Castelbuonese e Città di Messina fermate prima del fischio d’inizio

[LA SICILIA – Giuseppe Spallino] CASTELBUONESE
CITTÀ DI MESSINA
(non disputata per impraticabilità del campo)
CASTELBUONESE: Ilardi, Balistreri, Giglio, Aiello, Maggio, Prestigiacomo, Megna, Cardinale, Totaro, Elamraoui, Li Castri. All. Corradino.
CITTÀ DI MESSINA: Trovato R., Iovine, Fleri, Munafò, Fodale, Fragapane, Calogero, D’Arrigo, Matera, Trovato S., Costa. All. D’Andrea.
ARBITRO: Ramondino di Palermo; assistenti: Ciappa e Salute di Caltanissetta.
CASTELBUONO. Non si fanno del male Castelbuonese e Città di Messina. Dopo aver constatato l’impraticabilità del «Luigi Failla», i capitani Gianluca Cardinale e Simone D’Arrigo, insieme alla terna arbitrale, hanno deciso di non disputare il match tra le loro compagini, valevole per la nona giornata di ritorno del girone B del campionato di Eccellenza.
A causa dell’incessante pioggia, infatti, il campo dello stadio comunale, che è a terra battuta, si è ridotto in un pantano, tale da non consentire alla palla di scorrere agevolmente.
La gara è stata rinviata a data da destinarsi, con il beneplacito anche degli allenatori, sia di quello locale Giovanni Corradino, che ha sostituito lo squalificato Corrado Mutolo, che di quello ospite Lucio D’Andrea. Ma pure del pubblico, che non avrebbe potuto godere lo spettacolo, poiché la società casalinga aveva scelto di far giocare la partita a porte chiuse, in quanto la Commissione comunale di vigilanza sui pubblici spettacoli ha deciso che, mancando il certificato di prevenzione degli incendi, nelle tribune non possono accedere più di 100 spettatori.
Intanto le posizioni in classifica rimangono invariate per entrambe le squadre: la Castelbuonese continua a occupare il quarto posto con l’Acireale, quindi è in piena zona play off, invece il Città di Messina occupa la terz’ultima piazza e lotta per non retrocedere.

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