i tifosi a proporre la tua nomination. E, a giudicare dall’esito, hanno avuto più che mai ragione loro…

E’ stato per me un onore essere inserito nella lista dei “Castelbuonesi dell’anno” ed è stato ancora più bello esserci stato per volere dei tifosi. Sono lusingato di avere ricevuto questo riconoscimento che rappresenta per me il risultato del duro lavoro e soprattutto della voglia di lottare per la maglia del mio Paese.

Quest’anno hai fatto ritorno nella tua Castelbuono, nella nuova squadra nata dalla fusione con l’ASD, ma all’inizio della stagione non ti è stata consegnata la fascia da Capitano. Nonostante tutto i tifosi ti acclamano sempre come tale, come te lo spieghi?

Ritornare a Castelbuono è stato per me qualcosa di molto importante, perché lo scorso anno, dopo quattro anni, decisi per motivi di studio di provare un’esperienza fuori dal mio paese e fortunatamente è andata bene. Per quanto riguarda la questione della fascia, è stata oggetto di molte discussioni e sicuramente non ho condiviso la scelta. Essere chiamato ancora Capitano nei primi mesi è stata una sensazione strana ma per certi versi piacevole perché sentivo le persone molto vicine. Averla potuta indossare nel girone di ritorno è stata per me una bella soddisfazione e ogni giorno che passa sono sempre più orgoglioso di tenerla al braccio.

Stavi quasi per lasciare la squadra ma qualcosa ti ha fatto cambiare idea. Forse il gol contro il Gela?

A dicembre, visto il notevole impegno in termini di tempo che richiede il Campionato di Eccellenza, avevo deciso di ritornare al Real Calcio per conciliare il calcio con gli studi.
Poi il 6 Dicembre accade una di quelle cose cui, alle volte, non si può proprio dare spiegazione.
Io avevo già deciso di andare via; quella partita contro il Gela non dovevo neanche giocarla, l’ho fatto solo per i tifosi, la società, il Mister e soprattutto per i miei compagni di squadra che insieme al Presidente Fabio Capuana mi hanno in tutti i modi impedito di andare via: divenne dunque la gara di addio. Ma il calcio è bello perchè riserva sempre delle sorprese; infatti quel giorno realizzai il gol del pareggio nei minuti finali, un gol molto importante per noi.
Dopo la partita ho ricevuto molti messaggi e chiamate, tutte con lo stesso contenuto , mi chiedevano di rimanere a Castelbuono!
Decisi allora in poche ore di rimanere qui ad onorare ancora la maglia insieme ai mie compagni e fino ad ora lo abbiamo fatto sopra le aspettative, oggi posso dire di aver fatto la scelta giusta.

Pratichi da tempo questo sport, un lungo percorso il tuo. Una collezione di successi che ti vede accanto a giocatori con esperienze in campo molto diverse dalle tue. Ti sei mai sentito un passo indietro ?

A parte la parentesi Cephaledium, ho indossato da subito la maglia della Polisportiva Castelbuonese, aderendo al progetto di Fabio Capuana (risultato poi un grande progetto), partendo dalla terza categoria. Siamo riusciti ogni anno a salire di categoria arrivando alla famigerata e, prima di allora mai raggiunta, Eccellenza.

Ho avuto compagni di squadra che vantano esperienze in categorie importanti, quest’anno in particolare con la fusione si è creato un organico composto da Mister e giocatori che vantano molte presenze nei professionisti, quindi serie B, C1, C2. Il bello di affrontare le diverse categorie è proprio questo: la sfida continua con me stesso, la voglia di apprendere da loro per essere competitivo con chi ha calcato campi importanti.
Sicuramente è capitato di sentirmi un passo indietro, ma il mio obiettivo è sempre stato quello di mettermi alla pari, senza chiacchiere ma con i fatti.

Il presidente Capuana ti ha dedicato un lungo ed emozionante commento sul suo profilo Facebook, cosa pensi di lui e del suo operato ?

Con il presidente Capuana iniziammo questa esperienza nel 2010 ed all’inizio eravamo proprio da soli, poi passo dopo passo ,entrarono in società tesserati e dirigenti che ancora adesso sacrificano molto del loro tempo per questa società: dagli instancabili Michele Cammarata, il DS Ivano Vetere, Enzo Cucco, Paolo Gesani, Fabio Scialabba e tutti gli altri.
Leggendo il commento del Presidente Capuana mi tornano in mente tutti i momenti salienti di questi anni meravigliosi pieni di tante vittorie ed emozioni difficili da raccontare, passando dagli stadi comunali delle Madonie ai più importanti della Sicilia, quali Gela, Acireale, Milazzo, Mazara, Siracusa e tanti altri.
Fabio è un uomo che crede in quello che fa, e si impegna sempre mettendo a disposizione tutte le sue risorse sia materiali che immateriali per raggiungere grandi obiettivi (lo dimostra la grande scalata realizzata in questi anni, che nel 2010 era solo un’utopia).
Lui è un amico prima di essere Presidente ed ha molti e pregevoli meriti nella storia del Calcio e dello Sport Castelbuonese, che neanche il tempo potrà cancellare.

Come sta andando questo campionato? Cosa ti aspetti?

Credo che il Campionato stia andando bene. Grazie al grande lavoro di Mister Ricca e Zanghi, ai notevoli sforzi realizzati dalla società, si è creato un gruppo meraviglioso con amicizie sincere e tanta voglia di lavorare e tutto questo, a lungo termine, sta facendo la differenza.

Premettendo che non è affatto semplice, le mie aspettative sono quelle di riuscire a fare i Playoff per accedere al campionato di serie D, perché sognare non costa nulla!

 

Foto di Robert Goodman

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